28/08/2026
Le fantasie del ventre, accompagnate o meno da desiderio di morte, rappresentano il comportamento schizoide estremo, la regressione finale, mentre sono le reazioni più leggere come il distacco e il disinvestimento che mostrano la straordinaria diffusione degli stati mentali schizoidi.(...)
Abbiamo usato l'espressione "dentro e fuori" per descrivere il dilemma in cui si trovano gli schizoidi riguardo alle relazioni oggettuali, cioè il conflitto tra il grande bisogno di buoni contatti personali e la paura, ugualmente forte, di essi; conflitto che li costringe spesso a oscillare tra l'essere dentro e fuori una relazione, dibattuti tra bisogno e angoscia. La persona schizoide, a causa delle paure provate, non può darsi con piena partecipazione a nessuno e a nessuna cosa. Le relazioni oggettuali che sopravvivono più a lungo sono emotivamente neutre, il più delle volte soltanto intellettuali. Questo rende la vita un inferno di incoerenza. L'individuo é volubile e instabile; vuole ciò che non ha, e appena lo ottiene comincia a disinteressarsene e vuole disfarsene. Questo rende difficilissimi specialmente i rapporti d'amore e d'amicizia. Il detto "la lontananza accresce l'amore" é così vero per gli schizoidi, eccetto quando interviene troppa paura, nel qual caso l'amore diventa odio. Spesso desiderano ardentemente essere con un'altra persona, ma solo quando non c'è; appena c'è, la sua stessa presenza costringe a ritirarsi emotivamente, e il loro comportamento varia dalla freddezza al disinteresse, dal non aver niente da dire all'ostilità e perfino alla ripugnanza. Molti pazienti si lamentano di essere capaci di sostenere lunghe conversazioni con l'analista, ma "nella testa", e di non sapere cosa dire quando sono in seduta. (...)
Una paziente entrò in crisi e un giorno esplose appena arrivata in seduta. Piantata in mezzo alla stanza di consultazione cominciò a parlare concitatamente: "non posso venirle vicino, e non voglio che lei venga vicino a me. Devo andar via, lontano, e stare sola". Le domandai di cosa avesse paura e rispose: "non ci si può avvicinare alla gente, si finisce fagocitati, dentro qualcuno".
H. Guntrip, Teoria psicoanalitica della relazione d'oggetto, pp. 46-47