Psicologa Psicoterapeuta Loreta Ucini

Psicologa Psicoterapeuta Loreta Ucini Sono una psicologa e psicoterapeuta esperta nella psicoterapia psicanalitica di supporto a pazienti con disturbi di personalità, disagio psichico generale.

Mi dedico alla psicoterapia individuale, di coppia e di gruppo.

Lo psicologo non “ti vuole bene”.  Lo psicologo vuole il tuo bene.  E questa è una forma di vicinanza che non assomiglia...
03/07/2026

Lo psicologo non “ti vuole bene”.
Lo psicologo vuole il tuo bene.
E questa è una forma di vicinanza che non assomiglia all’affetto, ma alla verità.

In terapia non trovi qualcuno che ti ama: trovi qualcuno che ti attraversa.
Che resta mentre tu racconti ciò che non hai mai detto a nessuno.
Che ascolta le parti che ti fanno paura, quelle che ti vergogni di mostrare, quelle che hai imparato a nascondere per sopravvivere.

Il terapeuta non ti dà un abbraccio: ti dà un luogo.
Un luogo dove puoi finalmente smettere di recitare, dove puoi essere fragile senza sentirti sbagliato, dove puoi guardare il dolore senza esserne travolto.

Non ti offre affetto: ti offre radici.
Non ti consola: ti sostiene mentre impari a reggere ciò che senti.
Non ti salva: ti accompagna mentre costruisci la forza per salvarti da solo.

Volerti bene sarebbe un confine che confonde.
Volere il tuo bene è un atto di rispetto profondo: significa credere nella tua possibilità di trasformarti, anche quando tu ti senti fermo, bloccato, piccolo.

La terapia è una relazione che non ti prende in braccio.
È una relazione che ti rimette in piedi.
Una relazione che non ti promette amore, ma ti promette onestà.
Una relazione che non ti dà dipendenza, ma ti restituisce a te stesso.

Dott. Maurizio Sgambati

27/06/2026

Oggi sul Gazzettino
Disturbi dell'apprendimento "Più diagnosi e supporto"

Nel nostro territorio sempre più attese per una diagnosi DSA, col rischio che la scuola diventi un percorso in salita ancora prima di iniziare. L’emendamento approvato nel ddl Omnibus prova finalmente a sciogliere questo nodo, rafforzando l’organizzazione regionale e rendendo più chiaro chi può fare cosa, con quali criteri e in quali tempi.

Come Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia accogliamo positivamente questo intervento. Una diagnosi non è un atto burocratico: è ciò che permette a bambini, bambine e adolescenti di accedere a strumenti che rendono la scuola davvero inclusiva. La presidente Eva Pascoli, sottolinea quanto la tempestività incida sul benessere psicologico e sul rendimento.
Garantire diagnosi nei tempi corretti significa garantire diritti, serenità e pari opportunità. È un impegno che riguarda tutti e che, come Ordine, continuiamo a sostenere con convinzione.

Dipendenze e salute mentale … dobbiamo prendere coscienza e stare vicino ai nostri ragazzi ..
05/06/2026

Dipendenze e salute mentale … dobbiamo prendere coscienza e stare vicino ai nostri ragazzi ..

✨Con enorme piacere vi presentiamo una nuova proposta logopedica… ✨🌳“Il Bosco delle Parole”🌳Il laboratorio "Il Bosco del...
02/06/2026

✨Con enorme piacere vi presentiamo una nuova proposta logopedica… ✨

🌳“Il Bosco delle Parole”🌳

Il laboratorio "Il Bosco delle Parole" sarà un laboratorio estivo logopedico specialistico in cui verranno proposte attività e giochi in piccolo gruppo per allenare e stimolare le abilità linguistiche necessarie in ogni fascia d’età.

👶 A chi si rivolge?👶
Il laboratorio si rivolge ai bambini di età compresa dai 18 mesi ai 5 anni, divisi in piccoli gruppi di lavoro.

📆Quando e quali saranno i gruppi?📆
Gli incontri previsti saranno cinque e avranno frequenza monosettimanale il sabato mattina da fine giugno a fine luglio (gli incontri si terranno nei sabati 27/06-04/07-11/07-18/07-25/07).
I gruppi con i relativi orari saranno i seguenti:
- 🧸Gruppo orsetti comunicativi🧸: Per i bambini dai 18 ai 30 mesi. Durante lo svolgimento delle attività è richiesta la presenza di un genitore. Gli incontri si terranno dalle ore 09:45 alle ore 10:45.
- 🐰Gruppo coniglietti parlanti🐰: Per i bambini dai 30 ai 36 mesi. Durante lo svolgimento delle attività è richiesta la presenza di un genitore. Gli incontri si terranno dalle ore 10:45 alle ore 11:45.
- 🦊Gruppo volpi chiacchierone🦊: Per i bambini dai 36 ai 48 mesi (3-4 anni) (per i bambini che hanno appena terminato il primo anno della scuola dell’infanzia). Gli incontri si terranno dalle ore 11:45 alle ore 12:45.
- 🦉Gruppo gufi narranti🦉: Per i bambini dai 48 ai 60 mesi (4-5 anni) (per i bambini che hanno terminato il secondo anno della scuola dell’infanzia). Dalle ore 08:45 alle ore 09:45.

📍Dove?📍
Gli incontri si terranno presso lo studio “Gocce di Vita” di Palmanova (Borgo Udine n^17).

👩‍⚕️Da chi sarà condotto?👩‍⚕️
Il laboratorio sarà curato e condotto dalla dott.ssa Luisa Tescione-logopedista.

💶Costo?💶
Il costo complessivo (di tutti gli incontri e del materiale che verrà lasciato anche per favorire l'allenamento a casa) è di 120 euro a bambino (pagabile con metodo tracciabile e scaricabile come spesa sanitaria)

‼️POSTI LIMITATI‼️

Per procedere con l’iscrizione, deve essere compilato il seguente modulo google:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeWF9anocQnW7xGUv3NjjwtFVrTAOV0ah8vXEoLIC6fWUkIoQ/viewform?usp=dialog

L’iscrizione verrà confermata tramite mail successivamente alla compilazione del modulo.
Per maggiori informazioni o chiarimenti:
📧[email protected]
📞366 344 1222 (Whatsapp)

16/05/2026

𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝐼𝑙 𝑀𝑒𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑒𝑟𝑜, 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑒𝑡𝑡𝑎 𝐺𝑢𝑙𝑖𝑛𝑜, 𝑃𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑁𝑂𝑃, 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑟𝑢𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑒 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑙𝑜𝑔𝑎𝑛.

“Gentile Direttore,
ho letto con molta attenzione l’interessante analisi del prof. Ricolfi pubblicata dal suo giornale e devo ammettere che ha suscitato in me sensazioni contrastanti.

C’è un riflesso quasi automatico, nel dibattito pubblico italiano, che merita di essere guardato con più freddezza: ogni volta che si parla di disagio, fragilità, crisi sociale, si invoca – talvolta con tono salvifico – la psicologia. È un punto che non può essere liquidato con sufficienza, perché pone una domanda lecita: stiamo trasformando ogni fatica della vita in un caso clinico?

Il rischio esiste. Ma fermarsi qui può essere un errore speculare che alimenta polarizzazioni, rischiose per il benessere della popolazione. Perché mentre discutiamo di “psicologizzazione della società”, la realtà intorno a noi racconta tutt’altro: la psicologia, nei servizi pubblici, è marginale, residuale, spesso l’ultima ruota del carro tra gli operatori sanitari.

Meno del 7% di presenza nei servizi è un dato poco rassicurante che dovrebbe far sobbalzare. Nell’offerta di salute, siamo molto lontani da un “overbooking” di psicologi e, invece, testimoni di una clamorosa insufficienza. Allora il punto non è se si parli troppo di psicologia.

Il punto è che se ne parla tanto ma si investe poco. Il cosiddetto “bonus psicologo” ne è l’esempio perfetto: grande visibilità politica, risorse limitate, accesso incerto destinato a pochi. Una misura che intercetta il bisogno, circa 800mila domande, ma non costruisce sistema. È la logica della misura emergenziale, non quella della strategia strutturale.

Qui si inserisce un secondo equivoco, più sottile: confondere la cura con la prevenzione. La prima arriva quando il problema è già esploso; la seconda lavora prima, quando si può evitare che il disagio, la crisi evolutiva, lo stress accumulato diventino patologia. Eppure, nel nostro modello sociale, la prevenzione psicologica resta ancora un timido corpo estraneo, quasi un lusso teorico.

C’è poi un ultimo punto, spesso rimosso perché meno spendibile mediaticamente: la prevenzione non produce consenso immediato. Non si inaugura, non si fotografa, non si taglia con un nastro.

È un processo lento, che chiede continuità e due qualità preziose e quindi rare nel ciclo breve della politica. E resta ai margini intrappolata nel paradosso: in una fase storica segnata da instabilità, pressione sociale, violenze e aggressività diffuse, trasformazioni profonde nel mondo del lavoro e delle relazioni, proprio ciò che servirebbe di più – strumenti diffusi di lettura del reale, gestione e accompagnamento del disagio – è ciò che meno viene offerto.

Dire, allora, che non tutto è psicologia è corretto. Basta non usarlo come alibi per aggirare il problema e rallentare la presenza solida della psicologia nella sanità pubblica e nei contesti educativi, perché diventerebbe una scorciatoia intellettuale. E anche politica.

Eppure, è proprio lì che si gioca la partita più seria: nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei servizi territoriali, negli ambienti sportivi, dove le persone vivono, dove la presenza dello psicologo non dovrebbe essere un’eccezione o soltanto sperimentazione, ma una componente ordinaria.

Non per trasformare ogni disagio in terapia, ma per arrivare in tempo e permettere a ciascuno di far ripartire le autonome risorse personali per affrontare le proprie fatiche. Questo sarebbe un reale risparmio di costi e di salute.

Il punto di equilibrio, dunque, non sta tra due estremi – tutto è psicologia o niente lo è – ma in una distinzione più esigente: riconoscere che ogni difficoltà non richiede necessariamente lo psicologo, ma che una società senza psicologia accessibile nei territori e integrata tra le professioni sociosanitarie è una società più fragile, poco vista e ascoltata.

La società del giorno dopo, quella delle cronache sui giornali, in cui si continua a intervenire tardi, quando il costo umano ed economico è già esploso. La vera sfida è uscire dalla retorica.

Meno slogan, più architettura. Meno bonus, più sistema. E soprattutto, finalmente, più prevenzione: quella che non fa notizia, ma che può cambiare la vita di molte persone di ogni fascia d’età.”

𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐆𝐮𝐥𝐢𝐧𝐨
Presidente Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi

25/04/2026

Un servizio di prevenzione per intercettare il disagio: è già attivo in diverse regioni, compreso il vicino Veneto. Appello del sindacato dei professionisti

16/04/2026

INCONTRI COSTRUTTIVI

Domani 17 aprile alle ore 19.00 saremo ospiti della FONDAZIONE CASA DELL'IMMACOLATA dove incontreremo i ragazzi e la cittadinanza per una riflessione sul tema BULLISMO.

Cercheremo di capire insieme il fenomeno e quanto questo incida sulla società.

E' un'occasione da non perdere per conoscerci e collaborare assieme.

Indirizzo

Borgo Udine N. 17
Palmanova
33057

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00

Telefono

+393498959200

Sito Web

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