Luca Leoncini Psicologo Psicoterapeuta

Luca Leoncini Psicologo Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Luca Leoncini Psicologo Psicoterapeuta, Psicologo, Via Ruggero, 3, Parma.

PERCORSO DI MINDFUL SELF COMPASSION:È vero che essere critici con noi stessi è una buonacosa per spronarci a dare il meg...
08/09/2021

PERCORSO DI MINDFUL SELF COMPASSION:

È vero che essere critici con noi stessi è una buona
cosa per spronarci a dare il meglio? E che per
essere felici abbiamo bisogno di avere una buona
autostima? Nei momenti di difficoltà possiamo solo
stringere i denti e andare avanti?
Con la collega Micaela Lina, felici della bella esperienza delle edizioni precedenti, riproponiamo per l'autunno il percorso di Mindful Self Compassion che ci aiuta a comprendere cosa ci
succede quando le cose non vanno come
vorremmo e a interrompere la spirale che porta a
non accettarci come siamo e a sentirci soli e diversi
dagli altri.
Validato scientificamente da centinaia di studi ci
insegna, quando ci troviamo ad affrontare le sfide
della vita o emozioni difficili come la paura, la
rabbia, la tristezza e la vergogna, a coltivare una
presenza amorevole e connessa, un atteggiamento
saggio e benevolo che è già presente in ognuno di
noi ma che spesso non emerge proprio nei
momenti in cui ne avremmo più bisogno.

CALENDARIO delle SESSIONI:
Tutti gli incontri si terranno online sulla
piattaforma zoom
• mercoledì 6 ottobre dalle 19.30 alle 21.00
ci sarà l’incontro di orientamento per i già iscritti
Le 9 sessioni si terranno tutti i venerdì
• dall'8 ottobre al 5 novembre dalle 18.30 alle
21.15
• il 12 novembre dalle 18.30 alle 21.30
• dal 19 novembre al 3 dicembre dalle 18.30 alle
21.15.

COSTI:
302,00 € esenti iva, con fattura sanitaria detraibile
e comprensivi del materiale per la pratica.

Chi fosse interessato ci contatti via mail o telefonicamente!

Luca Leoncini
www.lucaleonicini.it - [email protected] - 333.4307717
Micaela Lina
www.micaelalina.com - [email protected] - 335.5866869

Sabato scorso è terminato il corso di 9 settimane di Mindfulness Self Compassion, condotto insieme alla mia amica e coll...
01/04/2021

Sabato scorso è terminato il corso di 9 settimane di Mindfulness Self Compassion, condotto insieme alla mia amica e collega Micaela Lima.
E' stato emozionante esplorare insieme ai partecipanti la possibilità di aprirsi all'esperienza del momento presente e di rispondervi con amorevolezza, coraggio e creatività.

La pratica della Self Compassion sostenuta dalla Mindfulness è stata un bellissimo incontro di innamoramento per me e condividerne i frutti ed i semi con le persone che ho incrociato o incrocerò nel mio lavoro è davvero prezioso.

Grazie davvero ai partecipanti di questo primo corso appena terminato!

Per chi ha voglia di ascoltare questa bella conferenza in inglese, le ultime parole pronunciata dalla relatrice sono:"It...
24/03/2021

Per chi ha voglia di ascoltare questa bella conferenza in inglese, le ultime parole pronunciata dalla relatrice sono:

"It's not about s*x: it's about intimacy and connection"

"Non si parla di sesso, ma di intimità e connessione".

E prima di arrivare qui, parla del nostro mondo interno, del nostro essere fragili, del sentirsi soli, sbagliati, privi di valore. E di come tutto questo ci porti spesso a comportamenti, relazioni, vite piene di dolore per noi e per gli altri.

Sembra una collega, invece è una "s*x worker".

"In a society that values strong, stoic alpha males, where can a man find space to be vulnerable? Nicole Emma, a s*x worker with 18 years of experience, give...

"Le cose che vanno in pezzi sono una specie di prova e anche una specie di guarigione. Noi pensiamo che il punto sia sup...
17/02/2021

"Le cose che vanno in pezzi sono una specie di prova e anche una specie di guarigione. Noi pensiamo che il punto sia superare la prova o superare il problema, ma la verità è che le cose non si risolvono per davvero. Si riuniscono e poi ricadono a pezzi. Poi si riuniscono nuovamente e nuovamente cadono a pezzi. Funziona così. La guarigione arriva quando si lascia lo spazio perché tutto ciò accada: spazio per il dolore, il sollievo, la sofferenza, la gioia."

16/02/2021

"Il pensiero positivo seleziona una parte della realtà, vuole guardare solo la parte positiva della realtà. Ma la realtà è molto più complessa (..)"

Oggi sono molto felice!Questa mattina si è svolto il primo di 9 incontri che, fino a fine marzo, si propone di esplorare...
30/01/2021

Oggi sono molto felice!

Questa mattina si è svolto il primo di 9 incontri che, fino a fine marzo, si propone di esplorare la Mindfulness Self Compassion nella sua trama profonda e nelle sue possibilità di incontrare la vita per come si presenta.

Io, la mia splendida collega Micaela e i partecipanti che si sono uniti a noi abbiamo iniziato questa avventura aprendoci alla Mindfulness, alla Gentilezza e all'Umanità Condivisa.

Speriamo sia il primo di molte occasioni per fare conoscere questo approccio a quanta più gente possibile.

Ps. per chi volesse conoscere Micaela, può dare uno sguardo al suo sito.
http://www.micaelalina.com/

Nell'ultimo post mi sono posto questa domanda: "Siamo in grado di risuonare emotivamente con noi stessi e operare per da...
21/11/2020

Nell'ultimo post mi sono posto questa domanda: "Siamo in grado di risuonare emotivamente con noi stessi e operare per dare sollievo a quella sofferenza?"

Per molte persone questo atteggiamento verso se stessi è assai difficile e, per i motivi più vari, ci rivolgiamo spesso a noi stessi con biasimo, colpa o altre tonalità aggressive, anche quando soffriamo.

Due autori statunitensi, Kristin Neff e Chris Germer hanno elaborato un modello che evidenzia le componenti di un atteggiamento accudente e protettivo, compassionevole, verso se stessi.

1. Mindfulness
2. Gentilezza verso se stessi
3. Umanità Condivisa (interconnessione nel senso più profondo)

Nei prossimi post proverò a dire qualcosa in più su ognuna.

Viviamo in tempi difficili. Mi trovo, paradossalmente, a doverlo ricordare con le persone che incontro.L'abituazione, la...
16/11/2020

Viviamo in tempi difficili.
Mi trovo, paradossalmente, a doverlo ricordare con le persone che incontro.

L'abituazione, la negazione e altri meccanismi interni forse vorrebbero proteggerci dalla sofferenza di questo periodo.
La perdita (stabile, rispetto a primavera) di prospettive consuete (vedere gente, fare piani, avere salute "garantita", guardare al futuro in maniera prevedibile, etc.) acuisce spesso le nostre difficoltà della vita quotidiana, ma il non ricordare a noi stessi che siamo in questo periodo unico ci rende stupiti (fastidiosamente) e spesso giudicanti con noi stessi: col provare stati d'animo negativi.

Secondo il pensiero Buddista la Compassione non è solo un soffrire con qualcuno, ma anche il fatto di operare per dare sollievo a quella sofferenza.

E se quel qualcuno siamo noi?
Siamo in grado di provare Compassione verso noi stessi?
Siamo in grado di risuonare emotivamente con noi stessi e operare per dare sollievo a quella sofferenza?

"Diecimila fiori in primavera, la luna in autunno,una fresca brezza in estate,la neve in inverno.Se la tua mente non è a...
11/11/2020

"Diecimila fiori in primavera,
la luna in autunno,
una fresca brezza in estate,
la neve in inverno.

Se la tua mente non è affollata da diecimila pensieri.
questa è la stagione più bella della tua vita."

Wu - Men.

In un momento storico in cui la tensione dinamica "tenere il controllo/perdere il controllo" (con tutte le sfumature int...
15/05/2020

In un momento storico in cui la tensione dinamica "tenere il controllo/perdere il controllo" (con tutte le sfumature intermedie) ha una particolare rilevanza personale, sociale e sanitaria, un video molto interessante che mi è stato inviato ci stimola riflessioni e consapevolezze su questo tema.

https://www.artribune.com/television/2018/09/video-enough-anna-mantzaris-cortometraggio-stop-motion/

Dove mi pongo nel continuum (come dicono i libri) delle polarità "tenere il controllo" e "perdere il controllo"?
So fare entrambe le cose?
Sono bloccato in un punto fisso e sempre uguale?

L'autrice si chiama Anna Mantzaris, è svedese e lavora a Londra. Il suo cortometraggio in parla delle frustrazioni di tutti i giorni, e di come sarebbe bello, ogni tanto, perdere il controllo.

13/05/2020
Negli ultimi giorni mi sono imbattuto in un'intervista molto interessante a Massimo Cacciari.https://www.huffingtonpost....
06/04/2020

Negli ultimi giorni mi sono imbattuto in un'intervista molto interessante a Massimo Cacciari.

https://www.huffingtonpost.it/entry/massimo-cacciari-la-casa-e-un-inferno_it_5e899f26c5b6cc1e4776f120?fbclid=IwAR3HkCWU0AFm86GcxgiKAvCT60h8vV4ynh3QY9TUUlbMHN45Xnjlfo_7suA

L'ex sindaco e filosofo, nell'iniziare a descrivere con molta amarezza e preoccupazione la complessità della crisi attuale, parla della sua condizione di persona confinata in quarantena casalinga.

"Leggo malissimo, scrivo con difficoltà, non mi concentro. È una situazione angosciante. Lasci stare le puttanate che raccontano i nani e i ballerini della televisione. Chi può stare bene a casa? Che fantasie idiote sono mai queste?"

E continua: "Solo un irresponsabile può avere l’animo sereno in un momento così. In queste condizioni, la casa è un inferno”.

Questo commento mi sembra molto interessante.
Ci sono, a parer mio, varie forme di retorica nella descrizione di questo ultimo mese e mezzo: una è quella della guerra (contro il virus, nemico invisibile). Un'altra è quella del "andrà tutto bene" che, soprattutto nei primi giorni, abbiamo usato per farci forza e unirci gli uni agli altri.
Cacciari, col suo consueto modo impetuoso e tagliente, demolisce soprattutto la seconda: “Senta, non ho nessuna voglia di far filosofia. Intesi? Questo è proprio un vizio da intellettuali alla moda: prendere qualsiasi cosa accada nel mondo e interpretarlo come una svolta della storia; immaginare cumuli di macerie ovunque e salirci sopra per annunciare che ‘è finito questo’, ‘è finito quello’, compiacendosi di essere i primi esegeti di una svolta epocale. Per carità”.

Vale la pena rifletterci.

Porto qui un altro articolo di un quotidiano che chiede a dei ragazzi che hanno già vissuto l'esperienza (ben più prolungata) di quarantena, a causa di una esperienza oncoematologica, e che danno alcuni consigli per passarla meglio possibile.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/04/coronavirus-i-ragazzi-guariti-dalla-leucemia-noi-esperti-di-isolamento-vi-diciamo-come-viverlo-imparerete-il-valore-delle-piccole-cose/5757922/?fbclid=IwAR1ZUBXYYYNoZ0kPfHPTZvYuIhHnyGOFKkc_-I3dGIWtcky6D7IdZeDUPNs

Nel video si vedono ragazzi di varie età che hanno dovuto passare anche 4 anni (noi siamo ad un mese) senza entrare in contatto con amici, compagni di scuola, etc.
4 anni di paura, di attenzioni, di dolore, di noia e di tanto altro.
Danno alcuni consigli: seguire le regole (senza se e senza ma) e pazienza sono i primi due.

Ce n'è poi uno che mi è piaciuto particolarmente: la creatività!
"Dobbiamo riuscire a trovare modi alternativi per riempire le nostre giornate della bellezza."

Non voglio scivolare (anch'io) nella retorica (quella del ragazzo malato guerriero, anche se spesso è proprio così), so benissimo che ci sono molte differenze fra loro e chi ha la preoccupazione (per esempio) del lavoro e dello sfamare i propri figli.

Ma mi sembra, proprio in analogica opposizione alle frasi di Cacciari, molto importante sottolineare come il rendersi conto di della gravità di ciò che sta succedendo (fuori e dentro di noi) ed il tentativo di trovare modi di viverla meglio possibile (di imparare, di mettere bellezza, di irrobustirci, di ripensarci) siano due lati della stessa medaglia per nulla incompatibili.

Il tutto in una dialettica, secondo me, fertile: ascoltare il dramma, nutrire l'intento di stare bene, ascoltare il dramma, nutrire l'intento e così via.

Questa dialettica ci può permettere (almeno un po') di non vivere senza consapevolezza (e crescere, nel senso più ampio possibile), ma nemmeno scivolare silenziosamente (se va bene) nell'impotenza, nell'angoscia, nella tristezza.

Un abbraccio, da qui.

Il filosofo Cacciari all'HuffPost: "Solo un irresponsabile può avere l’animo sereno in un momento così. In queste condizioni. Il governo non è stato ancora capace di articolare un discorso oltre lo state-tutti-a-casa. Io capisco i medici: è il loro mestiere. Il lavoro dei politici è diverso. ...

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