Cristina Curreli - Riconnessione Interiore Naturale

Cristina Curreli - Riconnessione Interiore Naturale 🌑🌗🌖🌕🌔🌓🌑
Facilitatrice dei Mondi Sciamanici e Spirituali. Yoga e Sciamanesimo

Restiamo dignitosamente umani?🧚🏻‍♀️Il bypass spirituale non è semplicemente “pensare positivo” È usare la spiritualità p...
19/08/2026

Restiamo dignitosamente umani?
🧚🏻‍♀️

Il bypass spirituale non è semplicemente “pensare positivo”

È usare la spiritualità per saltare un piano dell’esperienza che invece avrebbe bisogno di essere attraversato: quello emotivo, psicologico, relazionale, corporeo. UMANO.

Aggirare l’ostacolo. Furbazzoni che siamo.

Ho la ferita dell’abbandono?
Invece di osservare perché continuo ad entrare in certe dinamiche relazionali tossiche, le chiamo….karmiche.

Ho bisogno di approvazione?
Invece di riconoscerlo, continuo a cercar la dose come un tossico e penso che chi mi contesta qualcosa sia semplicemente “non sulla mia frequenza o peggio… invidioso”.

Non riesco a tollerare il conflitto?
Anziché riconoscerlo, mi do alla fuga e lo chiamo “proteggere la mia energia”.

Potrei andare avanti x ore.

Ed è qui che anche la ricerca spirituale, quella apparentemente più luminosa, diventa un bypass.

Che piuttosto che riconoscersi ancora umani, pieni di contraddizioni e mortali, aggiriamo l’ostacolo e ci distraiamo dal reale.

La luce diventa un’ossessione e non illumina più. Brucia le retine.
Fine. E non ci permette di vedere al buio. Cosa che sarebbe estremamente utile.

Guardate una lampadina 1 minuto e poi gironzolate per casa. Minimo prendete lo spigolo nel mignolino. Immaginatevi interiormente cosa succede.

Il problema nasce quando vogliamo arrivare al Sé senza conoscere minimamente l’io.

Vogliamo guarire gli antenati e non sappiamo capire cosa accade quando qualcuno mi contraddice o mi dice NO.

Vogliamo vivere l’abbondanza ma siamo avidi di tutto.

La spiritualità adulta cosa è?

È forse comprendere che, oltre a essere “spirituali”, siamo fatti di una dose massiccia di mente, psicologia, ego, ferite, condizionamenti e meccanismi di difesa.

E che tutte queste cose, mescolandosi insieme nel paiolo, possono costruire persino la nostra personale versione della spiritualità: perfettamente cucita addosso a noi, coerente con ciò che vogliamo credere e, qualche volta, tremendamente funzionale a evitare proprio ciò che non vogliamo vedere di noi stessi.

Questa ghianda non diventerà quercia. Ha lasciato il ramo troppo presto.

Questa settimana il cielo ci regala la possibilità di fermarci e tornare suoi figli.Non ha importanza spiegare tutto.Non...
10/08/2026

Questa settimana il cielo ci regala la possibilità di fermarci e tornare suoi figli.

Non ha importanza spiegare tutto.
Non trovo il senso di doverci sempre mettere la testa e dare un senso logico ad ogni cosa.

Sento la poesia, la paura, la meraviglia degli antichi che si fermavano a guardare.

E sono certa che nonostante oggi sappiamo molto di più di quanto sapevano loro, qualcosa ci spinge a ripetere quei gesti…

Perseidi, eclissi e il culto di Diana…
Buon ascolto sul canale YouTube de Le Ali del Brujo 🐛

Un nuovo episodio de La Camera delle Meraviglie è ora online! 🦋🔥🌚

Link nelle stories!

08/08/2026

Nearer my God to Thee 1841 - Sarah Flower Adams
Interpretato da Andrè Rieu e Johann Strauss Orchestra ad Amsterdam.

Un suono che tocca il cuore, ci lascia immersi in un profondo mistero, ci commuove e ci obbliga al silenzio.

Nearer, My God, to Thee.
Più vicino a Te, mio Dio.

Ho letto che la poetessa che la scrisse, si ispirò al libro della Genesi. Quando Giacobbe si addormenta su una pietra: solo, nella notte, posa la testa su una pietra e sogna una scala che unisce la terra al cielo.

Ci sono molte versioni di questo brano, ma la maggior parte di voi forse la ricorda in Midnight Mass o in Titanic.

Non sappiamo con assoluta certezza se fu davvero l’ultimo brano suonato dall’orchestra mentre la nave affondava. Ma quella storia è rimasta attaccata a questa musica per sempre.

E forse perché le appartiene.

Perché non è una preghiera che dice: salvami.
Non dice: fammi vivere.
Non dice: portami via da qui.

Dice soltanto:

fammi essere più vicino.

Ed è forse questo che ci commuove così profondamente, anche quando non crediamo in nessun Dio.

Mentre tutto precipita, la musica continua.

L’uomo non può fermare l’oceano.
Non può impedire alla nave di affondare.
Non può avere il controllo su tutto.

Ma può ancora suonare.

Può ancora scegliere cosa fare dell’ultimo istante.
Può ancora creare qualcosa di bello nel mezzo del terrore.

Nel testo originale c’è un’immagine meravigliosa: dalle pietre del proprio dolore, Giacobbe costruisce un luogo sacro.

La stessa pietra sulla quale aveva appoggiato la testa diventa altare.

Forse è questo che riconosciamo quando ascoltiamo questa musica.

Una cosa antichissima.

Che qualche volta non possiamo cambiare ciò che sta accadendo.

Possiamo soltanto decidere come attraversarlo.

E magari, proprio quando perdiamo tutto ciò che credevamo di poter controllare, scoprire che esiste ancora qualcosa verso cui andare.

🖤🫂

Dirò una cosa che è per me una certezza quasi assoluta (io che odio li assolutismi): nessuno, NESSUNO, nessun guru, ness...
29/07/2026

Dirò una cosa che è per me una certezza quasi assoluta (io che odio li assolutismi): nessuno, NESSUNO, nessun guru, nessun Dio, nessun insegnante, maestro, sciamano, prete, psicologo, può aiutarti se tu non fai un cavolo seriamente.

Pensi che non guarisci perché il medico non ti cura? Sbagli
Pensi che non evolvi perché il guru non ti dà strumenti? Sbagli
Pensi che non impari perché l’insegnante è scarso? Sbagli
Pensi che non aumenti la tua sensibilità perché il maestro non ti aiuta? Sbagli.
Pensi che non ti realizzi perché il coach non ti sta indirizzando bene? Sbagli.

Tu cosa fai!? Onestamente. Cosa fai?

Pensi che puoi guarire, evolvere, imparare, affinare talenti, realizzarti solo perché paghi una lezione a settimana di un’ora e poi a casa, nel quotidiano, non fai mai un bel cavolo di niente?

Ora. La responsabilità è in primis tua. Sempre. Non si può cazzeggiare 167 ore a settimana e pretendere di accedere a dimensioni più elevate dell’essere in 1 ora a settimana, delegando ogni responsabilità a chi ti guida. Se ragioni così, resta dove sei. Imbottito di credenze. Non basta “pagare” per avere risultati.

Certe cose……non si comprano. Si conquistano.

E no. Anche il “non avere tempo” è una scusa davvero stantìa.

Trovi tempo per mangiare?
Trovi tempo per dormire? Per fare la c***a?
Sono attività vitali. Ecco, quando nutrire lo spirito diventerà anch’esso vitale e prenderai la cosa seriamente e non come un passatempo o fuga dal quotidiano, allora il tempo lo troverai.

Finché il lavoro su di sé è l’ultima cosa nella lista delle tue attività quotidiane il problema sei tu.

Mettere in discussione il prossimo anziché se stessi già fa ridere, ma se mentre lo fai ti stai godendo la tintarella allora sei proprio fulminato.

(Da una conversazione con un conoscente che ha pensato fosse una buona idea lamentarsi con me del suo insegnante di Yoga sperando che gliene consigliassi un altro)

Pensava forse gli avrei fatto due coccole? No. Questa è stata la mia risposta.

Basta stronzate.

Vi ho salvati. Meglio un cliente in meno che uno che non ha nessuna voglia di fare sforzi e li fa fare a voi.

Nuovo episodio del podcast La Camera delle meraviglie è ora Online sul canale YouTube e Spotify de Le Ali Del Brujo 🐛 Li...
27/07/2026

Nuovo episodio del podcast La Camera delle meraviglie è ora Online sul canale YouTube e Spotify de Le Ali Del Brujo 🐛

Link nelle stories!

22/07/2026

Non c’è di che.
Lavarsi, soprattutto in estate, è Sacro.
🧼

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