Studio di Psicologia Psicoterapia Tre Dott.ssa Gisa Maniscalco

Studio di Psicologia Psicoterapia Tre Dott.ssa Gisa Maniscalco Un Centro di promozione del benessere psicologico rivolto ad individui. coppie e famiglie.

Lo Studio di Psicologia e Psicoterapia TRE si propone di promuovere il benessere psicologico e la mobilitazione delle risorse personali. Questa pagina desidera offrire un'opportunità d'incontro, confronto e crescita attarverso le riflessioni che avremo cura di condividere

https://www.palermotoday.it/eventi/mostra-fotografia-giusi-nicolosi-sede-arvis-sicilia.html?fbclid=IwY2xjawQ-5BNleHRuA2F...
05/04/2026

https://www.palermotoday.it/eventi/mostra-fotografia-giusi-nicolosi-sede-arvis-sicilia.html?fbclid=IwY2xjawQ-5BNleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6kteEs6qFrdG7MhUPd8tbEIxHLjuXh0-18raK8tOsX_a48cwFq-OaNYf2GuQ_aem_n7QrNgOh6r7MF4thVUPIIw&sfnsn=scwspwa

Eventi / Mostre "Ti tiro una fotografia": i ritratti del progetto di Giusi Nicolosi in mostra a Palermo Dove Associazione Arvis Via Giovanni Di Giovanni, 14 Quando Dal 10/04/2026 al 23/04/2026 inaugurazione ore 18 Prezzo Gratis Altre informazioni Giusi 04 aprile 2026 8:33 Nato come esperimento socia...

12/02/2026

Buona Festa dell'Amare

Dalla mia stanza di Terapia

Inizia tutto quasi sempre con un "non mi sento visto", o "non mi sento abbastanza". Eppure, se restiamo qui seduti a guardare bene cosa succede tra i silenzi, ci accorgiamo che il problema non è mai la mancanza d'amore, ma come lo stiamo declinando.
​Spesso arriviamo in questa stanza con l’idea che l’amore sia un evento, qualcosa che ci "capita" o che l’altro deve "fornirci". Lo trattiamo come un oggetto esterno, un bene di consumo: se non mi dà quello che cerco, allora è difettoso. Ma la verità, quella che brucia un po' ma libera, è che amare non è un sostantivo. È un verbo di movimento.
​Molte delle ferite che portiamo qui hanno a che fare con l'aspettativa che l'altro sia il guaritore dei nostri vuoti d'infanzia. Cerchiamo qualcuno che ci guardi come non siamo stati guardati, o che ci rassicuri dove siamo stati spaventati. Ma quando chiediamo all'altro di essere la nostra cura, smettiamo di amarlo per chi è e iniziamo ad amarlo per la funzione che svolge. E questo non è legame, è necessità.
​C'è una sottile, enorme differenza tra dire "Ti amo perché ho bisogno di te" e "Ho bisogno di te perché ti amo".
​Il primo è il linguaggio del bambino è un amore che prende per sopravvivere.
​Il secondo è il linguaggio dell'adulto riconosce la propria autonomia, ma sceglie la vulnerabilità della condivisione.
​Amare davvero significa accettare che l'altro resti, in ultima istanza, un mistero. Non lo possediamo, non lo controlliamo e, a volte, non lo capiamo nemmeno. La salute di una relazione non si misura dall'assenza di conflitto, ma dalla capacità di restare nel disagio senza scappare, senza punire l'altro con il silenzio, senza pretendere che diventi una versione più comoda di se stesso per non farci provare ansia.
​L'amore è quel lavoro paziente di limatura dei nostri egoismi. È decidere, ogni giorno, che la connessione è più importante del "vincere" una discussione.
​Mi chiedo, mentre stai leggendo in questo momento, nella tua relazione, ti stai muovendo verso l'altro per conoscerlo o per rassicurare te stesso?

06/02/2026

Ognuno di noi appartiene a una famiglia, ad un sistema invisibile di radici e memoria, a cui restiamo legati… che lo vogliamo o no.

A volte il nostro cuore continua a ripetere conflitti, dolori e storie non risolte, come se una parte di noi fosse rimasta indietro.

Altre volte portiamo sulle spalle pesi che non sono nostri, fedeltà inconsapevoli, paure antiche, responsabilità che non ci appartengono.

E può accadere che, senza saperlo, viviamo il destino interrotto di un familiare scomparso da tempo… forse mai conosciuto, ma ancora presente nel campo della nostra anima.

Tutto questo ci trattiene nell’ombra.

Ci impedisce di fiorire.

Ci separa dalla gioia, dalla forza, dalla piena realizzazione della nostra vita.

Bert Hellinger

Sabato 17 gennaio ore 19 con Padre Antonio. Un incontro rivolto a chi di Ama 🌈. A Tutti, proprio Tutti. Ingresso libero
16/01/2026

Sabato 17 gennaio ore 19 con Padre Antonio. Un incontro rivolto a chi di Ama 🌈. A Tutti, proprio Tutti. Ingresso libero

16/02/2025

"Tu sei mia" non è amore.
È ego, possesso, paura.
Ed è l'origine della violenza.
Se ti so amare solo quando sento che sei mia, che cosa succede quando sento che non lo sei più?
Si scatena l'inferno.
Ma questo non è il vero amore.
È la pretesa di essere amati.
È la forma di egoismo più profonda che ci sia.
Questo sono, coloro che giustificano la rabbia, l'odio e le atrocità commesse nascondendosi dietro al "troppo amare": persone che non hanno mai amato veramente, perché non hanno mai considerato nessuno se non se stesse.
L'atto di amore più alto e coraggioso che ci sia è l'esatto opposto di questa dolorosa pesantezza: è lasciare andare.
È riconoscere che tu non sei mia.
Tu sei tu.
E ti amo per ciò che sei.
La mia felicità non è una tua responsabilità.
È la tua felicità a rendermi felice.
Questo è il vero amore.
È prendersi cura del fiore invece di metterlo in un vaso e farlo morire lentamente.
È amare qualcuno come si ama un tramonto, il mare, un cielo stellato: con gioia, meraviglia, leggerezza, gratitudine.
È felicità semplice e condivisa.
È sorridere, apprezzando la presenza di qualcuno con la piena consapevolezza che non appartiene a nessuno
Gianluca Gotto

11/02/2025

L’attenzione è la forma più rara e più pura della generosità.
La capacità di prestare attenzione è cosa rarissima, difficilissima; è quasi un miracolo, è un miracolo.
Quasi tutti coloro che credono di avere questa capacità, non l’hanno. Il calore, lo slancio del sentimento, la pietà non bastano.
Nella prima leggenda del Graal è detto che il Graal apparterrà a chi per primo dirà al custode della pietra: "Qual è il tuo tormento?".
La pienezza dell’amore del prossimo è semplicemente l’essere capaci di domandargli: “Qual è il tuo tormento?”.
Per questo è sufficiente, ma anche indispensabile, saper posare su di lui un certo sguardo...

Simone Weil

28/01/2025

È lavorando su te stesso che vedrai andare via persone dalla tua vita perché non ti faranno più da specchio.
È lavorando su te stesso che attrarrai persone nuove che avranno vibrazioni energetiche più simili alle tue e avranno altri lati di te da farti vedere.
È lavorando su te stesso che alcune persone cambieranno per starti vicino, per amarti ancora di più. Si trasformeranno e si presenteranno nella tua vita come una versione totalmente diversa.
E questo tutto lavorando su te stesso.
Tu non hai cambiato nessuno, non hai chiesto a nessuno di andarsene, non hai inseguito o cercato di farti notare da nessuno.
Sei cambiato dentro.
E tutto il resto è cambiato di conseguenza.

Roberto Potocniak

24/01/2025

“Non bisogna mai nascondere nulla ai bambini con il pretesto che sono piccoli e che è ancora presto perché sappiano certe cose. Che idea triste e infausta! Gli stessi bambini si rendono benissimo conto del fatto che i loro genitori li considerano ancora troppo piccoli per capire qualcosa, mentre loro capiscono tutto.
I grandi non sanno che, perfino sulle questioni più difficili, un bambino è in grado di dare un consiglio assolutamente serio. Dio mio, ma quando uno di quegli uccellini vi fissa con uno sguardo così felice e fiducioso, come non provare vergogna a ingannarlo? Li chiamo uccellini perché, secondo me, al mondo non c'è nulla di meglio degli uccellini. [...] L'anima si risana grazie al contatto con i bambini.”

Fedor Dostoevskij

“L’Idiota “

22/01/2025

Parlare d’amore non è mai semplice. L’amore è forse il sentimento più discusso, raccontato e frainteso nella storia dell’umanità. Eppure, ci troviamo spesso a viverlo senza comprenderlo pienamente. Quando parlo d’amore, non mi riferisco solo alla passione romantica o all’attrazione fisica, ma a quell’esperienza che ci mette di fronte alla parte più profonda e vulnerabile di noi stessi.

L’amore è, prima di tutto, un rischio. Amare significa consegnare una parte di noi a un’altra persona, sapendo che potremmo soffrire, che potremmo non essere ricambiati o, peggio, che potremmo perderci nell’altro fino a smarrire noi stessi. Questo, però, non è un limite dell’amore, ma la sua essenza. Amare significa accettare che l’altro esiste non come proiezione dei nostri desideri, ma come individuo autonomo, con i suoi bisogni e i suoi limiti.

Nel mondo contemporaneo, l’amore si scontra con le dinamiche di un’epoca che tende a ridurre tutto a consumo, persino i sentimenti. La velocità con cui viviamo ci porta spesso a confondere l’amore con l’eccitazione del momento o con il bisogno di riempire vuoti emotivi. Ma l’amore, quello vero, richiede tempo. È un sentimento che cresce, si trasforma e resiste alle tempeste della vita. È un atto di pazienza, di ascolto e di cura.

Una delle grandi illusioni dell’amore è l’idea che l’altro possa "completarci". Questa è una trappola pericolosa. Nessuno può completare nessuno. Siamo individui con un’identità che va costruita, giorno dopo giorno, attraverso le nostre esperienze, le nostre scelte e i nostri fallimenti. L’amore non deve annullarci, ma arricchirci. Deve essere un incontro tra due interezze, non tra due metà mancanti.

C’è poi l’aspetto della responsabilità. Amare non è solo un’emozione, ma una decisione. È un impegno che prendiamo verso l’altro, e che ci richiede di essere presenti, di prenderci cura, di dare senza pretendere sempre qualcosa in cambio. La responsabilità nell’amore è quella che ci permette di superare le difficoltà, di restare anche quando sarebbe più facile andarsene.

Non possiamo, però, ignorare che l’amore porta con sé anche un margine di sofferenza. Amare significa esporsi al dolore della perdita, al rischio dell’abbandono, alla consapevolezza che tutto ciò che abbiamo potrebbe finire. Ma è proprio in questa fragilità che l’amore trova la sua forza. Accettare il rischio dell’amore significa accettare la vita nella sua pienezza, con tutto il suo carico di bellezza e di imperfezione.

L’amore, in fondo, è un’occasione unica per uscire da noi stessi, per entrare in relazione con un’altra persona e, attraverso di essa, con il mondo. È un’esperienza che ci ricorda quanto siamo umani, quanto siamo fragili, e quanto abbiamo bisogno degli altri per dare senso alla nostra esistenza.

Ecco perché credo che l’amore non sia qualcosa da rincorrere o da possedere, ma da vivere. È una scoperta continua, una danza tra due persone che scelgono di camminare insieme, pur sapendo che ogni passo è incerto. Amare, in definitiva, significa accettare la vita in tutta la sua imprevedibilità e imparare, giorno dopo giorno, ad essere più veri, più autentici, e, forse, anche più felici.

Umberto Galimberti

Indirizzo

Via Principe Di Paternò N 23
Palermo
90144

Orario di apertura

Lunedì 08:50 - 13:00
16:00 - 20:00
Martedì 08:50 - 13:20
16:00 - 20:00
Mercoledì 08:50 - 13:20
16:00 - 20:00
Giovedì 08:50 - 13:00
16:00 - 20:00
Venerdì 08:50 - 13:20
16:00 - 20:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio di Psicologia Psicoterapia Tre Dott.ssa Gisa Maniscalco pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Studio di Psicologia Psicoterapia Tre Dott.ssa Gisa Maniscalco:

Scelte rapide

In evidenza

Condividi

Digitare