12/05/2026
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La vitamina D agisce come un complesso pro-ormone che va ben oltre la semplice protezione dello scheletro.
Sebbene il suo contributo all'equilibrio del calcio e della salute ossea sia ampiamente documentato, le ricerche attuali mettono in luce un vasto spettro di funzioni extra-scheletriche, che includono la regolazione delle difese immunitarie, proprietร antiossidanti e il controllo della crescita cellulare per prevenire processi tumorali.
Il fulcro della sua attivitร risiede nel legame con il recettore VDR, una proteina presente in quasi tutti i tessuti del corpo.
Una volta attivato, questo recettore interagisce con il genoma umano, influenzando la trascrizione di centinaia di geni diversi.
Un aspetto cruciale รจ rappresentato dai polimorfismi genetici del VDR: piccole variazioni nel DNA individuale che possono alterare l'efficacia di questo legame, condizionando la predisposizione a malattie croniche e disturbi del metabolismo.
Il metabolismo e lโazione della vitamina D costituiscono un unico flusso biochimico che trasforma lโenergia radiante del sole in un segnale genetico capace di regolare migliaia di funzioni cellulari.
Tutto inizia sulla pelle, dove i raggi UVB colpiscono il 7-deidrocolesterolo trasformandolo in vitamina D3, la quale entra nel circolo ematico insieme a quella assunta per via alimentare. Essendo perรฒ una molecola inerte, deve necessariamente migrare verso il fegato per subire la prima idrossilazione in calcidiolo [25(OH)D], la forma che i medici misurano per valutare le nostre riserve, per poi passare ai reni dove riceve la seconda idrossilazione finale, diventando calcitriolo [1,25(OH)2D], ovvero l'ormone attivo.
A questo punto la molecola non รจ piรน un semplice nutriente, ma agisce come un ligando ad alta affinitร che entra nel nucleo delle cellule per legarsi al recettore VDR; questo legame attira a sua volta il recettore RXR, formando un complesso binario che si ancora fisicamente a sequenze specifiche del nostro DNA chiamate VDRE.
In questo esatto momento, la vitamina D agisce come un interruttore molecolare che "accende" geni vitali per la nostra sopravvivenza, come quelli che producono la calbindina per l'assorbimento del calcio o la catelicidina per la difesa immunitaria innata, orchestrando contemporaneamente la frenata della proliferazione cellulare e l'induzione dell'apoptosi per prevenire anomalie tessutali.
Una volta esaurito questo compito , l'ormone viene inattivato dall'enzima 24-idrossilasi e trasformato in acido calcitroico per essere espulso tramite la bile, completando un ciclo lineare che lega indissolubilmente l'ambiente esterno (il sole) alla nostra espressione genica piรน profonda.
In particolare, in futuro, nuove ricerche sul ruolo del polimorfismo genetico e delle modifiche epigenetiche nello stato della vitamina D potrebbero aprire nuovi metodi per l'applicazione clinica di un approccio personalizzato.
Le alterazioni genetiche, infatti, potrebbero consentire ai medici di identificare i pazienti che rispondono a bassa, media o alta alla vitamina D e, di conseguenza, quelli che hanno piรน bisogno dell'integrazione di vitamina D.
Voltan G, Cannito M, Ferrarese M, Ceccato F, Camozzi V. Vitamin D: An Overview of Gene Regulation, Ranging from Metabolism to Genomic Effects. Genes (Basel). 2023 Aug 25;14(9):1691. doi: 10.3390/genes14091691. PMID: 37761831; PMCID: PMC10531002