27/04/2021
L’ è una malattia cronica il cui trattamento è spesso più frustrante della malattia di base. La guarigione è rara, il calo di peso lento, la recidiva comune.�
La correlazione tra alto indice di massa corporea e patologie cardiovascolari, disabilità cronica e decessi è ampiamente documentata.
Il cibo però, non è sempre l’unico responsabile! Diverse patologie endocrine possono giustificare sia l’aumento di peso che la difficoltà a perderlo!�
Il nostro primo obiettivo, dunque, è quello di studiare tutte le possibili cause legate all’obesità ed impostare una terapia personalizzata ed adeguata al singolo paziente!
Le più recenti linee guida sul trattamento dell‘obesità e del sovrappeso prevedono terapie farmacologiche, chirurgiche o di riabilitazione multidisciplinare.
�La restrizione calorica bilanciata rimane l’approccio dietetico di prima scelta, spesso penalizzata però da una difficoltà nel controllare il senso di fame e quindi abbandonate dopo un breve periodo.
Una valida alternativa, ad oggi, è considerata la .
�La chetogenica classica è una dieta iperlipidica, con normale apporto di proteine e basso contenuto di carboidrati. La cospicua perdita di peso dovuta alla dieta chetogenica causa un veloce miglioramento di sintomi come dispnea durante l’esercizio fisico, insonnia, dolore articolare, edema periferico, ecc., assieme al netto contenimento della sindrome metabolica con riduzione dei valori pressori, glicemici, lipidici e infiammatori.
�Quindi questo programma dieto-terapico rappresenta un’opzione terapeutica valida in numerosi ambiti clinici: obesità in presenza di comorbidità, obesità grave, steatosi epatica, sindrome dell’ovaio policistico, epilessia farmaco-resistente, emicrania.�Infine, è fondamentale ricordare che questo tipo di protocollo richiede uno stretto monitoraggio medico e periodici esami fisici ed emato-chimici.
�Desideri maggiori informazioni? Il nostro e , la Dr.ssa Roppolo ti aspetta! Prenota subito un consulto contattandoci in privato!
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