12/08/2026
🪷 Śavāsana è forse la postura che più spesso viene sottovalutata.
🦋 A prima vista sembra la più semplice: basta sdraiarsi e non fare nulla. In realtà è una degli āsana più profondi. Quando la mente è agitata, anche il corpo fatica a rimanere immobile. Ogni piccolo movimento racconta il bisogno di controllare, aggiustare, reagire. Restare fermi, presenti e vigili è una pratica che richiede ascolto.
🌿 Secondo l’āyurveda, durante l’estate il caldo e la maggiore esposizione agli stimoli possono aumentare la dispersione dell’energia e favorire un’eccessiva attività di corpo e mente. Per questo la pratica non dovrebbe concludersi appena termina il movimento: śavāsana diventa uno spazio essenziale in cui il sistema nervoso può rallentare, il respiro ritrova naturalezza e l’organismo ha il tempo di integrare i benefici dell’intera pratica.
🕊️ Dal punto di vista fisiologico, il rilassamento profondo favorisce l’attivazione del sistema nervoso parasimpatico, riduce lo stato di allerta e sostiene i processi di recupero e rigenerazione.
🧘🏻♀️ Non considerarla una pausa tra la pratica e il ritorno alla quotidianità.
✨ È proprio nel silenzio di śavāsana che il corpo smette di fare, la mente inizia a quietarsi e lo yoga può continuare ad agire.
🙏🏻 Ringraziamo per le foto Mirella che pratica con noi.