04/09/2026
A volte un viaggio ti mostra, con estrema semplicità, cosa significa davvero essere accolti. E quanto la capacità di resistere nasca spesso dall’adattamento. 🌿
Fuori dai circuiti turistici, in Nepal, non trovi hotel: trovi case. Famiglie che ti aprono la porta, ti offrono da mangiare quello che hanno e ti fanno dormire nella stanza dei figli. È un’ospitalità che in Europa abbiamo quasi disimparato.
Su uno di quei sentieri, oltre i 3000 metri, mi sono ritrovata circondata da un arbusto carico di bacche arancioni: l’olivello spinoso.
Cresce su terreni aridi, con escursioni termiche estreme e vento costante, e proprio per questo concentra una quantità elevata di vitamina C, antiossidanti e altri nutrienti che utilizziamo a scopo officinale soprattutto in autunno, come ricostituenti, nelle convalescenze e come sostegno immunitario e adattogeno, particolarmente indicato per i più piccoli.
Le popolazioni sherpa usano le bacche da sempre, per sostenersi durante gli sforzi prolungati in quota e resistere ai climi ostili senza ammalarsi.
Come spesso accade, la pianta che cresce nelle condizioni più difficili è quella che diventa più forte e ricca di principi attivi potenti.
Non è poi così diverso dal nostro corpo, che necessita di allenamento per diventare più forte e resistente.
Il corpo che alleni, che nutri, che rispetti anche quando nessuno guarda, è quello su cui puoi contare quando sei a 4000 metri e la prossima casa è a sei ore di cammino, ma anche quando devi portare a casa le borse della spesa.
🍂 In autunno l’olivello spinoso può diventare un alleato prezioso: da Innesti trovi consiglio, ascolto e prodotti selezionati per costruire un sostegno davvero adatto a te.
Un pensiero va alle comunità nepalesi colpite dalla recente alluvione, la stessa terra che mi ha accolto con tanta generosità.