11/07/2026
Negli ultimi anni i farmaci per il trattamento dell’obesità hanno rappresentato una vera rivoluzione terapeutica. Ma una cosa deve essere chiara: non sostituiscono il percorso nutrizionale.
Le nuove raccomandazioni europee ribadiscono un concetto fondamentale che, come biologo nutrizionista, considero essenziale nella pratica clinica quotidiana:
🔹 l’obesità è una malattia cronica e richiede un trattamento personalizzato;
🔹 i farmaci (come gli agonisti del GLP-1 e del doppio recettore GIP/GLP-1) sono strumenti estremamente efficaci, ma devono essere inseriti in un percorso multidisciplinare;
🔹 alimentazione, attività fisica, educazione nutrizionale e monitoraggio della composizione corporea rimangono elementi imprescindibili;
🔹 durante la terapia è fondamentale preservare la massa muscolare, garantire un adeguato apporto proteico e prevenire eventuali carenze nutrizionali;
🔹 il vero successo non è soltanto perdere peso, ma mantenere i risultati nel tempo.
Nel mio lavoro considero la terapia farmacologica un’opportunità preziosa quando indicata, ma il suo massimo beneficio si ottiene solo se accompagnata da un percorso nutrizionale strutturato, basato sulle evidenze scientifiche e costruito sulle esigenze della singola persona.
L’obiettivo non è semplicemente “dimagrire”, ma migliorare salute, composizione corporea e qualità di vita.
📚 Riferimenti bibliografici
• Capristo E, et al. Nutritional, Functional and Psychological Considerations for Obesity Management Medications in Adults – An EASO, EFAD and ECPO Consensus Statement. European Association for the Study of Obesity (EASO), 2026. (EASO)
• Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole. 2026. (AIFA)