Dott.ssa Patrizia Busa' Psicologa

Dott.ssa Patrizia Busa' Psicologa Psicologa e coach strategico

Una delle domande che ricevo più spesso è questa:“Se i pensieri ossessivi continuano ad arrivare, significa che non sto ...
05/08/2026

Una delle domande che ricevo più spesso è questa:

“Se i pensieri ossessivi continuano ad arrivare, significa che non sto guarendo?”

È una domanda comprensibile.

Perché siamo abituati a pensare che il cambiamento coincida con la scomparsa del sintomo.

Ma è proprio questa convinzione che, spesso, impedisce di riconoscere i primi segnali di un vero cambiamento.

Nel carosello ti mostro un dialogo ispirato a una prima seduta, in cui il punto di osservazione si sposta.

Non dalla presenza dei pensieri.

Ma dal potere che quei pensieri hanno ancora sulla tua giornata.

Nella Terapia Breve Strategica non valutiamo il cambiamento chiedendoci soltanto se il sintomo è ancora presente.

Lo valutiamo osservando se il suo modo di influenzare la persona è rimasto lo stesso oppure no.

Ed è spesso da questo cambiamento di prospettiva che inizia il percorso verso una libertà sempre più concreta.

Ogni venerdì apro il box domande.E ogni venerdì succede una cosa.Cambiano i nomi.Cambiano le storie.Ma molti dubbi sono ...
30/07/2026

Ogni venerdì apro il box domande.
E ogni venerdì succede una cosa.

Cambiano i nomi.
Cambiano le storie.
Ma molti dubbi sono sempre gli stessi.

È proprio questo che mi ha convinto a trasformare alcune risposte in contenuti che possano rimanere nel tempo.

Il carosello di oggi nasce da una delle domande che ricevo più spesso sul DOC.

C’è però un punto che vale la pena chiarire.

Una risposta può interrompere la confusione.
Può aiutarti a vedere il meccanismo.

Ma vedere il meccanismo non significa averlo già cambiato.

Il dubbio ossessivo non si spegne perché qualcuno lo ha spiegato bene. Si modifica quando si interrompe il modo in cui, ogni giorno, continua ad alimentarsi.

Ed è questo il lavoro della terapia breve strategica: non aggiungere nuove spiegazioni, ma intervenire in modo mirato sul funzionamento del problema, con un intervento costruito sulla persona.

Se questa è anche la tua domanda, scorri il carosello.

La risposta potrebbe non essere quella che ti aspettavi.
Ma potrebbe essere quella di cui hai bisogno per iniziare a guardare il problema in modo diverso.

27/07/2026

Ogni venerdì apro il box domande e scelgo una delle domande che ricevo più spesso.

In questo reel rispondo a un dubbio molto comune: “Come faccio a capire se è depersonalizzazione o depressione?”

Non per fare diagnosi attraverso un video.

Ma per fare chiarezza su due quadri clinici che vengono spesso confusi.

Perché dare il nome giusto a ciò che si sta vivendo è importante, ma ancora più importante è comprendere come quel problema funziona.

Ed è proprio da qui che parte il lavoro in terapia breve strategica: non dalla ricerca di etichette, ma dall’osservazione del funzionamento che mantiene la sofferenza.

Una delle domande che ricevo più spesso è questa:“Come faccio a smettere di controllare se provo ancora quella sensazion...
25/07/2026

Una delle domande che ricevo più spesso è questa:

“Come faccio a smettere di controllare se provo ancora quella sensazione?”

Ed è proprio qui che molte persone rimangono intrappolate.

Perché iniziano a misurare ogni giornata con una sola domanda:

“L’ho sentita oppure no?”

Ma quando il cambiamento viene valutato solo dall’assenza del sintomo, tutto ciò che sta già cambiando rischia di passare inosservato.

Nel carosello ti mostro un dialogo ispirato a una prima seduta, in cui il punto di osservazione cambia completamente.

Non si tratta più di chiedersi se la sensazione è comparsa.
Si tratta di iniziare a osservare come la stai vivendo e quale potere ha ancora su di te.

È da questo cambio di prospettiva che spesso inizia il cambiamento.

Nella Terapia Breve Strategica non lavoriamo per convincere la persona che il sintomo sparirà.

Lavoriamo per modificare il modo in cui il problema continua a funzionare e a mantenersi nel presente. È lì che il cambiamento diventa possibile.

23/07/2026

Oggi rispondo a una delle domande che ricevo più spesso nel box del venerdì.

Non per spiegare il sintomo.
Ma per mostrare il meccanismo che lo mantiene.

Quando un’esperienza diventa un oggetto di controllo, perde la sua spontaneità.
È infatti nel tentativo di verificare continuamente cosa stai provando, la tua attenzione smette di essere rivolta all’esperienza e si sposta su di te.

Quando si inizia a osservare come funziona un problema, invece di chiedersi continuamente perché succede, cambia anche il modo in cui ci si relaziona con esso.

È proprio da qui che parte il lavoro in psicoterapia breve strategica: non dalla ricerca delle cause, ma dall’individuazione di ciò che, oggi, continua ad alimentare e mantenere la difficoltà.

20/07/2026

Oggi rispondo a una delle domande che ricevo più spesso nel box del venerdì.

Non per spiegare il sintomo.

Ma per mostrare il meccanismo che lo mantiene.
Quando si inizia a osservare come funziona, invece di chiedersi continuamente perché succede o dove succede, cambia il modo in cui si affronta il problema.

Ed è da lì che diventa possibile interrompere il circolo che lo alimenta.

Molte persone mi dicono:“Lo faccio comunque.”Ed è vero.Prendono l’autobus.Vanno al lavoro.Escono con gli amici.Affrontan...
16/07/2026

Molte persone mi dicono:

“Lo faccio comunque.”

Ed è vero.

Prendono l’autobus.
Vanno al lavoro.
Escono con gli amici.
Affrontano ciò che temono.

Ma quando gli chiedo:

“Come l’hai vissuto?”

La risposta è quasi sempre la stessa:

“Con il cuore in gola. Stringendo i denti. Aspettando solo che finisse.”

E allora la domanda cambia.

Basta riuscirci, se ogni volta il prezzo da pagare è sentirsi svuotati?

In Terapia Breve Strategica non lavoriamo perché tu diventi sempre più bravo a sopportare l’ansia.

Lavoriamo perché tu possa tornare a vivere le esperienze senza sentirle come una prova da superare.

Perché riuscire non è la stessa cosa che vivere.

Ogni venerdì apro il box domande.E puntualmente succede una cosa.Arrivano decine di messaggi. Persone diverse. Esperienz...
13/07/2026

Ogni venerdì apro il box domande.

E puntualmente succede una cosa.

Arrivano decine di messaggi. Persone diverse. Esperienze diverse.

Ma le domande, molto spesso, sono le stesse.

Questo mi ha fatto capire una cosa: i dubbi ricorrenti meritano risposte che restino nel tempo, non solo una storia che scompare dopo 24 ore.

Per questo il carosello di oggi parte da una delle domande che ricevo più spesso.

E se anche tu ti sei ritrovato almeno una volta a chiederti le stesse cose, l’ultima slide ti spiega come scaricarla.

Magari la risposta che stai cercando è già lì.

09/07/2026

La rassicurazione non mantiene il problema perché è “sbagliata”.

Lo mantiene quando diventa l’unica strategia che il cervello utilizza per gestire l’incertezza.

06/07/2026

Che ti piaccia o no, oggi sei il risultato delle abitudini che hai adottato negli ultimi cinque anni e tra cinque anni sarai il risultato di quelle che decidi di fare tue da oggi.

Se stai aspettando ancora il grande cambiamento, inizia con il partire dai piccoli cambiamenti che ripetuti ogni giorno costruiscono davvero qualcosa di diverso.

Indirizzo

Viale Partigiani N. 80
Pavia
27100

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