27/07/2026
Quando la disinformazione parte proprio da chi dovrebbe tutelare la nostra salute:
Ad oggi, la corretta informazione è a portata di click, eppure la disinformazione continua a prosperare. Capisco la confusione di chi, non essendo del settore, si fida dell'autorevolezza di un titolo o di un camice, per poi trovarsi travolto da narrative complottiste o allarmistiche.
Sostenere che le creme solari siano pericolose o cancerogene non è un'opinione: è una falsità scientifica che espone le persone a un rischio concreto di sviluppare patologie cutanee anche gravi.
Chi fa divulgazione o esercita una professione sanitaria ha la responsabilità morale e deontologica di basarsi sulla ricerca e sulle evidenze scientifiche. Quando questo non avviene, non si fa solo cattiva informazione: si danneggia la salute pubblica. Spero fermamente che gli organi competenti intervengano con i dovuti provvedimenti disciplinari.
FNOMCeO