La Ceci Fooder - Dott.Cecilia Saccà

La Ceci Fooder - Dott.Cecilia Saccà Dott.ssa Cecilia Saccà, esperta in Dietetica e Nutrizione Clinica
Percorsi personalizzati volti al dimagrimento, all'incremento della MM e al benessere.

Il nutrizionista è un esperto in nutrizione umana che ti segue in un PERCORSO PERSONALIZZATO, formulando per te diete ottimali a seconda degli obiettivi da raggiungere. Il nutrizionista valuterà i tuoi progressi periodicamente, con visite complete (che comprendono analisi ponderali, valutazioni antropometriche, circonferenze e pliche cutanee; ma anche bioimpedenziometria, adipometria e test di nut

rigenetica) e ti seguirà settimanalmente attraverso un percorso di COACHING MOTIVAZIONALE studiato apposta per te. OBIETTIVI:
☛ DIMAGRIMENTO E MODULAZIONE DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA
☛ IMPARARE A MANTENERE IL PESO CORPOREO DESIDERATO
☛ IMPARARE AD ALIMENTARSI IN MODO CORRETTO A SECONDA DELLE PROPRIE ESIGENZE e DEL PROPRIO BIOTIPO


A CHI E' RIVOLTO:

✓ Soggetti sani che desiderano perdere peso
✓ Soggetti che desiderano conoscere come nutrirsi in modo ottimale, per rimanere in forma A LUNGO
✓ Atleti e sportivi:
⁃Strategie dietetico-nutrizionali per l’allenamento e le gare
⁃Correzioni dietetico-nutrizionali in soggetti e situazioni particolari
⁃Nutrizione dello sportivo in situazioni speciali (trasferte, infortuni)
✓ Donne in Gravidanza e post-parto
✓ Soggetti in età pediatrica
✓ Soggetti vegetariani e vegani
✓ Soggetti con disturbi del comportamento alimentare
✓ Celiaci
✓ Soggetti con Ipertensione o Ipercolesterolemia accertate
✓ Soggetti con malattie endocrine accertate
✓ Soggetti intolleranti/allergici

23/08/2026

Ecco 3 cose sorprendenti che succedono quando ti siedi e inizi a mangiare con calma:

1️⃣ La tua mente si predispone al piacere e non allo stress
Rallentare libera ormoni che favoriscono sazietà e nutrimento (serotonina, dopamina), non quelli dello stress (cortisolo). Il cervello impiega circa 20 minuti a ricevere il segnale dall’apparato gastroenterico: se rallenti, la sazietà ti guiderà e ciò che mangerai non verrà accumulato.
Masticare a lungo stimola la produzione di enzimi digestivi e permette all’intestino di lavorare senza urgenza. Risultato? Meno gonfiore, meno pesantezza e meno accumulo.

2️⃣ Ascolti il corpo, non vai in autopilota
Essere presenti al momento del pasto ti fa cogliere segnali sottili: il gusto cambia, la voglia di cibo si modula, impari a distinguere la fame reale dall’abitudine. È un allenamento alla consapevolezza che si riflette anche fuori dal piatto.

3️⃣ Il cibo diventa più soddisfacente con meno quantità
Quando mangi lentamente, i recettori del gusto vengono stimolati più a lungo. Questo amplifica la percezione dei sapori, fa durare di più la gratificazione e ti porta a fermarti prima, senza bisogno di eccessi.



💡 Come iniziare (senza complicarti la vita):
• Prova a mangiare con la tua mano non predominante
• Prima di cominciare a mangiare ripeti questa frase lentamente:
👉 “Questo pasto è un momento per prendermi cura di me.”
• Togli distrazioni (tv, telefono, pc) e concediti almeno un pasto “solo per te” al giorno, in un luogo che senti accogliente e sicuro

Mangiare con calma significa allenarsi ad ascoltarsi.
Ed è lì che cambia davvero il rapporto con il cibo. 💜

19/08/2026

Puoi mangiare benissimo e non avere il corpo che desideri.
Puoi allenarti tantissimo e non avere il corpo che desideri.

Perché la composizione corporea non risponde a una singola variabile.

Se perdi peso senza dare uno stimolo adeguato al muscolo, non stai necessariamente migliorando la tua composizione corporea.

Se ti alleni con l’obiettivo di costruire muscolo, ma l’alimentazione non sostiene quello stimolo, stai chiedendo al corpo un adattamento senza fornirgli tutto ciò che serve per realizzarlo.

E c’è una differenza enorme tra pesare meno e avere una percentuale maggiore di massa magra rispetto alla massa grassa.

Due persone possono pesare esattamente gli stessi chili e avere corpi metabolicamente e visivamente molto diversi.

Per questo, quando l’obiettivo è la ricomposizione corporea, io non ragiono mai in termini di:

“prima dimagrisco, poi mi alleno”.

Muscolo e tessuto adiposo rispondono a segnali diversi, ma quei segnali devono lavorare contemporaneamente.

L’allenamento dice al corpo cosa vale la pena mantenere o costruire.
L’alimentazione determina con quali risorse può farlo.

È dall’incontro tra questi due segnali che cambia davvero la composizione corporea.

Non si tratta semplicemente di diventare più piccoli.

Si tratta di costruire un corpo diverso.

17/08/2026

I carboidrati non sono semplicemente “energia”. Il modo in cui il nostro corpo li percepisce e li utilizza è molto più interessante.

1. Il cervello può accorgersi dei carboidrati prima che arrivino nel sangue.
Esistono recettori nella bocca capaci di rilevarne la presenza e attivare aree cerebrali coinvolte in ricompensa, motivazione e controllo motorio. È alla base del carbohydrate mouth rinse, studiato anche per i suoi possibili effetti sulla performance.

2. Il glicogeno non è solo un serbatoio di energia.
La quantità presente nel muscolo può influenzare alcuni segnali cellulari attivati dall’esercizio. Lo stesso allenamento, quindi, può essere “percepito” diversamente dal muscolo a seconda delle scorte con cui lo inizi.

3. Non devi mangiare pochi carboidrati per perdere grasso.
Devi creare le condizioni per perdere grasso.Puoi dimagrire mangiando molti carboidrati.La quantità di carboidrati, da sola, non determina se perderai grasso corporeo.

4. Lo stesso piatto di pasta non produce necessariamente la stessa risposta in tutti.
La glicemia post-prandiale può cambiare in base alla composizione del pasto, all’attività fisica, al sonno, all’orario e alle caratteristiche metaboliche individuali. Il nostro metabolismo non funziona come una tabella nutrizionale.

5. Forse dovremmo smettere di chiederci solo “quanti carboidrati?” e iniziare a chiederci “quando?”.
Soprattutto nello sport, il fabbisogno può cambiare in funzione del tipo, della durata e dell’intensità dell’allenamento. È il concetto di carbohydrate periodization: adattare la disponibilità di carboidrati a ciò che chiediamo al corpo.

Per questo trovo riduttivo dividere il mondo in “carboidrati sì” e “carboidrati no”.

I carboidrati sono uno strumento metabolico.

E capire quanto, quando e perché utilizzarli è decisamente più interessante che eliminarli, non credi?

16/08/2026

La corsa sottopone lo scheletro a piccoli impatti: è uno degli stimoli che comunica all’osso la necessità di mantenersi resistente.

Ma lo stimolo, da solo, non basta.

Se l’energia introdotta non copre ciò che consumiamo,
Soprattutto quando gli allenamenti aumentano, il corpo può ridurre le risorse destinate a funzioni considerate meno urgenti: recupero, ciclo mestruale, produzione ormonale e rimodellamento osseo.

È quella che definiamo bassa disponibilità energetica. E può esserci anche se il peso è normale e il ciclo non è ancora scomparso.

Stanchezza persistente, prestazioni che peggiorano, irritabilità, ciclo irregolare e piccoli infortuni ricorrenti non sono sempre segnali che devi allenarti meglio. A volte indicano che devi nutrirti di più.

Calcio, vitamina D e proteine sono importanti, ma non possono compensare un corpo cronicamente in riserva.

L’osso riceve lo stimolo dalla corsa.
Ma per adattarsi ha bisogno anche di energia.

Il recupero non comincia quando ti fermi. Comincia anche da ciò che metti nel piatto.

Indirizzo

Via Dei Liguri, 47 Pavia
Pavia
27100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Ceci Fooder - Dott.Cecilia Saccà pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a La Ceci Fooder - Dott.Cecilia Saccà:

Scelte rapide

In evidenza

Condividi

Digitare