Dott.ssa Liliana Paladini - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Liliana Paladini - Psicologa Psicoterapeuta Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale
Supporto Psicologico, Psicoterapia individuale e di coppia
Seguo Adolescenti, Adulti, Coppie

Psicologa iscritta all'Albo dell'Emilia Romagna. Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. Dal 2015 svolgo a Parma l'attività di di libera professione per adolescenti, adulti e coppie.

📖Ho una specializzazione in ad indirizzo Cognitivo Comportamentale di terza generazione, con un'attenzione particolare all' - Acceptance and Commitment Therapy. La pratica della

fulness è parte integrante dei processi della terapia. L'ACT è strettamente legata alla ricerca dei processi cognitivi e verbali e sul loro ruolo nella sofferenza umana.

👩‍🎓Negli anni ho approfondito le mie conoscenze nelle seguenti aree:

⚧ : Presso il CIS di Bologna ho seguito l'iter formativo per poter svolgere Consulenze sessuologiche ad adolescenti ed adulti, oltre ad offrire la Terapia Mansionale Integrata (TMI) per le coppie

🏃‍♀️ : Ex pallavolista, prima atleta e poi allenatrice, ho approfondito le conoscenze del settore ottenendo il titolo di Tecnico di Meditazione Sportiva riconosciuto dallo CSEN

✍️ : tutor dell'Apprendimento per e , precedentemente presso AID Parma ed attualmente presso

🧑🏻👧 : da diversi anni lavoro presso lo Sportello d'ascolto di un Istituto superiore di secondo grado. Propongo laboratori per ragazzi della scuola primaria e secondaria con l' Associazione Psyché Parma

Il Centro Per le Famiglie Distretto Sud-Est di Parma ha attivato un nuovo sportello dedicato ai Patti Digitali.Su mandat...
14/08/2026

Il Centro Per le Famiglie Distretto Sud-Est di Parma ha attivato un nuovo sportello dedicato ai Patti Digitali.

Su mandato della Regione - , i CPF stanno promuovendo e diffondendo sul territorio lo strumento dei Patti Digitali, volto a favorire un utilizzo più consapevole e condiviso delle tecnologie digitali da parte di bambini e ragazzi.

Per qualsiasi dubbio legato all'inserimento dei device in famiglia, , della dipendenza dal digitale e convivenza serena di gioco digitale ed analogico potete contattare il servizio.

Le famiglie, associazioni, società sportive e Scuole del territorio interessate nell'attivazione di un Patto Digitale o bisognose di conoscere quali Patti sono già in essere, possono contattare il servizio ai recapiti sottostanti.

Ricordiamo che il CPF sud est offre il servizio ai residenti dei comuni di
Collecchio, Felino, Sala Baganza, Langhirano, Lesignano de'Bagni, Montechiarugolo, Monchio, Traversetolo, Tizzano, Neviano.

14/08/2026

NO, NON É TUTTO OK.
Il manifesto pubblicitario di I-phone é la negazione di tutto ciò che la scienza sta cercando di dire al mondo e in particolare ai genitori dei bambini in età prescolare che oggi rappresentano la popolazione che ha maggiore bisogno di essere sensibilizzata nei confronti dei danni prodotti dai devices digitali in età precoce.

A me che da anni cerco di fare prevenzione su questo tema importantissimo - che è diventato una vera e propria emergenza di sanità pubblica - questo billboard appare come una provocazione gigantesca.

In realtà, questa immagine mostra in modo perfetto al mondo il lavoro sottile, costante e davvero patogeno con cui le Big Tech hanno cercato di convincere noi genitori, negli ultimi 15 anni, che i nostri figli non possono immaginare di diventare grandi senza avere in mano un device digitale.

La narrazione degli ultimi 15 anni - molto sostenuta anche da tanti specialisti di età evolutiva - è che il problema non è lo smartphone, ma come lo si usa. Ora gli esperti di marketing di i-Phone cercno di convincere i genitori che il problema non è più nemmeno legato a come lo si usa, perché è arrivato lo smartphone sicuro che non farà mai danni nella vita di un minore, ovvero lo smartphone del loro brand.

Il messaggio implicito che viene comunicato è che un bambino piccolissimo con in mano uno smartphone é cosa buona e giusta.

INVECE NO! É importante ribadirlo. É Importante sottolineare che la Società Italiana di Pediatria ha dato linee guida molto precise in questo senso, invitando tutti i genitori italiani a non consegnare uno smartphone ad uso personale a nessun figlio prima dei 13 anni.

Per questo, il messaggio di questo cartellone pubblicitario non solo racconta una grande bugia, ma contrasta anche con le linee guida di prevenzione proposte dei pediatri

E proprio per questo non dovrebbe essere visibile all'interno della nostra nazione.

Se volete avere evidenze scientifiche e davvero comprendere perché questa pubblicità é ingannevole e pericolosa leggete "Esci da quella stanza" (Mondadori) un libro che fornisce agli adulti conoscenze di ciò che la scienza ha scoperto rispetto al rischio per la salute fisica e mentale in età evolutiva connesso all'uso precoce degli strumenti digitali. Commentate e, se volete e potete, condividete questo messaggio con più genitori ed educatori possibili.

24/07/2026

🌱 Uno spazio per me

La separazione è un cambiamento importante che porta con sé emozioni, domande e nuove sfide, soprattutto quando si è genitori.
Per questo il Centro per le Famiglie propone un gruppo di confronto gratuito dedicato ai genitori separati, pensato per offrire un luogo di ascolto, riflessione e condivisione sulla separazione e sulla genitorialità condivisa.
Un'occasione per confrontarsi con altri genitori che stanno vivendo esperienze simili, in un clima accogliente e rispettoso, accompagnati dalla mediatrice familiare dott.ssa Daniela Cesari e dalla counselor dott.ssa Valeria Lo Nardo.

📍 Gli incontri si svolgeranno presso il Centro per le Famiglie a Sala Baganza, una volta al mese da ottobre 26 a gennaio 27, dalle 18.30 alle 20
👉 Iscrizioni aperte fino al 25 settembre 2026
Per informazioni e iscrizioni:
☎️ 0521 331395 📧 [email protected]

Pedemontana Sociale Unione Pedemontana Parmense Unione Montana Appennino Parma Est Aziende Sanitarie di Parma Gruppo COLSER-Auroradomus
Calestano Comune di Collecchio Comune di Corniglio Comune di Felino Comune di Langhirano Comune di Lesignano de' Bagni Comune di Monchio delle Corti Comune di Montechiarugolo Comune di Neviano degli Arduini - Parma Comune di Palanzano Comune di Sala Baganza Comune di Tizzano Val Parma Comune Di Traversetolo

🧢L'adolescenza è un lungo periodo di crescita che l'OMS inserisce nella fascia d'età 10-19 anni, anche se recenti studi ...
26/06/2026

🧢L'adolescenza è un lungo periodo di crescita che l'OMS inserisce nella fascia d'età 10-19 anni, anche se recenti studi hanno dimostrato che la maturazione neurobiologica e l'acquisizione di ruoli tipici dell'età adulta oggi è mediamente posticipata più avanti, intorno ai 24 anni (Steinberg,2014).

🌪️Questo periodo di vita è ricco di cambiamenti, stravolgimenti, scoperte, evoluzioni e "primi voli" che puó risultare per alcuni individui un momento di crescita più arduo del dovuto.
L'adolescenza infatti é una fase di transizione dall'infanzia all'età adulta che comprende lo sviluppo cerebrale, la maturazione corporea, lo sviluppo psicologico ed emotivo, la crescita relazionale ed affettiva.

🗣️Il terapeuta affronta queste tematiche mentre sono in fase di scoperta ed evoluzione, mantenendo uno sguardo attento alle trasformazioni che possono avvenire durante tutto il percorso di consulenza.
L'adolescente inizia a sperimentare esperienze di per sé sempre piú complesse ed articolate all'interno di molteplici e mutevoli ambiti interpersonali che variano per intensità, significatività e durata, rendendolo estremamente sensibile ed instabile, ma allo stesso tempo anche molto creativo e generativo.

🎯Una buona risoluzione dei processi adolescenziali é tra i principali fattori costituenti la strutturazione di una personalità integrata ed armonica, pronta ad affrontare l'età adulta con piú sicurezza e stabilità.

Post lungo, spero non troppo polemico e con spunti di riflessione."Doc, ma ci rivedremo?" : questa è la domanda che spes...
25/05/2026

Post lungo, spero non troppo polemico e con spunti di riflessione.

"Doc, ma ci rivedremo?" : questa è la domanda che spesso mi chiedono al termine dell'anno scolastico.

Si chiude anche questo progetto, con tante ore di sportello utilizzate dalla scuola per sedute individuali, interventi in aula e progetti sulla salute.
A fine Maggio saluto sempre con malinconia l'Istituto che mi accoglie, non sapendo mai se sarà lo stesso che rivedrò il successivo anno scolastico.

Nonostante i diversi anni consecutivi svolti in un Istituto, questa condizione non assicura allo psicologo scolastico alcun posto per l'anno successivo.
Il problema però è nazionale e politico, la mia situazione è la stessa come per tutti gli altri miei colleghi.

Lo psicologo scolastico è ancora oggi una figura precaria che non ha sicurezza del suo futuro lavorativo e che non ha ore a sufficienza per rispondere alla ingente richiesta delle famiglie.
Negli anni sono stati proposti diversi DDL sulla stabilizzazione della nostra professione, ma puntualmente si decide di finanziare le risorse in altri bisogni.

La nostra professione ha l'obiettivo di promuovere il benessere psicologico di studenti, genitori e docenti dell'Istituto scolastico, attuando un servizio di counselling individuale, oltre ad incontri ad hoc nelle classi e progetti di promozione alla salute.

Sì ma..quante ore abbiamo? Ben poche e varie, perchè dipendono dai fondi che ogni singolo Istituto ha a disposizione.
Le ore non sono mai abbastanza, quindi noi professionisti dobbiamo poi scegliere quali interventi poter fare e quali, purtroppo, dover lasciare indietro.

Dal sondaggio del Centro studi CNOP di quest'anno emerge che:
- 8 italiani su 10 considerano utile la presenza dello psicologo a scuola, con percentuali che superano il 90% nella fascia 15-18 anni.
- circa il 75% degli istituti in Italia ha attivato uno sportello d'ascolto, ogni singola realtà decide quante ore affidare per il servizio, con molti divari anche solo da un Comune all'altro (aggiungo anche profonde differenze tra Istituto della stessa provincia).

Solo la settimana scorsa ho avuto l'opportunità di interfacciarmi in presenza con dei docenti di una scuola svedese qui nella nostra città per un job shadowing. Quando mi hanno raccontato della presenza stabile del "team di Mental Health" nella loro scuola pubblica, mi sembrava di parlare con universi paralleli e forse mai raggiungibili.
Nel loro team sono presenti: un educatore, un paramedico, un counsellor, uno psicologo ed un mentor, che collabrano a stretto contatto ed hanno lo stesso numero di ore dei docenti. Una loro frase è stata molto emblematica "non possiamo aspettarci buoni risultati scolastici (ed in futuro lavorativi) da uno studente che non ha una buona salute psico-fisica".
Direi che questo racchiude un'ottima descrizione di un paese che considera la salute mentale alla pari della salute fisica.

Noi siamo qui, con un ministro che propone l'ennesimo finanziamento di "pacchetti di supporto" on line per studenti , scordandosi che risulta fondamentale conoscere anche bene il territorio di residenza, l'Istituto frequentato ed avere contatti con la rete di servizi sanitari pubblici della zona, con un servizio "mordi e fuggi" senza progettualità.

Qualcosa si muove, alcune regioni stanno avviando le prime sperimentazioni di psicologi scolastici strutturati nei loro istituti, sperando che questo possa essere l'inizio di una fase di osservazione in vista di qualcosa di più concreto.

Nessuno però a livello nazionale che si mette seriamente a proporre una legge che stabilizzi la nostra figura professionale, per fare sí che si possa lavorare al meglio delle nostre forze, con più tempo a disposizione per dare spazio a TUTTI e programmare da un anno all'altro progetti longitudinali nelle scuole di riferimento.

Io mi sento fortunata nell'avere avuto la possibilità di lavorare più anni consecutivi in un Istituto scolastico che mi accoglie sempre con grande entusiasmo ed appoggio.
Ma siamo sempre qui, oggi sono con loro e domani chissà.

Le cronache del nostro paese ci raccontano che abbiamo a che fare con generazioni di giovani sempre più fragili e famiglie sempre più isolate, che necessitano un supporto emotivo più strutturato. Sono convinta che se la figura dello psicologo scolastico fosse davvero istituita in maniera stabile e continuativa in ogni singolo Istituto, per tutte le fasce d'età, migliorerebbe anche il benessere psico-fisico della comunità di riferimento.

Incrocio le dita quindi, come fanno tutti gli altri miei colleghi nella stessa situazione, ma soprattutto spero che prima o poi qualcosa di davvero concreto a livello nazionale si muova per tutta la comunità.

Auguro buone vacanze per gli studenti in prossimità della chiusura estiva ed un grande in bocca al lupo per tutti i maturandi dell'anno 2025-2026.

09/05/2026


Utilizzo senza regole dei   digitali in età   e in  . Quali possibili conseguenze? Insieme alla Pediatra dott. Ssa Laura...
28/04/2026

Utilizzo senza regole dei digitali in età e in . Quali possibili conseguenze? Insieme alla Pediatra dott. Ssa Laura Leoni, parleremo di questo e di come inserire i devices in modo graduale per evitarne la .
I Patti Digitali Parma-San Leonardo organizzano l'incontro presso la società sportiva Kyu Shin Do Kai di Parma.
What's Up KSDK Parma?

Quest'anno ho avuto la bellissima opportunità di svolgere il percorso di educazione s3ssu0 affettiva su un numeroso grup...
12/04/2026

Quest'anno ho avuto la bellissima opportunità di svolgere il percorso di educazione s3ssu0 affettiva su un numeroso gruppo di studenti.

Ho svolto numerose in aula distribuite su 10 classi di terza superiore (circa 200 studenti).

Ho incontrato
🖇️ alunni attivamente coinvolti nel processo di conoscenza e consapevolezza,
🖇️ ragazzi curiosi di avere risposte chiare, legate ad aspetti scientifici e che contrastassero le fake news trovate sul web,
🖇️ studenti contenti di aver affrontato gli argomenti legati alla sessualità in modo accogliente, non giudicante e tollerante nelle diverse correnti di pensiero.

🔎 Secondo il rapporto di Save the children "Stavo solo scherzando. Nuove evidenze sulla violenza nelle relazioni tra adolescenti"

📌 1 adolescente di 3 è stato monitorato dal partner tramite dispositivi e app,
📌 Più di 4 su 10 hanno subìto commenti od avances sessuali indesiderate,
📌 Il 29 % si è sentito costretto almeno una volta a compiere atti sessuali indesiderati,
📌 Al 28% è capitato che immagini intime siano state condivise senza consenso.

Prima di pensare che nel 2026 basti uno smartphone per informarsi, bisogna chiedere ai diretti interessati dove preferirebbero raccogliere le informazioni utili.

Nella mia piccola esperienza, a seguito di un questionario anonimo a chiusura del percorso,l'ambiente scolastico è risultato quello piú apprezzato per affrontare questi importanti argomenti.

Nelle foto del post trovate:
📷 alcune mappe create dai ragazzi al termine del percorso,
📷 I bigliettini anonimi in cui gli alunni mi hanno posto le domande su s3ssualità maschile e femminile,
📷 Alcune loro impressioni sul progetto redatte in forma anonima.

Consiglio vivamente di leggere e riflettere.
02/04/2026

Consiglio vivamente di leggere e riflettere.

Nella mia esperienza di insegnante, ho visto con i miei occhi gli effetti che i cellulari e i social hanno avuto sui ragazzi. E' una mutazione antropologica. Bisogna agire ora | Alessandro D'Avenia

08/03/2026



🌿 𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐞̀ 𝐝’𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨: 𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐮𝐠𝐮𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚?

E, purtroppo, la risposta è ovvia: siamo ancora molto lontani.
La parità è un dato giuridicamente acquisito, ma non coincide sempre con quello reale.

👨‍👩‍👧In Italia, la genitorialità continua a pesare in modo molto diverso su donne e uomini. A chiedere il congedo parentale è circa l’84% delle madri e poco più del 15% dei padri, continuando a considerare la cura come un “destino prevalentemente femminile”.

Questo, però, non dipende solo dalle scelte individuali: il congedo di paternità obbligatorio, a oggi, è ancora limitato a 10 giorni. Siamo ben lontani dagli standard di molti Paesi europei, e continuiamo a esserlo dopo l’affossamento della proposta di congedo paritario.

Il risultato è che il lavoro di cura continua a ricadere soprattutto sulle donne, con effetti diretti su carriera, reddito, stabilità lavorativa. E non solo: anche il carico mentale ed emotivo diventano sempre più pesanti.

🧠Organizzare la vita familiare, pianificare le attività quotidiane, coordinare i bisogni di figli e familiari è un lavoro cognitivo ed emotivo che ricade ancora prevalentemente sulle donne. E questo si traduce in maggiore stress, affaticamento psicologico e difficoltà di conciliazione vita-lavoro, con effetti sul benessere mentale, relazionale, sociale.

💰Perché siamo ancora lontani dall’aver raggiunto l’uguaglianza lo si vede anche nel divario retributivo. Stesso lavoro, riconoscimento economico diverso: in Italia le donne guadagnano mediamente circa il 10,7% in meno degli uomini, con differenze che possono arrivare oltre il 27% nei ruoli dirigenziali.

📈Esiste poi un fenomeno meno visibile, ma tangibile per alcune: il cosiddetto glass ceiling, il “soffitto di cristallo”, che rende più difficili per le donne raggiungere posizioni decisionali. In Italia, salendo nella gerarchia organizzativa, la presenza femminile diminuisce: nel settore privato solo il 19% dei dirigenti è donna. Ma qui non si tratta solo di equità, si tratta anche di cultura e di conoscenza: sappiamo che quando le organizzazioni diventano più inclusive, migliorano anche innovazione, qualità delle decisioni e benessere nei contesti lavorativi.

🌍La parità riguarda tutta la comunità, non solo le donne. E perché si possano fare passi avanti verso questo obiettivo, serve cultura, ascolto, e azioni concrete. E la nostra professione, in questo, può dare una grande mano.

A tutte le nostre iscritte e a tutte le donne, e a tutti gli uomini che vogliono raggiungere l’obiettivo dell’uguaglianza, buona giornata internazionale della donna!

Indirizzo

Via Martiri Di Cefalonia, 14
Parma

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00

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