Dr. Emiliano Caputo - Biologo Nutrizionista

Dr. Emiliano Caputo - Biologo Nutrizionista Biologo Nutrizionista, Rt Specialist, CEO Accademia del Bodybuilding, Team Victoria Coach, Pluricampione di Natural Bodybuilding, Consulente Net Integratori.

17/08/2026

🏆Nuovo 𝐏𝐑𝐎 𝐁𝐁 𝐎𝐂𝐁 💳 …Felicissimo❤️❤️❤️❤️❤️
Ieri è stato un Evento MERAVIGLIOSO🙏💥
Location, palco, luci, back stage, video, foto, diretta della giornata…dettagli curati direi alla perfezione.
🏆Premi??basta vedere tutto il video (il più bello lo vedrete nei prossimi giorni 🥹), non la solita medaglia di plastica e una pacca sulla spalla ai vincitori.
👾Oltre che numerosi gadget all iscrizione.
Complimenti agli organizzatori 👏

11/06/2026

𝐓𝐢𝐦𝐢𝐧𝐠 𝐍𝐮𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐂𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐨𝐮𝐭, davvero necessaria farla, se ci alleniamo la mattina molto presto e dobbiamo svegliarci appositamente prima sacrificando preziose ore di sonno? ☠️

07/06/2026

🥜“𝑷𝒂𝒔𝒕𝒐 𝑷𝒓𝒆 𝑵𝒂𝒏𝒏𝒂” è davvero indispensabile?
⚠️Va bene per tutti?

I miei soliti 3 reel all’anno che faccio di fretta la domenica, mentre affamato attendo il pranzo 😆🍣
👰Se mia moglie, come oggi sarà più lenta del solito a preparare il pasto, vi prometto che nell’attesa, prossima volta, ne farò altri 🙏😘

𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐬𝐬𝐚: 𝐥𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐃La vitamina D agisce come un complesso pro-ormone che va ...
12/05/2026

𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐬𝐬𝐚: 𝐥𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐃

La vitamina D agisce come un complesso pro-ormone che va ben oltre la semplice protezione dello scheletro.
Sebbene il suo contributo all'equilibrio del calcio e della salute ossea sia ampiamente documentato, le ricerche attuali mettono in luce un vasto spettro di funzioni extra-scheletriche, che includono la regolazione delle difese immunitarie, proprietà antiossidanti e il controllo della crescita cellulare per prevenire processi tumorali.

Il fulcro della sua attività risiede nel legame con il recettore VDR, una proteina presente in quasi tutti i tessuti del corpo.
Una volta attivato, questo recettore interagisce con il genoma umano, influenzando la trascrizione di centinaia di geni diversi.

Un aspetto cruciale è rappresentato dai polimorfismi genetici del VDR: piccole variazioni nel DNA individuale che possono alterare l'efficacia di questo legame, condizionando la predisposizione a malattie croniche e disturbi del metabolismo.

Il metabolismo e l’azione della vitamina D costituiscono un unico flusso biochimico che trasforma l’energia radiante del sole in un segnale genetico capace di regolare migliaia di funzioni cellulari.

Tutto inizia sulla pelle, dove i raggi UVB colpiscono il 7-deidrocolesterolo trasformandolo in vitamina D3, la quale entra nel circolo ematico insieme a quella assunta per via alimentare. Essendo però una molecola inerte, deve necessariamente migrare verso il fegato per subire la prima idrossilazione in calcidiolo [25(OH)D], la forma che i medici misurano per valutare le nostre riserve, per poi passare ai reni dove riceve la seconda idrossilazione finale, diventando calcitriolo [1,25(OH)2D], ovvero l'ormone attivo.

A questo punto la molecola non è più un semplice nutriente, ma agisce come un ligando ad alta affinità che entra nel nucleo delle cellule per legarsi al recettore VDR; questo legame attira a sua volta il recettore RXR, formando un complesso binario che si ancora fisicamente a sequenze specifiche del nostro DNA chiamate VDRE.

In questo esatto momento, la vitamina D agisce come un interruttore molecolare che "accende" geni vitali per la nostra sopravvivenza, come quelli che producono la calbindina per l'assorbimento del calcio o la catelicidina per la difesa immunitaria innata, orchestrando contemporaneamente la frenata della proliferazione cellulare e l'induzione dell'apoptosi per prevenire anomalie tessutali.

Una volta esaurito questo compito , l'ormone viene inattivato dall'enzima 24-idrossilasi e trasformato in acido calcitroico per essere espulso tramite la bile, completando un ciclo lineare che lega indissolubilmente l'ambiente esterno (il sole) alla nostra espressione genica più profonda.

In particolare, in futuro, nuove ricerche sul ruolo del polimorfismo genetico e delle modifiche epigenetiche nello stato della vitamina D potrebbero aprire nuovi metodi per l'applicazione clinica di un approccio personalizzato.

Le alterazioni genetiche, infatti, potrebbero consentire ai medici di identificare i pazienti che rispondono a bassa, media o alta alla vitamina D e, di conseguenza, quelli che hanno più bisogno dell'integrazione di vitamina D.

Voltan G, Cannito M, Ferrarese M, Ceccato F, Camozzi V. Vitamin D: An Overview of Gene Regulation, Ranging from Metabolism to Genomic Effects. Genes (Basel). 2023 Aug 25;14(9):1691. doi: 10.3390/genes14091691. PMID: 37761831; PMCID: PMC10531002

𝐏𝐎𝐒𝐓 𝟒: 𝐈𝐍𝐒𝐔𝐋𝐈𝐍𝐎-𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄𝐃 𝐄𝐒𝐄𝐑𝐂𝐈𝐙𝐈𝐎L'attività fisica rappresenta l'unico intervento biochimico capace di indurre l'...
08/05/2026

𝐏𝐎𝐒𝐓 𝟒: 𝐈𝐍𝐒𝐔𝐋𝐈𝐍𝐎-𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄𝐃 𝐄𝐒𝐄𝐑𝐂𝐈𝐙𝐈𝐎

L'attività fisica rappresenta l'unico intervento biochimico capace di indurre l'assorbimento del glucosio cellulare bypassando il segnale insulinico compromesso.

Questo processo avviene tramite l'attivazione della via dell'AMPK (proteina chinasi AMP-dipendente): durante la contrazione muscolare, questo "sensore energetico" promuove la traslocazione del trasportatore GLUT4 dai siti intracellulari alla membrana, captando lo zucchero dal sangue.

Questo meccanismo è vitale per contrastare gli effetti dell'invecchiamento e della sarcopenia, che colpiscono selettivamente le fibre muscolari di tipo II, le più efficienti nell'ossidazione dei carboidrati e le prime a subire atrofia già dai 25 anni.

𝐏𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥'𝐇𝐈𝐈𝐓 (𝐇𝐢𝐠𝐡-𝐈𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐭𝐲 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥 𝐓𝐫𝐚𝐢𝐧𝐢𝐧𝐠) 𝐨 𝐥'𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 (𝐑𝐄𝐗), sono in grado di ripristinare la funzionalità dei substrati recettoriali IRS-1 e IRS-2, riducendo l'infiammazione vascolare e migliorando la sensibilità insulinica cronica negli anziani.

Muoversi non serve solo a modificare la composizione corporea, ma a "pulire" metabolicamente il sangue e rigenerare i tessuti muscolari, proteggendo cuore e vasi dalla degradazione tipica della senescenza metabolica.
La stanchezza muscolare che molti anziani avvertono è spesso il risultato di fibre muscolari "affamate" di glucosio che non riescono a nutrirsi per colpa della resistenza ormonale.

Oltre ai muscoli, esiste un alleato invisibile che regola l'assorbimento degli zuccheri: il microbiota.

Nel prossimo post scopriremo questa connessione 😀

𝐏𝐎𝐒𝐓 𝟑: 𝐈𝐍𝐒𝐔𝐋𝐈𝐍𝐎-𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄 𝐅𝐄𝐆𝐀𝐓𝐎 𝐆𝐑𝐀𝐒𝐒𝐎𝑳𝒂 𝑺𝒕𝒆𝒂𝒕𝒐𝒔𝒊 𝑬𝒑𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝑵𝒐𝒏 𝑨𝒍𝒄𝒐𝒍𝒊𝒄𝒂 (𝑵𝑨𝑭𝑳𝑫), comunemente definita "fegato grasso...
22/04/2026

𝐏𝐎𝐒𝐓 𝟑: 𝐈𝐍𝐒𝐔𝐋𝐈𝐍𝐎-𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄 𝐅𝐄𝐆𝐀𝐓𝐎 𝐆𝐑𝐀𝐒𝐒𝐎

𝑳𝒂 𝑺𝒕𝒆𝒂𝒕𝒐𝒔𝒊 𝑬𝒑𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝑵𝒐𝒏 𝑨𝒍𝒄𝒐𝒍𝒊𝒄𝒂 (𝑵𝑨𝑭𝑳𝑫), comunemente definita "fegato grasso", rappresenta la manifestazione d'organo dell'insulino-resistenza.

Quando il muscolo scheletrico presenta una ridotta capacità di assorbimento del glucosio, il carico glicidico in eccesso viene dirottato verso il fegato, che lo converte in lipidi attraverso un processo chiamato "lipogenesi de novo" (DNL).

Questo accumulo di grasso ectopico, specificamente sotto forma di diacilglicerolo (DAG), attiva la proteina PKC-epsilon, un enzima che inibisce la segnalazione del recettore insulinico epatico.

Il fegato, divenuto resistente, perde la capacità di sopprimere la gluconeogenesi anche a digiuno, producendo glucosio h24 e causando quella tipica sonnolenza post-prandiale e pesantezza persistente che molti avvertono.

Si tratta di una condizione di lipotossicità: l'incapacità dell'insulina di inibire la lipolisi nel tessuto adiposo viscerale inonda il fegato di acidi grassi liberi (FFA), innescando un'infiammazione immunomediata che può evolvere in fibrosi.

Molti pazienti sottovalutano il gonfiore e la digestione lenta, ignorando che il fegato sta segnalando un sovraccarico metabolico sistemico.

La risoluzione della steatosi richiede pertanto una strategia volta a ripristinare la flessibilità metabolica dei tessuti periferici e a ridurre l'endotossiemia sistemica.
𝐄𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐮𝐧'𝐚𝐫𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 "𝐫𝐢𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞" 𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝐬𝐯𝐮𝐨𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨: 𝐥'𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐨.

Nel prossimo post vedremo perché l'attività fisica vince sulla sarcopenia e sull'invecchiamento.
😍

𝑪𝒐𝒅𝒊𝒄𝒆 𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒆𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝑪𝒂𝒏𝒄𝒓𝒐 Le 14 raccomandazioni (Edizione 2025-2026)Le regole si dividono tra comportamenti indivi...
13/04/2026

𝑪𝒐𝒅𝒊𝒄𝒆 𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒆𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝑪𝒂𝒏𝒄𝒓𝒐
Le 14 raccomandazioni (Edizione 2025-2026)

Le regole si dividono tra comportamenti individuali e azioni di sanità pubblica:

🚬Fumo: Non fumare e non utilizzare prodotti a base di tabacco.

⚖️Peso corporeo: Mantenere un peso salutare attraverso una dieta equilibrata.

🏋️‍♂️Attività fisica: mantenersi fisicamente attivi ogni giorno e limitare il tempo che trascorri seduto.

🥦Alimentazione: Mangiare cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Limita pre i cibi ipercalorici, le carni rosse e i cibi ricchi di sale.

🍷Alcol: limitare il consumo. Per la prevenzione del cancro è meglio non bere affatto.

☀️Sole e Raggi UV: Evitare l'eccessiva esposizione al sole, proteggere soprattutto i bambini e non usare lampade solari.

☣️Sostanze inquinanti: Rispettare le istruzioni di salute e sicurezza sul posto di lavoro per proteggersi da sostanze cancerogene.

☢️Radon: Controllare se si è esposti a radiazioni elevate di radon naturale in casa e adottare misure per ridurne i livelli.

🤱Allattamento: Per le donne, l'allattamento al seno riduce il rischio di cancro per la madre.

💊Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS): Limitare l'uso della TOS, poiché può aumentare il rischio di alcuni tipi di tumore.

💉Vaccinazioni: Assicurarsi che i propri figli partecipino ai programmi di vaccinazione per l'Epatite B (neonati) e per il Papillomavirus umano - HPV (ragazze e ragazzi).

🗓️Screening oncologici: Partecipare ai programmi di screening organizzati per il cancro dell'intestino (uomini e donne), del seno e del collo dell'utero (donne).

Emiliano Caputo

𝗣𝗢𝗦𝗧 𝟮: 𝗜𝗡𝗦𝗨𝗟𝗜𝗡𝗢-𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗣𝗖𝗢𝗦⚠️Il legame tra cicli irregolari, acne, irsutismo e difficoltà nella gestione del peso...
07/04/2026

𝗣𝗢𝗦𝗧 𝟮: 𝗜𝗡𝗦𝗨𝗟𝗜𝗡𝗢-𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗣𝗖𝗢𝗦

⚠️Il legame tra cicli irregolari, acne, irsutismo e difficoltà nella gestione del peso risiede in una comunicazione biochimica interrotta tra pancreas e ovaie, nota come Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS).
In questa condizione, l'insulina-resistenza non è un sintomo secondario, ma il driver principale della patologia: l'iperinsulinemia cronica agisce infatti direttamente sulle cellule della teca ovarica, stimolando una produzione eccessiva di androgeni (ormoni maschili).

Questo meccanismo tecnico riduce la sintesi epatica della proteina SHBG (S*x Hormone-Binding Globulin), aumentando la frazione libera e biologicamente attiva del testosterone nel sangue.
Non si tratta solo di un problema ginecologico o estetico: l'insulina elevata crea un feedback positivo che peggiora la resistenza periferica, aumentando significativamente il rischio di diabete gestazionale e sindrome metabolica a lungo termine.
Trattare la PCOS significa intervenire sulla sensibilità insulinica attraverso la nutrizione clinica e l'integrazione mirata, riportando l'equilibrio ormonale alla base e "spegnendo" l'infiammazione ovarica che ostacola la normale follicologenesi.

Spesso, sintomi come la difficoltà a perdere peso e la comparsa di peli in eccesso sono i primi campanelli d'allarme di una resistenza insulinica sottostante che richiede un approccio metabolico integrato.
❓𝐌𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐨 𝐳𝐮𝐜𝐜𝐡𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐜𝐨𝐥𝐢? 𝐍𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐯𝐞𝐝𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥'𝐢𝐧𝐬𝐮𝐥𝐢𝐧𝐨-𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐟𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢, 𝐢𝐧𝐧𝐞𝐬𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐞𝐚𝐭𝐨𝐬𝐢 𝐄𝐩𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚.

𝗜𝗡𝗦𝗨𝗟𝗜𝗡𝗢-𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗥𝗢𝗠𝗘 𝗠𝗘𝗧𝗔𝗕𝗢𝗟𝗜𝗖𝗔🛑L’insulino-resistenza rappresenta il nucleo patogenetico centrale della Sindro...
04/04/2026

𝗜𝗡𝗦𝗨𝗟𝗜𝗡𝗢-𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗥𝗢𝗠𝗘 𝗠𝗘𝗧𝗔𝗕𝗢𝗟𝗜𝗖𝗔

🛑L’insulino-resistenza rappresenta il nucleo patogenetico centrale della Sindrome Metabolica, una condizione clinica complessa definita da un insieme di anomalie metaboliche, emodinamiche e antropometriche che fungono da precursori delle malattie cardiovascolari.

⚠️Molte persone sperimentano una condizione di stallo fisico debilitante: nonostante la restrizione calorica, il peso non scende, l’addome appare costantemente gonfio e la stanchezza post-prandiale diventa cronica.
Questi 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒍𝒊 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒄𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒗𝒐𝒍𝒐𝒏𝒕𝒂̀, ma i sintomi clinici di una risposta biologica compromessa dei tessuti bersaglio — in particolare il muscolo scheletrico, il fegato e il tessuto adiposo — alla stimolazione insulinica.

Quando le cellule diventano “sorde” all’insulina, il pancreas reagisce con un’iperproduzione compensatoria di ormone.
📈Questa iperinsulinemia cronica agisce come un potente segnale anabolico che ordina all’organismo di stoccare energia sotto forma di grasso, inibendo contemporaneamente la lipolisi (il consumo dei grassi di riserva).

⚖️Finché i livelli di insulina rimangono elevati, il dimagrimento è biochimicamente ostacolato, portando a quella tipica sensazione di “blocco metabolico”.
La stanchezza che ne deriva è dovuta all’incapacità delle cellule di captare il glucosio ematico per produrre ATP, lasciandolo nel sangue a alimentare un’infiammazione sistemica di basso grado, mediata da citochine come il TNF-α e l’IL-6.

Comprendere che l’insulino-resistenza è la radice di ipertensione e dislipidemia è il primo passo fondamentale per sbloccare il metabolismo.
L’analisi della resistenza insulinica si estende oltre il metabolismo basale, influenzando direttamente l’equilibrio ormonale sistemico.
🔜nel prossimo approfondimento esamineremo la correlazione clinica con la PCOS.

🍵La 𝑳-𝑻𝒆𝒂𝒏𝒊𝒏𝒂 è considerata un “nootropo” naturale, ovvero una sostanza che migliora le prestazioni cognitive agendo in ...
01/04/2026

🍵La 𝑳-𝑻𝒆𝒂𝒏𝒊𝒏𝒂 è considerata un “nootropo” naturale, ovvero una sostanza che migliora le prestazioni cognitive agendo in modo dolce sul sistema nervoso.

🧘Rilassamento Mentale (Onde Alfa): Stimola la produzione di onde cerebrali alfa, tipiche degli stati di meditazione profonda e “calma vigile”. Riduce la sensazione di stress mentale.

🧠Focus e Concentrazione: A differenza dei sedativi, la teanina non “spegne” il cervello. Anzi, migliora l’attenzione sostenuta, specialmente se assunta insieme a piccole dosi di caffeina (l’effetto combinato tipico del tè).

🫨Gestione dell’Ansia: Agisce aumentando i livelli di GABA, serotonina e dopamina, i neurotrasmettitori del “buonumore” e della calma.

😴Miglioramento della Qualità del Sonno: Non è un sonnifero diretto, ma riducendo l’iperattività mentale (il “rimuginìo” notturno), aiuta ad addormentarsi più velocemente e ad avere un sonno più ristoratore.

Bibliografia ⤵️

Indirizzo

Via Degli Itali, 5
Paola
87027

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 18:30
Sabato 09:30 - 18:30

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