21/08/2026
"Mi sdraiavo, stanco dopo la notte, in una specie di torpore al posto del sonno. Era uno strano scambio – il caldo e gli incubi che iniziavano all’improvviso per una sorta di orrore di trovare il sudore che cola sul viso. Era quasi impossibile distinguere fra sogno e realtà. Il Tat-Tat-Tat delle mitragliatrici tedesche, come un ritmo nei sogni, era tale che al risveglio ti chiedevi se stessi ancora nel sonno. Le mitragliatrici ti facevano pensare che tutto era vero, e solo gradualmente recuperavi te stesso, per ricadere in un sonno agitato.
Non ci voleva molto ancora per perdere l'interesse alla vita. Mi ritrovai subito quasi disperato. Mi sdraiavo sulla schiena a fissare il tetto basso. A volte fissavo per ore un pezzetto di fango da un’erba che pendeva dal tetto e tremava per lo scoppio delle bombe..."
W. Bion