Dott.ssa Muscarello Francesca - Psicologa Psicoterapeuta

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Dott.ssa Muscarello Francesca - Psicologa Psicoterapeuta Studio di Psicologia Clinica e Psicoterapia. Terapeuta EMDR.
Per info ed appuntamenti: 3405832672 - [email protected]

02/08/2026

Ore e ore al telefono, difficoltà a staccarsi, nervosismo quando arriva l’interruzione. Sono comportamenti sempre più frequenti negli adolescenti e spesso vengono letti come pigrizia o mancanza di volontà. Non è così.

Il cervello adolescente non matura in maniera uniforme. Le aree legate alla ricerca di gratificazione e alle emozioni diventano molto reattive prima, mentre la corteccia prefrontale, che permette di pianificare, valutare le conseguenze e controllare gli impulsi, completa il suo sviluppo più tardi, intorno ai 24-25 anni.

Questo scarto è definito maturazione asincrona: per anni il sistema che cerca ricompense è molto attivo, mentre quello che dovrebbe regolarlo è ancora in costruzione. Non è un difetto, è una normale fase dello sviluppo.

Le piattaforme digitali si inseriscono proprio in questo equilibrio delicato. Notifiche, scroll infinito e contenuti imprevedibili attivano il sistema della ricompensa, rendendo più difficile interrompere l’esperienza e facendo apparire più faticose attività che richiedono attenzione.

Per questo dire semplicemente “spegni il telefono” spesso non basta. Interrompere bruscamente un’attività gratificante può aumentare frustrazione e opposizione. Funziona meglio anticipare la transizione: avvisare qualche minuto prima, lasciando il tempo di chiudere ciò che si sta facendo.

Anche accogliere l’emozione è importante. Nel momento della rabbia non serve spiegare o convincere: riconoscere quello stato emotivo con parole neutre aiuta il ragazzo a tornare più disponibile all’ascolto.

Anche le abitudini quotidiane fanno la differenza: evitare il telefono in camera durante la notte e creare momenti senza schermi. Ma questi spazi devono essere riempiti con altro: una conversazione, un’attività, una presenza condivisa. Non basta togliere il digitale: bisogna offrire alternative che allenino altri circuiti di attenzione e gratificazione.

Capire cosa succede nel cervello adolescente è il primo passo. Sapere come intervenire è ciò che cambia davvero le cose.

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31/07/2026

⚖️ Imputabilità dei minori: la posizione di AltraPsicologia

Il 23 luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che modifica il regime di imputabilità dei minorenni tra i 14 e i 18 anni.

✉️ AltraPsicologia ha scritto al Ministro della Giustizia Carlo Nordio, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai Presidenti di Camera e Senato per esprimere perplessità.

📖 L'art. 98 del Codice Penale, in vigore dal 1930, stabilisce che tra i 14 e i 18 anni non si può presumere una maturità tale da rendere un adolescente certamente capace di intendere e di volere.
Va accertato caso per caso.

È lo stesso principio che regola tutta la vita civica dei minori: non possono votare, sposarsi, acquistare immobili, vivere in piena autonomia.
Non sono forme di controllo arbitrario, ma il riconoscimento che, per età ed esperienza, i minori hanno ancora bisogno del sostegno degli adulti e delle istituzioni in un percorso di maturazione — un principio riconosciuto anche da convenzioni internazionali come le Regole di Pechino e la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

🔄 Il ddl inverte questo principio, ma solo in ambito penale: introduce una presunzione di capacità che sposta l'onere della prova dall'accertamento pubblico alla difesa.
Verificare se un adolescente ha davvero compreso le proprie azioni non sarebbe più una garanzia automatica dello Stato, ma qualcosa da richiedere e dimostrare.

⚠️ Un onere che, in concreto, rischia di poter essere sostenuto solo da chi ha le risorse economiche e culturali per farlo — aumentando così le diseguaglianze proprio tra chi ha più bisogno di tutela.

🔬 La letteratura scientifica italiana e le esperienze internazionali maturate in decenni di lavoro con giovani autori di reato indicano una strada diversa: la deterrenza più efficace non passa dall'inasprimento sanzionatorio, passa, invece, dal coinvolgimento in percorsi sociali positivi, motivanti, capaci di rafforzare i legami con la comunità.

Per questo, nella lettera, chiediamo:
✔️ il mantenimento dell'attuale regime di imputabilità come garanzia pubblica e non come onere di parte;
✔️ il potenziamento delle forme di intervento che hanno dimostrato efficacia nel ridurre la devianza giovanile;
✔️ un approccio che consideri anche le condizioni sociali e territoriali, non solo i comportamenti individuali;
✔️ l'incentivo a strumenti alternativi alla pena, come la messa alla prova, per chi è effettivamente riconosciuto autore di reato.

💬 Restiamo convinti che la risposta della giustizia debba continuare a mettere al centro la persona, soprattutto quando è minorenne, con un'ottica educativa e psicologica orientata a una crescita sana.

📄 La lettera integrale:https://www.altrapsicologia.it/wp-content/uploads/2026/07/Lettera-Altrapsicologia-al-Ministro-Nordio-1.pdf

11/07/2026
06/06/2026

"L'educazione affettiva e relazionale è una forma di prevenzione e di cura del benessere. Insegna a riconoscere le emozioni, a rispettare l'altro, a dire e accettare un confine. Sono competenze che si imparano presto e accompagnano tutta la vita: chi sa dare un nome a ciò che prova fa meno fatica a chiedere aiuto quando qualcosa non va. Investire qui significa investire sulla salute psicologica di una generazione". Lo afferma Maria Antonietta Gulino, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, commentando l'approvazione definitiva al Senato del ddl Valditara.

"Capiamo e condividiamo il valore del coinvolgimento delle famiglie. Il modo scelto, però - prosegue la presidente del Cnop - rischia di produrre l’effetto opposto. A restare senza strumenti e competenze saranno soprattutto i ragazzi che a casa non hanno nessuno con cui parlarne. Per molti di loro l'insegnante, o lo psicologo a scuola, è il primo adulto competente che si accorge di un disagio".

"C'è un aspetto - aggiunge Gulino - che da psicologi conosciamo bene. Le domande sul corpo, sulle emozioni, sulle relazioni restano anche quando la scuola tace: si spostano semplicemente altrove, ai coetanei, ai social, alla pornografia, dove nessuno aiuta a dare loro un senso. L'adolescenza è il tempo in cui identità, affetti e sessualità si intrecciano, e avere accanto un adulto di riferimento fa la differenza tra crescere con consapevolezza o crescere nella confusione".

"La psicologia e le scienze umane studiano lo sviluppo dell'identità con metodo e rigore. Etichettare come ‘ideologia gender’ la conoscenza scientifica confonde le famiglie e toglie spazio alle domande vere dei ragazzi. E per un ragazzo che si sta interrogando su di sé, sentirsi descrivere come un ‘problema ideologico’ aggiunge imbarazzo o vergogna proprio quando avrebbe bisogno di ascolto. La vergogna, nel nostro lavoro clinico lo vediamo ogni giorno, isola e fa male".

"Come Ordine ci mettiamo a disposizione. Chi lavora ogni giorno sulla salute psicologica e relazionale può aiutare a costruire politiche educative efficaci. Le ragazze e i ragazzi hanno diritto a crescere con adulti competenti accanto, capaci di rispondere alle loro domande su di sé e sulle relazioni", conclude.

Di seguito l’articolo integrale👇
https://www.psy.it/gulino-prevenzione-si-ascolti-chi-ci-lavora/

Cosa dicono i Patti Digitali?📲Sì alla tecnologia, ma nei tempi adatti allo sviluppo cerebrale. 🧠Dobbiamo preparare un'au...
16/05/2026

Cosa dicono i Patti Digitali?
📲Sì alla tecnologia, ma nei tempi adatti allo sviluppo cerebrale.
🧠Dobbiamo preparare un'autonomia digitale fatta di conoscenza, relazione e pensiero critico.
🗣Dialogo e regole chiare e coerenti non passano mai di moda.
🧑‍🧑‍🧒‍🧒Serve una comunità di adulti informati e responsabili.

25/04/2026
Una relazione sana è una relazione basata sulla reciprocità, non volta a soddisfare dei bisogni o a riempire dei vuoti.
01/04/2026

Una relazione sana è una relazione basata sulla reciprocità, non volta a soddisfare dei bisogni o a riempire dei vuoti.

18/03/2026
13/01/2026

🎭 VIA alla distribuzione dei libretti di Sciroppo di Teatro 2026!

👧👦 Spettacoli a partire dai 3 anni in su

📌 Novità importante: il Family&Friends Pass|

💵 Prezzo fisso di 3€ a persona

🧑‍🧑‍🧒‍🧒 Gruppo da 2 a 6 persone (anche non appartenenti allo stesso nucleo familiare)

❗Valido per un solo spettacolo a scelta tra quelli in programma

👉 Per info e ritiro contattare il Centro per le Famiglie Val d'Enza ☎️ 0522 243721

Indirizzo

Viale Tanara
Parma
43121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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