Salvucci Fabrizio

Salvucci Fabrizio Cardiologia: non solo infarto! Non si può separare un organo dal resto: prevenzione cardiovascolare
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Non si può separare un organo dal resto: prevenzione cardiovascolare e non solo.

Sono colpito dal fatto che da sempre il rapporto con quasi tutte le persone, gli anziani, i malati, i bambini sia stato ...
30/05/2026

Sono colpito dal fatto che da sempre il rapporto con quasi tutte le persone, gli anziani, i malati, i bambini sia stato speciale, mi hanno visto come qualcuno con cui stavano bene.
Oggi al torneo dei bambini nati nel 2019 e 2020, un bambino di colore di una squadra avversaria è stato punto all'orecchio da una vespa. Quando sono andato a soccorrerlo l'ho portato in infermiera con l'allenatore e gli altri amici dirigenti. La cosa che mi ha stupito è che mentre lo trattavo mi ha preso per mano come uno che si affida ad una persona di cui sa che può fidarsi anche se lo vede per la prima volta.
Inoltre tra aprile e maggio ho avuto tante prime visite impegnative come non succedeva dal 2021. Le guardo con una grande compassione e in cuor mio desidero che possano almeno migliorare.
Mia madre con Alzheimer si tranquillizza quando sente il mio nome e quando sta con me mi sta sempre appiccicata dietro.
Potrei fare tantissimi altri esempi, perché accade pure con gli amici, di vecchia e di nuova data.
E' impossibile non notarlo, non per immodestia, ma per realismo. Mi chiedo a volte: ma cosa vedono in me?

27/05/2026

In questo periodo particolarmente frenetico, che ad inizio giugno finirà, sono colpito da quanto sia importante dopo i 45-50 anni il mantenimento della massa muscolare, in qualche modo.
Essa infatti è uno dei principali, se non il principale, strumenti per controllare quel pericoloso stato prediabetico che si chiama insulino-resistenza.
Addirittura qualcuno afferma che si invecchia perché cala la massa muscolare e non l'inverso.
A questo proposito vi propongo la visione di questo breve video del 7 febbraio, in cui il relatore è un ex atleta.
Ora che arriva l'estate e ci sarà l'esodo da fine anno scolastico, si può cominciare un lavoro specifico su questo, come già indico a diversi pazienti che si sottopongo alla mia attenzione.

Ma per quale motivo i mesi di Maggio e Dicembre sono i più frenetici dell'anno?!?!?Anf... Anf...Ma quante soddisfazioni!...
25/05/2026

Ma per quale motivo i mesi di Maggio e Dicembre sono i più frenetici dell'anno?!?!?
Anf... Anf...

Ma quante soddisfazioni!!!!

SINTESI SU MALATTIE NEUROLOGICHE E INSULINO-RESISTENZASi è sempre ritenuto che i neuroni, ossia le cellule del tessuto n...
14/05/2026

SINTESI SU MALATTIE NEUROLOGICHE E INSULINO-RESISTENZA

Si è sempre ritenuto che i neuroni, ossia le cellule del tessuto nervoso, non avessero bisogno di insulina per l'assorbimento del glucosio e quindi del loro nutrimento principale.
Tuttavia, negli ultimi anni si sta facendo strada in maniera importante l'ipotesi che ci siano alcune cellule nervose che invece usano l'insulina come trasportatore di glucosio per il loro nutrimento.

Rifacciamo i passaggi molto schematici di alcuni articoli che ho letto: essi la suggeriscono come ipotesi di molte malattie neurologiche, in particolar modo l'Alzheimer:
1) si assumono troppi zuccheri, i quali non sono solo nei dolci, ma anche nei surgelati salati in cui possono venir usati come conservanti;
2) questi zuccheri stimolano il pancreas a produrre insulina per tenere bassa la glicemia;
3) l'insulina diventa eccessiva e oltre che fare danni diretti nel nostro organismo induce una riduzione dei recettori di membrana per l'insulina, come a difendersi da parte delle cellule da un eccesso di glucosio, di cui non hanno bisogno;
4) i recettori per l'insulina all'ingresso della barriera emato-encefalica si saturano e pertanto l'insulina non riesce più ad entrare nel liquido che protegge e nutre il nostro sistema nevoso centrale.
5) quei neuroni o cellule cerebrali che hanno bisogno di insulina per assorbire il glucosio vanno in sofferenza.

Questa è ovviamente una ipotesi, molto stimata al momento, dell'origine di malattie neurologiche come anche Alzheimer, tanto che l'Alzheimer stesso comincia ad essere definito un diabete di tipo 3.

Se così fosse, la prevenzione e la terapia si deducono di conseguenza. Vediamo cosa ci riserva in futuro la letteratura scientifica.

Intanto invito a rivedere il video del prof Fazio di alcuni post fa, dove sono citati anche alcuni presidi terapeutici.

Cover by Dario Principia

Alzheimer: un articolo ritirato dopo 18 anni!!!Essendo sensibilissimo a questo argomento per un dramma familiare, seppur...
09/05/2026

Alzheimer: un articolo ritirato dopo 18 anni!!!

Essendo sensibilissimo a questo argomento per un dramma familiare, seppur con una serie di emozioni contrastanti nel mio cuore, vi vado a mettere l'articolo di Science del 10 febbraio 2025, già in forma tradotta. Addirittura hanno falsato le immagini di questo notissimo articolo con una specie di Photoshop.
Passatomi direttamente da NIH di Washington, sapendo della situazione in cui sono ...

Sylvain Lesné, un neuroscienziato accusato di manipolazione delle immagini in un articolo fondamentale sulla malattia di Alzheimer su Nature, si è dimesso la settimana scorsa dalla sua cattedra di ruolo presso l'Università del Minnesota Twin Cities (UMN). La mossa fa seguito a un'indagine durata due anni e mezzo in cui l'università ha riscontrato problemi con diversi altri documenti di cui Lesné è autore. Lo studio su Nature è già stato ritirato, ma la scuola ha chiesto che altri quattro documenti di Lesné vengano ritirati.

Le dimissioni, in vigore dal 1° marzo, sono state segnalate per la prima volta dal Minnesota Reformer. Lesné non ha risposto a una richiesta di commento. Il portavoce dell'UMN Jake Ricker ha dichiarato: "L'università ha identificato problemi di integrità dei dati che influiscono su diverse pubblicazioni ed è stata in contatto con tali riviste per raccomandare il ritiro delle pubblicazioni, ove appropriato".

disegni al tratto di Sylvain lesne e Karen Ashe
Sylvain Lesné (a sinistra), è stato implicato in molteplici episodi di manipolazione delle immagini in un'indagine delle Twin Cities dell'Università del Minnesota. Parte del lavoro contestato è avvenuto quando lavorava nel laboratorio del suo mentore, Karen Ashe (a destra), che non era accusata di alterazione dell'immagine. Desai/Scienza
Come postdoc, Lesné ha lavorato nel laboratorio della neuroscienziata Karen Ashe. Nel 2006, hanno pubblicato uno studio su Nature che sembrava mostrare una relazione di causa-effetto tra una proteina, l’amiloide-beta *56, e la perdita di memoria nei ratti. Quei sintomi sembravano somigliare ai problemi di memoria che affliggono i pazienti di Alzheimer.

L'articolo ha rafforzato la fiducia nella cosiddetta ipotesi amiloide dell'Alzheimer, secondo la quale un accumulo di proteine ​​amiloidi nel cervello provoca una cascata di danni biochimici ai neuroni e ad altre cellule, portando alla demenza. All’epoca l’idea affrontò un crescente scetticismo dopo il fallimento dei farmaci sperimentali progettati per arrestare o rallentare il declino cognitivo riducendo l’amiloide. I sostenitori dell’ipotesi hanno celebrato la scoperta e l’articolo è diventato uno degli articoli sull’Alzheimer più citati di questo secolo.

Nel 2022, Science ha riportato per la prima volta la storia della potenziale cattiva condotta di Lesné, che si è estesa oltre l’articolo su Nature a quasi altri 20 articoli, molti dei quali scritti in collaborazione con Ashe. Lei non fu coinvolta nell'apparente alterazione dell'immagine, sebbene fosse la ricercatrice principale dello studio Nature e negli anni successivi ottenne fama e maggiori finanziamenti per la ricerca. Le principali Western blot dell’articolo – immagini che mostrano la presenza e la concentrazione di proteine ​​– mostravano segni di essere state alterate digitalmente in modo da supportare impropriamente l’ipotesi sperimentale secondo cui l’amiloide-beta*56 solubile era tossica per le cellule cerebrali.

L'articolo è stato ritirato nel 2024, su richiesta di quasi tutti gli autori, incluso Ashe. (Solo Lesné non era d'accordo.) Ashe e i suoi coautori hanno ammesso che le immagini sembravano essere state manipolate, sebbene lei continui a difendere la validità dei risultati.

Direi che continuerò a inventarmi le terapie in base allo studio della fisiopatologia e a acquisire l'esperienza di medici anziani come fonti primarie, anche se non esclusive.

AI e medicinaMolto utile nella ricerca scientifica (anche se poi devi correggere tutto o pagare cifre impossibili per un...
04/05/2026

AI e medicina

Molto utile nella ricerca scientifica (anche se poi devi correggere tutto o pagare cifre impossibili per un free lance), l'applicazione di AI in medicina è ancora discussa.

Geoffrey Hinton, premio Nobel per la Fisica nel 2024, spesso definito il "padrino dell'IA", nel 2016 consigliò vivamente di non formare più radiologici perchè dopo 5 anni sarebbero stati completamente sostituiti dall'AI. Dopo 10 anni non solo questo non è avvenuto, ma l'AI ha assunto una preziosa posizione di supporto più che di sostituzione.

La visita medica non deve essere schermata da un video che copre il rapporto con il paziente, non deve prescindere dall'empatia di cui un pz ha bisogno per sentirsi compreso nelle sue necessità e soprattutto NON DEVE ridurre il tempi di una visita!
Nei miei studi le visite sono condotte insieme a una infermiera che mi aiuta nel raccogliere informazioni su qualche malattia rara o qualche farmaco o integratore innovativo (dai nomi commerciali infiniti ...) utilizzando AI e tutti gli strumenti che possano portare a una comprensione del problema vivo che mi si pone. Poi decido io.

Dal punto di vista etico:
1) Intelligenza artificiale è un temine forzato perchè l'intelligenza è strumento dell'uomo per realizzare un obiettivo; AI è un DIVORZIO tra la capacità di agire per risolvere problemi e intelligenza. AI presuppone un controllo totale e costante dell'essere umano! Che è impossibile in quanto sempre imprevedibile e imprevisto per la sua natura di pretendere risposte totali e esaustive sul senso della vita; quindi prescinde dall'empatia (le macchine potranno rispondere a tutte le domande, ma non saranno mai capaci di porne una, Einstein).
2) Il sottoutilizzo di AI è un problema etico in quanto strumento di supporto efficace in moltissimi ambiti della medicina.
3) Esistono tuttavia problemi sia sul consenso informato che della privacy nel'intervento dell'AI sulla persona.

L'AI NON deve fare cose che il medico NON sa fare! AI serve per fare più velocemente (con controllo successivo degli esiti) le cose che il medico sa fare! Guai altrimenti: gravi errori sono inevitabili.

02/05/2026

So che non preoccupa molti, ma negli ultimi 20 giorni ho avuto impegni intensi, su tutti i fronti.

Volevo pertanto riprendere un discorso in sospeso che riguarda ciò che ci siamo detti riguardo i fattori di rischio cardiovascolari e la loro evoluzione negli ultimi 40 anno.
Vi allego il mio intervento al convegno di Napoli del 7 febbraio: non badate allo stile (ero molto stanco) e cercate di superare certe barriere tecniche (che pur ci sono), andando a vedere come anche la letteratura scinetifica quando valutata a fondo ci dice cose ... a volte diverse dalle sue conclusioni.
Questo mio intervento è stato propedeutico e volutamente lasciato in sospeso (quello di Donzelli invece penetra come un maglio nelle contraddizioni della letteratura), ma ci fa capire come una certa evoluzione della letteratura scientifica (e non mi riferisco certo alle linee-guida dell'ACC/AHA di aprile 2026 sulle dislipidemie) porti a intuizioni che concordano con l'esperienza attenta sul paziente.
Per questo, come dicevo nel post precedente, abbiamo annaspato negli ultimi 30 anni con, per dirla con prof Garattini, valori di pressione arteriosa sempre più bassi ...

21/04/2026

Ho sempre letto accuratamente ogni articolo scientifico. Ho sempre rifatto anche i calcoli statistici nella maggior parte con esiti in contraddizione con le conclusioni dell'articolo stesso pubblicato. Per cui credo di conoscere gli antipertensivi migliori e quelli meno. Per cui mi sento un passo avanti perché l'analisi critica approfondita non vedo farla con l'accuratezza e la diffusione chirurgica indispensabile.
Questo video di Roy de Vita spiega sintetico la situazione in cui abbiamo annaspato negli ultimi 30 anni abbondanti.

Il cuore dell'uomo è mendicante del cuore di Dio e il cuore di Dio è mendicante del cuore dell'uomo.
09/04/2026

Il cuore dell'uomo è mendicante del cuore di Dio e il cuore di Dio è mendicante del cuore dell'uomo.

Indirizzo

Via Cristoforo Colombo, 1
Pavia
27100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 14:00
Martedì 08:00 - 14:00
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