28/07/2026
🧬 Epatite e lavoro: rischio biologico, sorveglianza sanitaria e prevenzione in azienda
La prevenzione delle epatiti virali non riguarda solo l’ambito clinico individuale. In alcuni contesti professionali, il tema assume un valore specifico per la tutela della salute dei lavoratori e per la corretta gestione del rischio biologico.
Il rischio può riguardare, in particolare, attività in cui vi sia possibile esposizione a sangue, liquidi biologici, strumenti taglienti o contaminati, procedure assistenziali, sanitarie, estetiche, socio-assistenziali o mansioni che prevedono contatto con materiale potenzialmente infetto.
🏢 Perché è un tema rilevante per le aziende?
Le epatiti B e C possono avere un decorso anche silente per lungo tempo. Questo rende fondamentale un approccio preventivo basato su valutazione del rischio, informazione, formazione, procedure corrette e sorveglianza sanitaria mirata.
Nel contesto aziendale, la prevenzione non si limita al singolo comportamento del lavoratore, ma richiede un’organizzazione strutturata:
• valutazione del rischio biologico in base alla mansione
• definizione di procedure operative sicure
• utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale
• formazione del personale esposto
• gestione degli eventi accidentali, come punture o tagli
• eventuali accertamenti sanitari mirati
• attenzione allo stato vaccinale, quando previsto o indicato
• monitoraggio dell’idoneità alla mansione
🩺 Il ruolo della Medicina del Lavoro
Il medico del lavoro affianca l’azienda nella valutazione dei rischi e nella tutela della salute dei lavoratori, integrando gli aspetti normativi, clinici e preventivi.
Nel caso del rischio biologico, la sorveglianza sanitaria può contribuire a identificare le mansioni più esposte, definire protocolli appropriati, proporre accertamenti mirati e fornire indicazioni utili per ridurre la probabilità di esposizione o contagio.
Presso Istituto Biomedico Italiano, il servizio di Medicina del Lavoro supporta aziende e organizzazioni nella sorveglianza sanitaria, nella valutazione dei rischi e nei percorsi di prevenzione dedicati alla salute nei luoghi di lavoro.