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Cecopsy Ce.co.psy | Dott.Marco Moraca | Centro Consulenza Psicologica a Pavia offre servizi psicologici per l'Individuo, la famiglia e l'impresa, anche on line.

Il Centro Consulenza Psicologica riunisce professionisti competenti sia in ambito clinico che in ambito aziendale proponendo attività trasversali a queste competenze per favorire lo sviluppo ed il benessere individuale in senso globale. Inoltre, comune intento, è quello di diffondere, promuovere e sviluppare le conoscenze nell’ambito della psicologia applicata e della ricerca in tal senso, per favorire la condivisione di strumenti e metodi. L’ Equipe è costituita da un nucleo di professionisti Psicologi iscritti all’albo della Regione Lombardia, che si avvale della collaborazione di altri specialisti per favorire un approccio multidisciplinare alle problematiche riscontrate nella vita quotidiana e in ambito lavorativo. In ambito clinico si propongono servizi quali:

Colloqui Individuali
Consulenza alla coppia
Consulenza Psico-Educative
Valutazioni Psicometriche

In ambito lavorativo, per i pazienti si propone:

Colloqui di Coaching e Sviluppo Individuale
Colloqui Motivazionali;
Orientamento Scolastico e Professionale;
Supporto al ricollocamento;
Diagnosi e valutazione stress da lavoro correlato e mobbing;
Preparazione a colloqui lavorativi;
Bilancio di competenze
Empowerment e sviluppo delle competenze comunicative

In ambito lavorativo si propone per le aziende supporto in:

Ricerca e Selezione
Consulenza di Processo e Organizzativa
Consulenza verso lo sviluppo commerciale
Formazione e Progettazione interventi formativi
Analisi del clima organizzativo
Adempimenti Stress da lavoro correlato D.lgs. 81/2008

30/10/2026

A volte non è il rifiuto a farci più paura, ma ciò che quel rifiuto potrebbe farci credere di essere.

E tu, riesci a esporti anche quando rischi di essere rifiutato? Ti leggo nei commenti.

Quando il nostro valore dipende dall’essere scelti, rischiamo di nasconderci dietro il disinteresse, di evitare di esporci e di rinunciare ancora prima di provarci.

Una relazione autentica non nasce dalla necessità di dimostrare quanto valiamo, ma dal coraggio di mostrarci per quello che siamo, accettando anche la possibilità di non essere scelti.

📖 Risolversi per Risolvere — acquista il libro dal link in bio.

📍 7 novembre, ore 21:00 | Roma, Hotel San Giovanni
Workshop Relazioni in bilico — solo 20 posti.
Info e iscrizioni su www.cecopsy.it.

🎵 La cura sono io, Marco Moraca — presto disponibile su tutte le piattaforme digitali.

L'immagine che abbiamo di noi coincide davvero con quella che gli altri hanno di noi? 🌿Il modo in cui ci percepiamo nasc...
28/10/2026

L'immagine che abbiamo di noi coincide davvero con quella che gli altri hanno di noi? 🌿

Il modo in cui ci percepiamo nasce dalle nostre esperienze, dalle convinzioni che abbiamo costruito nel tempo e dalle nostre relazioni più significative.
Eppure, non sempre riusciamo a riconoscerci nella prospettiva di chi ci sta accanto.
A volte, gli altri colgono aspetti di noi che ci rimangono opachi; altre volte, ci restituiscono un'immagine che non ci appartiene del tutto.

Conoscersi significa anche imparare a dialogare con questi sguardi, senza lasciare che siano gli altri a definirci completamente.
Infatti, la nostra identità non è un'immagine immobile, ma è qualcosa che continua a prendere forma anche attraverso le relazioni che viviamo ✨



📍 Cecopsy | via dei Mille 118 Pavia
📞 Tel 0382 060020
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23/10/2026

Proteggere non significa controllare. E crescere non significa essere sempre al sicuro. Scrivi nei commenti cosa ne pensi!🍀

In una società che ci spinge a sapere tutto, rischiamo di perdere qualcosa di fondamentale: la fiducia nell’altro e la libertà di diventare noi stessi.

Per Alfred Adler, l’essere umano cresce attraverso le relazioni, affrontando le difficoltà e sviluppando il coraggio di scegliere. Non possiamo eliminare ogni errore, ogni rischio, ogni incertezza. Possiamo però imparare ad attraversarli.

Perché educare non significa anticipare ogni problema, ma aiutare i nostri figli a trovare le risorse per affrontarlo. E nelle relazioni, anche sentimentali, rispettare l’altro significa saper riconoscere i confini senza rinunciare alla spontaneità dell’incontro.

Forse oggi abbiamo bisogno di meno controllo e di più fiducia. Meno notifiche e più dialogo. Meno paura di sbagliare e più coraggio di vivere.

Ne parlo anche nel mio libro **“Risolversi per Risolvere – Guida pratica per crescere con i figli”**, perché accompagnare la crescita significa anche imparare a lasciare spazio.

🎵 *“La tua splendida ironia”* — la colonna sonora di questa riflessione.

📍 **7 novembre, ore 17:30**
Gelateria Culturale Splash — Roma

E tu, riesci a lasciare andare il controllo per fare spazio alla fiducia?

"Possibile che debba pensarci sempre io?"A volte, nelle relazioni, la stanchezza non nasce soltanto da tutto ciò che fac...
21/10/2026

"Possibile che debba pensarci sempre io?"

A volte, nelle relazioni, la stanchezza non nasce soltanto da tutto ciò che facciamo, ma anche dalla sensazione di essere gli unici a doversene ricordare.
E così, dietro una discussione sulla spesa da fare, una visita da prenotare o una casa da sistemare, può nascondersi qualcosa di più profondo: il desiderio di sentirsi considerati, di non dover chiedere sempre, di sapere che l'altro si sente responsabile della vita che stiamo costruendo insieme.

Ma c'è anche una difficoltà: spesso ci aspettiamo che chi ci ama si accorga spontaneamente di ciò di cui abbiamo bisogno. Quando questo non accade, possiamo interpretarlo come disinteresse o mancanza d'amore.
Eppure, non sempre ciò che l'altro non vede è qualcosa di cui non gli importa. A volte diamo per scontate aspettative che non abbiamo mai davvero condiviso.

Questo non significa che basti comunicare meglio, né che tutte le responsabilità debbano ricadere su chi è più bravo a organizzare le attività quotidiane. Significa imparare a distinguere ciò che abbiamo bisogno di chiedere da ciò che abbiamo bisogno di costruire insieme.

💭 E tu, nella tua coppia, cosa trovi più faticoso: dover pensare a tutto o dover chiedere continuamente che l'altro faccia la sua parte?



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16/10/2026

Ti è mai capitato di aspettare che fosse l’altra persona a fare il primo passo? Raccontami la tua esperienza nei commenti.

Oggi molte donne si prendono la libertà di scegliere, cercare un uomo, chiamarlo e dichiarare il proprio interesse. Eppure, alcuni uomini sembrano fare più fatica a esporsi.

Perché?

Per generazioni abbiamo imparato che fosse l’uomo a dover corteggiare e conquistare, mentre alla donna spettasse scegliere. E ci portiamo ancora dietro un doppio standard: se un uomo ci prova è un Don Giovanni, se lo fa una donna rischia di essere giudicata.

Ma quando una donna diventa più libera di esprimere il proprio desiderio, che cosa succede all’uomo che ha imparato a riconoscersi nel ruolo di chi conquista?

Forse teme il rifiuto, il giudizio, di non essere all’altezza. Forse stiamo semplicemente imparando a incontrarci al di là dei ruoli prestabiliti.

Perché il desiderio appartiene a entrambi. E il coraggio di mostrarsi non dovrebbe avere un genere.

🎵 «Credimi», la mia canzone, disponibile su tutte le piattaforme di streaming online.

📖 «Risolversi per Risolvere», il mio libro: lo trovi al link in bio.

📍 7 novembre | Roma

💭Quante volte facciamo qualcosa sapendo già che ci farà stare male? A volte ci giudichiamo per questo e ci chiediamo per...
14/10/2026

💭Quante volte facciamo qualcosa sapendo già che ci farà stare male?
A volte ci giudichiamo per questo e ci chiediamo perché non riusciamo a cambiare, perché sembriamo ostacolare proprio ciò che desideriamo...

Ma proviamo a guardare la questione da un'altra prospettiva: e se alcuni nostri comportamenti, prima ancora di diventare un limite, fossero stati un modo per proteggerci?
Non è debolezza, e non è nemmeno mero "autosabotaggio"; infatti alcune delle nostre abitudini più difficili da cambiare possono avere una storia molto più lunga di quanto immaginiamo.

A volte può risultare utile chiedersi: "Che cosa sto cercando di ottenere con questo comportamento? A che cosa mi serve".
Comprenderne la funzione non significa giustificare tutto ciò che facciamo, né rassegnarci a ripetere gli stessi schemi, bensì significa provare a conoscerci abbastanza da poter scegliere, un giorno, una strada diversa.

💭 E tu, c'è un comportamento che fai fatica a cambiare, anche se riconosci che ti fa star male?
🤍 Se ti va, raccontacelo nei commenti: a volte guardare le nostre abitudini con uno sguardo diverso può essere il primo passo per comprenderle e immaginare delle alternative.



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09/10/2026

Ti è mai capitato di essere in macchina con il tuo partner e sentire che, più cerchi di parlare, più lui si chiude?

Raccontamelo nei commenti: ti è successo? Come hai vissuto quel momento?

Fin da piccoli, spesso, impariamo a esprimere le emozioni in modi diversi. Alle bambine viene concesso più spazio per piangere e raccontarsi; ai bambini viene più spesso insegnato a resistere e a non mostrarsi vulnerabili.

E così, da adulti, rischiamo di parlare due lingue emotive differenti.

Lei insiste perché ha bisogno di sentirsi ascoltata. Lui si chiude perché non riesce a esprimere ciò che sente.

Più lei cerca vicinanza, più lui si allontana. Fino a quando lei scoppia a piangere e lui finalmente si attiva.

Due persone possono condividere la stessa disperazione senza riuscire a riconoscerla l’una nell’altra.

Imparare a comunicare significa anche imparare a comprendere il linguaggio emotivo dell’altro.

🎵 La cura sono io, il mio nuovo brano, disponibile presto su tutte le piattaforme musicali.

📌 Per contatti e informazioni, trovi il link in bio.
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Mettere un confine sembra, oggi, una delle cose più semplici da dire e più difficili da fare.Mettere confini significa:-...
07/10/2026

Mettere un confine sembra, oggi, una delle cose più semplici da dire e più difficili da fare.

Mettere confini significa:
- dire "no" senza sentirsi in colpa;
- dire "questo non mi fa stare bene" senza temere di perdere l'altro;
- riuscire ad ascoltare un "no" altrui senza viverlo come un rifiuto.
I confini ci chiedono qualcosa di non sempre facile: riconoscere che possiamo voler bene a qualcuno senza dover essere sempre disponibili, ricordandoci che anche chi amiamo ha diritto di non esserlo.

✨ Un confine, allora, non è una distanza da creare, ma uno spazio da rispettare.

💭 Nelle tue relazioni, cosa trovi più difficile: mettere un limite o accettare quello dell'altro?



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02/10/2026

Quando litighi con qualcuno, stai cercando una soluzione o vuoi semplicemente che l’altro si metta al cospetto dell’imperatore?

Il conflitto serve a costruire. Litigare, creare tensione, serve a portare le parti a mantenere il focus su una tematica, perché senza tensione non c’è focus. Il contraddittorio, il conflitto, attiva il nostro livello di attenzione attraverso un disequilibrio emotivo fatto naturalmente di rabbia, frustrazione e tensione. Ma tutto questo deve avere un fine costruttivo: un conflitto dovrebbe avere un inizio, una fine, una traiettoria, una direzione.

Diversamente, il rischio è quello di entrare in un altro gioco: il gioco di potere. Io sono più forte di te, tu devi fare quello che dico io, tu non vali quanto valgo io, non meriti la mia attenzione, non meriti il mio tempo. E a quel punto non stiamo più discutendo del problema: stiamo cercando di prevalere sull’altro.

Si attivano prevaricazioni, tentativi di controllo, manipolazioni, persino la ricerca del consenso di altre persone. E la cosa interessante è che tutto questo può essere fatto anche dichiarando un obiettivo apparentemente nobile: costruire una relazione che funziona. Ma se il fine diventa avere accanto a sé qualcuno che accetta di stare al proprio posto, allora non stiamo più costruendo una relazione. Stiamo cercando qualcuno che rimanga al cospetto dell’imperatore.

E allora chiediti: nel tuo ultimo conflitto stavi cercando una soluzione o qualcuno che ti desse ragione?

📖 Risolversi per Risolvere – Guida pratica per crescere con i figli è acquistabile al link in bio.

🎵 Anamittes di Marco Moraca, prossimamente disponibile su tutte le piattaforme di streaming.

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Giovedì 09:00 - 12:00
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