Dott.ssa Samuela Carmucco - Psicologa

Dott.ssa Samuela Carmucco - Psicologa Psicologa e Psicoterapeuta Familiare. Consulenza individuale, di coppia e familiare.

Quando parliamo di confini, spesso arriviamo anche qui: alla difficoltà di tollerare il disappunto dell’altro.Perché met...
26/08/2026

Quando parliamo di confini, spesso arriviamo anche qui: alla difficoltà di tollerare il disappunto dell’altro.

Perché mettere un limite può modificare un equilibrio a cui eravamo abituati.

E non sempre l’altro lo accoglierà.

Ma imparare a distinguere il senso di colpa dal prendersi cura di sé, è parte del percorso che spesso le persone in terapia percorrono.

🙌🏻Un confine non serve a punire l’altro. Serve anche a non perdere noi stessi nella relazione.

Nel mio lavoro sistemico-relazionale il tema dei confini è frequente.Porre un limite non è sempre semplice, soprattutto ...
25/08/2026

Nel mio lavoro sistemico-relazionale il tema dei confini è frequente.

Porre un limite non è sempre semplice, soprattutto quando abbiamo imparato a compiacere, adattarci e non deludere.

Questo carosello nasce da qui.
Oggi, la prima parte.

La figlia preferitaChe storia. Esordirei così.Il paradosso, la manipolazione, la distorsione.C’è di tutto, un po’.Arlo è...
21/08/2026

La figlia preferita

Che storia. Esordirei così.

Il paradosso, la manipolazione, la distorsione.
C’è di tutto, un po’.

Arlo è una psicoterapeuta che si è sempre presa cura degli altri, tranne che di se stessa.

Mickey è un’insegnante d’infanzia che vorrebbe dare a quei bambini tutto quello che lei non ha avuto e che, invece, trova nelle bottiglie di alcol che vivono nella sua borsa, ovunque lei si muova.

Due sorelle che non sapevano di esserlo, fino a quando il padre, nel suo testamento, lascia una direttiva precisa: Mickey dovrà andare da Arlo per almeno sette sedute, dopodiché l’eredità sarà sua.

È nel corso del tempo che le loro storie si dipanano.
A un primo sguardo sembrano opposte: Arlo ha goduto dei beni affettivi e materiali del padre, a Mickey è rimasto quasi solo il dolore.

💡Niente, però, è mai così netto.

Ci sono dolori invisibili che non per questo godono di sconti.
E ci sono ferite che possono sembrare così profonde da far pensare che non ci sia più nulla da riparare.

Eppure, guarire non significa cancellare ciò che è stato.
Significa poterlo guardare senza esserne più completamente governati.
Significa, a volte, scoprire che anche quando non sembra possibile, qualcosa dentro di noi può ancora trovare una strada diversa.

Inaspettate le prime tre righe dei ringraziamenti.

Autentiche.
E importanti.

Non spoilero.

Destinazione errataStarnone colpisce ancora, nelle crepe dell’ambiguità, lì dove la possibilità di scegliere coincide co...
31/07/2026

Destinazione errata

Starnone colpisce ancora, nelle crepe dell’ambiguità, lì dove la possibilità di scegliere coincide con il rischio di sentirsi sbagliati.

Un “Ti Amo” inviato alla persona sbagliata (?!).

Un romanzo breve che, dopo aver letto anni fa “Lacci”, mi riconferma una penna dal sapore dolceamaro: delicata, essenziale, ma capace di lasciare addosso domande che continuano a lavorare anche dopo l’ultima pagina.

Marco, il protagonista, è uno sceneggiatore.
E forse non è un caso.
È abituato a costruire narrazioni, a scegliere cosa mostrare e cosa lasciare fuori campo.

Così come i personaggi del romanzo.
Si muovono tra ciò che desiderano, ciò che temono e ciò che raccontano a se stesse.
Una distanza, spesso minima e quasi impercettibile, tra la realtà e la narrazione che costruiamo per poterla abitare.

Un breve viaggio verso il senso dell’identità, non come qualcosa di fisso, ma un continuo negoziato tra le parti di noi che cercano sicurezza e quelle che, invece, desiderano sconfinare.

Starnone non offre risposte.
Fa qualcosa di più interessante e complesso:
ci lascia sostare nell’incertezza, ricordandoci che è proprio lì che, spesso, prende forma la possibilità di un cambiamento.

Mi piace leggere le recensioni esistenti dei libri che leggo, dopo averli letti e digeriti.
Questo scritto affonda nel dubbio - quello da cui spesso fuggiamo - e lo consegna al lettore, forse per questo la parte finale di questo romanzo è per molti fastidiosa.
Bisogna decidere cosa farne.

Un’ottima famiglia💡Un titolo apparentemente semplice mentre evidenzia da subito l’essenza del suo messaggio.Ma andiamo p...
26/07/2026

Un’ottima famiglia💡

Un titolo apparentemente semplice mentre evidenzia da subito l’essenza del suo messaggio.
Ma andiamo per gradi.

👮 Il romanzo si sviluppa attraverso i racconti che Giulia affida alla polizia.
Testimonianza dopo testimonianza, il lettore entra nella quotidianità della famiglia Costa, una famiglia come tante, in cui ad un certo punto accade qualcosa di sconvolgente.

Una famiglia perbene, rispettata, un’ottima famiglia.

Pagina dopo pagina si entra nelle vite dei suoi componenti, nelle dinamiche, nei silenzi, nelle aspettative, nei ruoli che ognuno sembra destinato a ricoprire.
È proprio lì, nella “normalità”, che Stefania Andreoli accompagna il lettore a interrogarsi su ciò che spesso rimane invisibile.

Ho compreso subito dove la storia sarebbe andata a parare. Ma gioco in casa: questi meccanismi li incontro ogni giorno nella mia stanza di terapia e, più in generale, nella vita.
Nulla è stato comunque scontato per me.

La sensazione è quella di una doccia fredda, sempre più gelida, che arriva fino all’ultima pagina.

È un libro profondamente vero e complesso, ma scritto con una tale fluidità da renderlo accessibile a tutti. Ed è proprio questa semplicità narrativa a renderlo così potente e capace di far riflettere.

Siamo spesso convinti che servano abusi evidenti o violenze manifeste per legittimare il dolore di una persona.
Invece questo libro ricorda quanto il male possa annidarsi nelle crepe della quotidianità, in ciò che dall’esterno appare insignificante: parole, silenzi, aspettative, mancanze, sguardi. Piccole cose, solo in apparenza.

🖤Perché, quando si ripetono nel tempo, finiscono per occupare ogni spazio dentro di noi, consumando lentamente energie, libertà e possibilità di essere davvero se stessi.

🪔 Succede sempre qualcosa di meraviglioso 🏮 Un lavoro perso. Una relazione che finisce. La morte del nonno.Per Davide è ...
12/07/2026

🪔 Succede sempre qualcosa di meraviglioso 🏮

Un lavoro perso. Una relazione che finisce. La morte del nonno.

Per Davide è l’inizio di una tempesta emotiva.
L’unica eredità che riceve è una somma di denaro e un biglietto con una richiesta: partire per il Vietnam e cercare Guilly.

Quello che nasce come un viaggio affrontato con scetticismo diventa un percorso di trasformazione.
Tra incontri, silenzi e insegnamenti, Davide scopre qualcosa sul passato del nonno, ma soprattutto su di sé: che vivere significa smettere di fare la roccia e imparare a essere fiume, lasciando scorrere ciò che accade.

💡 È stato un libro che ho amato… e non amato.

Di solito mi coinvolgono di più i romanzi che raccontano attraverso la vita dei personaggi, piuttosto che quelli che affidano il messaggio a dialoghi e riflessioni molto esplicite.
🏞️

Eppure, a distanza di settimane, continuo a pensare a Guilly e a Davide.
Mi tornano in mente quando, sul SUP, mi lascio raggiungere da tutto ciò che c’è: l’onda che si infrange sulla tavola, il vento sulla pelle, quella sensazione di libertà mentre il remo scivola sull’acqua.

💡Ed è forse questo ciò che mi ha lasciato il libro: la stessa intuizione che incontro spesso anche in psicoterapia.
La gioia non dipende solo da ciò che accade, ma dallo sguardo con cui attraversiamo la vita.

Mondadori
Gianluca Gotto

libribelli

La felicità nei giorni di pioggia ☔️  Un pomeriggio, qualche ora libera e finalmente mi fiondo alla libreria Feltrinelli...
25/03/2026

La felicità nei giorni di pioggia ☔️

Un pomeriggio, qualche ora libera e finalmente mi fiondo alla libreria Feltrinelli.
È messo lì, al centro del primo blocco di libri, lo prendo di getto chè l’inconscio sa sempre quello che fa.

🌺
Scopro un romanzo che si muove tra le pieghe più intime dell’esperienza umana, ma la delicatezza con cui lo fa, può quasi far apparire la trama fin troppo semplice; ecco, è proprio lì che questa storia diventa intima, vicina.

🌼Angie, Leon, Maggie e Tiger si incontrano, il battito di una tarda adolescenza tra i corridoi universitari di York.
Un libro che attraversa più di vent’anni senza mai appesantire, mantenendo un ritmo emotivo naturale.
🌺

La perdita di Angie e la sua speciale richiesta lasciata scritta agli amici, porteranno la figlia Romany e tutti loro dentro un percorso di ricostruzione del sé e di integrazione della ferita.

Il dolore non viene mai esasperato.
Tutto avviene con la leggerezza di un tocco, quasi come una foglia che sfiora e mentre ci si chiede se è mai esistita, questa ha già lasciato il suo effetto.

Nella vita reale, infatti, i processi emotivi trasformativi si muovono per piccoli scarti, per aggiustamenti silenziosi, per cambiamenti quasi impercettibili. Ed è proprio questa scelta — di non forzare, di non amplificare — che mi ha restituito autenticità.

Un romanzo di relazioni che curano lentamente e silenziosamente, senza salvezze miracolose, senza rumore.
Solo con la forza discreta dei legami e del tempo.

🕒Il prossimo sabato mattina avremo la possibilità di trascorrere 1 ora insieme per conoscere la libroterapia e comprende...
24/01/2026

🕒Il prossimo sabato mattina avremo la possibilità di trascorrere 1 ora insieme per conoscere la libroterapia e comprendere se risuona in se stessi nell’idea di intraprendere un percorso individuale o di gruppo per vivere una esperienza introspettiva con la lettura.

Vi aspetto presso .marea, il salone ci accoglierà per condividere questo spazio insieme.
Occorre la prenotazione, i posti sono limitati!

🌼Mi sa che fuori è primaveraUn altro libro spolverato nella libreria del mio Kindle.Digerirlo è storia difficile.È stori...
18/01/2026

🌼Mi sa che fuori è primavera

Un altro libro spolverato nella libreria del mio Kindle.
Digerirlo è storia difficile.
È storia vera.

Autentico, struggente, resiliente.
La vita in cima ad intrecciarsi nel lutto e nel dolore, nessuno escluso, tutti dentro una persona, come si fa?
↘️

Irina è una donna italiana trasferita in Svizzera, lavora come avvocato, ha due figlie gemelle e un marito, Mathias.
Una vita ordinaria, sembra.
Quando decide di separarsi, qualcosa si incrina.
Il marito, in un weekend qualsiasi, porta via Alessia e Livia.
Lei non le rivedrà mai più.

Irina racconta come l’amore possa saldare, come sia l’unica tecnica che cura.

🌊Una lettura fluida in uno scorrere di lettere che possono spezzare il fiato, tra dolore e forza, perdita e speranza, sempre con ferma lucidità e contatto emotivo.

« Se dimentichi allontani dalla mente, se ricordi riporti al cuore» (Natalia Revuelta).

🤍Sento di dire che non è un libro per tutti in qualsiasi momento. Serve coraggio per leggerlo. Capisco perché lo avevo lasciato a metà tempo fa.

⌛️La lettrice scomparsaVincenzo Corso è un professore precario di Letteratura presso la scuola secondaria di secondo gra...
07/01/2026

⌛️La lettrice scomparsa

Vincenzo Corso è un professore precario di Letteratura presso la scuola secondaria di secondo grado.
Ad un certo punto le graduatorie tacciono e lui sceglie di vivere la sua passione per i libri nel ruolo di Biblioterapeuta.

📖Decide quindi di prendersi cura delle persone consigliando i libri come cura.

Prende in affitto una casa a Roma, in via Merulana; spera di riuscire a mantenere almeno l’affitto, e passa il tempo a lasciare bigliettini da visita in giro nella speranza che qualche cliente bussi alla sua porta.
🕒La sua storia ad un certo punto incrocia quella della Signora Parodi, l’inquilina al piano di sotto che lui vedrà di sfuggita due volte e poi saprà della sua scomparsa.
Eppure per Vince Corso, qualcosa non torna.

Il racconto prende la piega di un enigma dove i mondi inventati della letteratura invadono lo spazio reale della vita.
L’ultima lista di libri della Signora Parodi, lo aiuterà a tracciarne la scomparsa.

Un romanzo che racconta il confine tra la storia dei personaggi e il rischio di perdercisi dentro, facendo sì che questo si sostituisca alla vita.
Quando dentro di sé la fragilità cerca una cornice di contenimento, quando l’identità diventa il prodotto di molte storie, tranne della propria.

🌼Tra la cura e la dispersione di sé, i libri abitano una soglia: quella dei propri confini personali.

Come sempre, affronta temi importanti con eleganza e silenziosa precisione.

Indirizzo

-Via Giacomo Besio, 7
Palermo

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