Ilenia Spallino Agopuntura

Ilenia Spallino Agopuntura La dott.ssa Spallino si occupa di Medicina Interna, Agopuntura, Alimentazione e Meditazione. Collab: [email protected]

La Dott.ssa Ilenia Spallino dopo essersi laureata in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Medicina Interna ad indirizzo Medicina d’Urgenza, ha continuato gli studi diplomandosi in Medicina Cinese, Tradizionale e Classica. Dal 2006 ha aperto il suo studio a Palermo specializzato nella pratica dell’agopuntura in cui vengono offerti anche trattamenti di medicina interna, dietologia e meditazione.

17/06/2026

Uno dei più grandi studi mai pubblicati sul tema, uscito su Nature nel 2025, ha analizzato oltre 34.000 persone identificando specifici profili microbiotici associati a salute metabolica o a maggior rischio cardiometabolico.

I pattern alimentari più favorevoli erano ricchi di:
🥦 verdura
🫘 legumi
🌾 cereali integrali
🍎 frutta
🥜 semi e frutta secca

mentre quelli meno favorevoli erano associati più frequentemente a diete povere di fibre e ricche di alimenti ultraprocessati.

La parte interessante?
Nei trial dietetici inclusi nello studio, modificando l’alimentazione si osservavano miglioramenti sia del microbiota che di parametri metabolici come glicemia e trigliceridi.

La scienza del microbiota è ancora giovane e molte cose restano da chiarire, ma una cosa sembra emergere con sempre maggiore coerenza:
la qualità e la diversità degli alimenti vegetali contano enormemente per la salute metabolica.

📚 Asnicar F. et al.
Gut micro-organisms associated with health, nutrition and dietary interventions.
Nature, 2025.



09/06/2026
03/06/2026

La pelle non è separata dal resto del corpo.

È un tessuto vivo che risponde a infiammazione, metabolismo, ormoni, sonno, alimentazione… e perfino alla contrazione muscolare.

Nel 2023 uno studio giapponese ha osservato che l’allenamento di forza era associato a:
• aumento dello spessore del derma
• miglioramento dell’elasticità cutanea
• aumento di molecole coinvolte nella struttura del collagene e della matrice dermica

Tra queste il biglicano, un proteoglicano fondamentale per l’organizzazione delle fibre collagene e della struttura della pelle, che tende a ridursi con l’età e con il fotoinvecchiamento.

Il muscolo infatti non è solo un organo meccanico.
Quando si contrae produce segnali biologici che comunicano con molti altri tessuti del corpo.

Per questo oggi sappiamo che l’allenamento di forza non serve solo a migliorare estetica o performance:
può influenzare anche alcuni meccanismi biologici dell’invecchiamento cutaneo.

📚 Morita A. et al.
Resistance training rejuvenates aging skin by reducing circulating inflammatory factors and enhancing dermal extracellular matrices.
Scientific Reports (2023)

Se vuoi approfondire altri meccanismi con cui l’allenamento può influenzare pelle, cervello, metabolismo e longevità seguimi e condividi questo reel.

22/05/2026

⚠️ Nota importante:
questo video NON vuole demonizzare la magrezza naturale o colpevolizzare i disturbi alimentari.
Parla della glorificazione culturale della magrezza estrema come sinonimo automatico di salute e longevità.

Essere magri NON significa automaticamente essere sani.
E questa è una delle più grandi distorsioni estetiche e culturali degli ultimi anni.

Mentre il marketing continua spesso a glorificare corpi sempre più magri, fragili e biologicamente stressati.

📚 La letteratura scientifica mostra che un’eccessiva magrezza, soprattutto associata a perdita di massa muscolare, è correlata a:
• aumento della mortalità totale
• maggiore fragilità immunitaria
• osteoporosi e fratture
• alterazioni endocrine
• peggior recupero dalle malattie
• aumento del rischio di fragilità nell’anziano

E attenzione:
⚠️ si può sembrare “fit” pur avendo pochissimo muscolo e un metabolismo compromesso.

Il muscolo non è solo estetica.
È un organo endocrino e metabolico.

Produce miochine con effetti antinfiammatori, migliora la sensibilità insulinica, protegge cervello, ossa e longevità.

📚 Bibliografia nel primo commento.



15/05/2026

“Le parole sono importanti” dice Nanni Moretti in una famosissima scena del film Palombella Rossa
Le parole creano stereotipi e gli stereotipi possono trasformarsi in biologia.

Per decenni abbiamo detto agli anziani:
“non ti stancare”
“Alla tua età certe cose non si possono fare”
“alla tua età è normale peggiorare”

Che dice la ricerca?

Gli stereotipi negativi interiorizzati diventano aspettative inconsce che influenzano:

* stress
* comportamento
* performance
* fisiologia

Non stiamo dicendo che se ti pensi giovane resti giovane e vivi per sempre, ma sebbene sia reale un decadimento con l’età, non tutto dipende da essa, ma anche da ciò che ci aspettiamo dall’invecchiamento.

Uno studio della Yale University su oltre 11.000 anziani seguiti fino a 12 anni ha osservato che nonostante l’avanzamento dell’età molti anziani miglioravano:
• nella velocità del cammino
• nella funzione fisica
• in alcuni parametri cognitivi

E una delle caratteristiche associate al miglioramento era una percezione più positiva dell’invecchiamento.

Ripeto! Questo NON significa che “basta pensare positivo”.

Significa qualcosa di molto più scientifico:
il modo in cui percepiamo l’età modifica il comportamento.

Se penso di essere fragile:
• mi muovo meno
• faccio meno esperienze
• riduco gli stimoli cognitivi
• evito gli sforzi
• divento più sedentario

E nel tempo il cervello e il corpo si adattano:
• perdita di massa muscolare
• peggior equilibrio
• maggiore fragilità
• minore neuroplasticità
• peggioramento cognitivo

Questo concetto è coerente anche con i lavori storici della psicologa Ellen Langer e con la “Stereotype Embodiment Theory” di Becca Levy:
gli stereotipi sull’età vengono interiorizzati per tutta la vita e possono influenzare salute, recupero funzionale e persino mortalità.

Per questo forse dobbiamo smettere di creare ambienti che “parcheggiano” gli anziani.

Più che case di riposo…
ci servono case di movimento, socialità e partecipazione.

Tagga qualcuno che ha ancora voglia di vivere una vita spericolata nonostante l’età ❤️ e diffondi l’hashtag

13/05/2026

Viviamo immersi in notifiche, video brevi e stimoli continui.
E il cervello si adatta.

Diventa più veloce nel consumare contenuti… ma spesso meno allenato a mantenere attenzione profonda, riflessione e concentrazione.

La lettura fa il contrario.

Quando leggiamo un libro, il cervello attiva contemporaneamente aree legate a:
📚 memoria
📚 linguaggio
📚 immaginazione
📚 emozioni
📚 attenzione sostenuta

Ed è per questo che leggere non è solo un hobby culturale, ma un vero allenamento neurocognitivo.

Alcuni studi mostrano che mantenere attività cognitive abituali, come la lettura, si associa a un minor rischio di declino cognitivo nel tempo.

📖 Tu riesci ancora a leggere senza controllare il telefono dopo pochi minuti?

12/05/2026

Molte persone dicono:
“Ho tolto il glutine e sto meglio.”

E spesso è vero.

Ma la domanda è: perché stanno meglio?

Nella maggior parte dei casi non è perché il glutine “infiamma” tutti, ma perché togliendo il glutine hanno tolto anche:

🍞 farine raffinate
🥐 prodotti da forno industriali
🍪 biscotti, snack, merendine
🍕 pizza, focacce, pane bianco in eccesso
📉 alimenti poveri di fibre e micronutrienti

Quindi sì: puoi stare meglio.
Ma non necessariamente perché hai tolto il glutine.

Il problema arriva dopo.

Se sostituisci pane, pasta e cereali tradizionali con prodotti senza glutine industriali, rischi di mangiare alimenti spesso più ricchi di amidi raffinati, più poveri di fibre, meno sazianti e con qualità nutrizionale peggiore.

E nel lungo termine l’intestino non ha bisogno di più prodotti “senza”.
Ha bisogno di più qualità, più fibre, più varietà vegetale.

La domanda giusta non è:
glutine sì o glutine no?

Ma:
cosa sto mangiando al posto di quello che ho tolto?

Leggi l’etichetta di un prodotto gluten-free industriale e scrivi nei commenti quanti ingredienti riconosci davvero.

12/05/2026

⚠️ Importante:
i farmaci ipnotici possono essere molto utili nel breve termine e non vanno sospesi autonomamente senza supervisione medica. Il problema principale riguarda l’uso cronico e non controllato.

Dormire non significa semplicemente “spegnersi”.

Il sonno è un processo biologico complesso fatto di diverse fasi:

* addormentamento (N1)
* sonno stabile (N2)
* sonno profondo rigenerativo (N3)
* sonno REM, fondamentale per memoria ed emozioni

Molti farmaci per l’insonnia aiutano nel breve termine, soprattutto quando si crea il circolo:
ansia → paura di non dormire → insonnia.

Ma il problema è che diversi ipnotici non riproducono il sonno fisiologico: inducono sedazione e alterano l’architettura del sonno, riducendo soprattutto sonno profondo e REM.

Per questo le linee guida internazionali raccomandano che il trattamento dell’insonnia cronica non sia basato solo sui farmaci, ma soprattutto su:

* terapia cognitivo comportamentale per l’insonnia (CBT-I)
* igiene del sonno
* gestione dello stress
* tecniche di rilassamento
* interventi sul ritmo circadiano

In alcuni casi possono essere utili anche approcci integrati come meditazione, ipnosi clinica e agopuntura.

Dormire non significa essere sedati.
Dormire significa permettere al cervello di attraversare tutte le fasi del sonno.

Approfondimento scientifico nel primo commento 👇

12/05/2026

Ma chi l’ha detto che la dieta deve essere personalizzata?

Personalizzata con genetica, biomarcatori, microbiota, metabolismo, test improbabili e “mappe energetiche” varie…

La realtà è che gli studi più importanti degli ultimi anni ci stanno dicendo altro.

Il grande studio DIETFITS pubblicato su JAMA ha seguito oltre 600 persone per un anno confrontando dieta low-carb e low-fat, considerando anche genetica e risposta insulinica.

Risultato?
La genetica non prevedeva il successo della dieta.
Le persone dimagrivano in modo simile.

Quello che faceva davvero la differenza era:
✔️ qualità della dieta
✔️ capacità di mantenerla nel tempo
✔️ educazione alimentare

Anche il grande studio europeo Food4Me sulla nutrizione personalizzata ha mostrato che la personalizzazione estrema porta benefici molto modesti rispetto a semplici linee guida alimentari sane.

E gli studi più importanti sulla longevità e la prevenzione cardiovascolare, come il PREDIMED sulla dieta mediterranea?
Non usavano diete personalizzate.
Usavano educazione alimentare e modello mediterraneo.

La verità è che:
non abbiamo bisogno della dieta perfetta.
Abbiamo bisogno di imparare a mangiare.

Sapere:
🥗 come comporre un piatto
🛒 come fare la spesa
🍳 come cucinare
🍝 come mangiare fuori casa
⏳ come mantenere tutto questo per anni

è molto più importante della “dieta magica” fatta su misura.

📚 Studi citati:
• Gardner CD et al. JAMA, 2018 – DIETFITS Trial
• Celis-Morales C et al. Int J Epidemiol – Food4Me Study
• Estruch R et al. NEJM – PREDIMED Study

11/05/2026

Sai cosa accomuna davvero le persone che vivono più a lungo e in salute?
Non una dieta perfetta.
Non il superfood del momento.
Non le mode wellness.

Le relazioni sociali forti. ❤️

Le ricerche scientifiche mostrano che le persone con legami umani solidi tendono ad avere:
🧠 meno declino cognitivo
🫀 meno malattie cardiovascolari
😌 meno stress cronico
⏳ maggiore aspettativa di vita

Ovviamente alimentazione, sonno e attività fisica restano fondamentali.
Ma senza connessione umana manca un pezzo enorme della salute.

Tagga almeno 3 persone che ti stanno allungando la vita.👇

Indirizzo

Via Mariano Stabile, 136
Palermo
90139

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 14:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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