dott.ssa Campregher Luisa Counseling & Coaching

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Mi manco.Quando mi perdo dietro inutili parole.Quando mi infilo nella testa degli altriper cercare di coglierne le ragio...
12/08/2026

Mi manco.
Quando mi perdo dietro inutili parole.
Quando mi infilo nella testa degli altri
per cercare di coglierne le ragioni.
Quando voglio compiacere per paura di un rifiuto.
Quando pronuncio un sì a denti stretti
mentre con tutto il fiato vorrei urlare no.
Mi manco quando spreco il mio tempo.
Quando mi perdo dietro i sogni degli altri
e trascuro i miei.
Quando covo rancore.
Mi manco quando giro intorno alle situazioni
e non affronto il problema.
Mi manco quando non ascolto il mio respiro
quando metto a tacere il mio intuito
quando non sorrido
quando non mi accetto
quando lascio che altri decidano per me.
Mi manco quando mi dimentico chi sono
e cosa voglio per me stessa
quando divento schiava di abitudini e compromessi.
Mi manco.
Allora torno a prendermi per mano.
E ricomincio a vivere.

(Margherita Roncone)

La stella alpina simboleggia coraggio, amore eterno e purezza.Cresce sulle alte vette rocciose tra vento e freddo: rappr...
08/08/2026

La stella alpina simboleggia coraggio, amore eterno e purezza.
Cresce sulle alte vette rocciose tra vento e freddo: rappresenta la forza, la resistenza e la capacità di superare le difficoltà.

🤍

CORRERE PER ABBRACCIARE LA VITA 🩷
01/08/2026

CORRERE PER ABBRACCIARE LA VITA 🩷

VOGLIO SAPERENon mi interessa cosa fai per vivere,voglio sapere per cosa sospiri,e se rischi il tutto per trovare i sogn...
31/07/2026

VOGLIO SAPERE

Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri,
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.

Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l'amore,
per i sogni, per l'avventura di essere vivo.

Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.

Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo,
se puoi ballare pazzamente e lasciare l'estasi riempirti fino alla punta delle dita,
senza cautela, senza realismo e senza pensare alle limitazioni degli esseri umani.

Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera,
voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l'accusa di un tradimento e non tradire la tua anima.

Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni,
se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.

Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, il tuo o il mio,
e continuare a gridare all'argento di una luna piena.

Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare.

Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare fin qui,
voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco senza retrocedere.

Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l'ha fatto.

Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia che hai in quei momenti vuoti.

🌟IL FILO CONDUTTORE CHE ATTRAVERSA LA TUA VITA🌟Ci sono momenti in cui la vita sembra un insieme di episodi scollegati: s...
20/07/2026

🌟IL FILO CONDUTTORE CHE ATTRAVERSA LA TUA VITA🌟

Ci sono momenti in cui la vita sembra un insieme di episodi scollegati: scelte, relazioni, successi, difficoltà, cambiamenti.
Eppure, fermandoci ad ascoltare davvero la nostra storia, spesso emerge un filo conduttore.

Riconoscere un filo conduttore nella propria vita è un'esperienza potente. Spesso accade quando ti fermi a riflettere e noti che, nonostante i cambiamenti e gli imprevisti, alcune passioni, valori o sfide continuano a ripresentarsi ciclicamente, dandoti una direzione precisa.
Un tema che si ripete, un bisogno che cerca spazio, una risorsa che ci accompagna da sempre o un modo di affrontare le esperienze che parla di noi.

Nel counseling, esplorare questo filo conduttore significa dare un senso al proprio percorso. Non per rimanere ancorati al passato, ma per comprendere meglio chi siamo oggi e scegliere con maggiore consapevolezza la direzione che desideriamo prendere.
La consapevolezza di sé non nasce dall'avere tutte le risposte, ma dal concedersi il tempo di osservare la propria storia con uno sguardo nuovo.
Perché quando riusciamo a riconoscere il filo che unisce le nostre esperienze, diventiamo più liberi di scrivere il capitolo successivo.

✨ E tu, hai mai notato un filo conduttore che attraversa la tua vita?

Autoconoscenza PercorsoDiCrescita Psicologia RelazioneDiAiuto Mindfulness

CORRERE PER TUFFARSI IN UN MARE DI LIBERTÀ 🌊🏃Correre non significa solo allenare il corpo.La corsa diventa uno spazio di...
17/07/2026

CORRERE PER TUFFARSI IN UN MARE DI LIBERTÀ 🌊🏃

Correre non significa solo allenare il corpo.
La corsa diventa uno spazio di ascolto, consapevolezza e trasformazione.

Ogni passo aiuta ad ampliare lo spazio della libertà interiore. Libertà di scegliere, di respirare, di guardare oltre i propri limiti e di scoprire nuove possibilità.

Perché, a volte, basta iniziare a correre per accorgersi che la vera meta è sentirsi più liberi.

Mindfulness Running Equilibrio AscoltoDiSé

Diabete di tipo 1 ♡Era da molto tempo che non affrontavo un'ipoglicemia severa. Grazie al sensore per il monitoraggio co...
14/07/2026

Diabete di tipo 1 ♡

Era da molto tempo che non affrontavo un'ipoglicemia severa. Grazie al sensore per il monitoraggio continuo della glicemia e al microinfusore, il mio controllo glicemico e il compenso metabolico sono migliorati notevolmente. Questo, però, non significa che il rischio sia scomparso.
Ieri, nel tardo pomeriggio, ho avuto un'ipoglicemia che ho corretto bevendo una Coca-Cola. Durante il tragitto verso il ristorante sembrava che la glicemia si stesse stabilizzando. Sono arrivata, ho letto il menù, scelto cosa mangiare e ordinato. Poco dopo, però, è arrivato quel segnale che conosco fin troppo bene: il sudore sulla fronte, sul petto, sull'addome. Poi quella sensazione di distacco dalla realtà, come se il mondo si allontanasse.
Sono rimasta immobile, perché anche un piccolo movimento può contribuire a far scendere ulteriormente la glicemia. Ho ordinato un'altra Coca-Cola che il cameriere, con grande prontezza, mi ha portato subito insieme al piatto. L'ho bevuta in pochi secondi. Poi ho iniziato a mangiare, dando la priorità alle patate rispetto alla carne, nel tentativo di risalire. Ma al primo boccone mi sono resa conto di non riuscire nemmeno a masticare e ho rischiato di soffocare. Ho continuato a mangiare senza riuscire a percepire davvero i sapori.
Quando la cena è finita, il sudore ha lasciato il posto a un freddo profondo, un freddo che sa di paura. Mi sono avvolta nella camicia che avevo portato per la sera e mi sono stretta forte. Il peggio era passato, ma mi sentivo svuotata, esausta.
Poi sono arrivate le lacrime. Non durante l'ipoglicemia, ma dopo, quando la tensione ha iniziato a sciogliersi. Ho pianto per la paura che avevo sentito, per la stanchezza, per l'amarezza. E per quel freddo che sembrava attraversare ogni parte del mio corpo.
Con il diabete di tipo 1 si impara a esercitare un controllo costante, a prevedere, correggere, gestire. Ma ci sono momenti in cui, nonostante tutta la tecnologia, l'esperienza e l'attenzione, ci si ricorda quanto possa essere sottile il confine tra l'equilibrio e la perdita di controllo. E quanto sia umano, una volta superato il pericolo, concedersi di sentire la paura e accogliere la tristezza.

LA CORSA È LUCEnon quella che illumina solo il traguardo,ma quella che rivela ciò che spesso teniamo nascosto: le nostre...
18/06/2026

LA CORSA È LUCE
non quella che illumina solo il traguardo,
ma quella che rivela ciò che spesso teniamo nascosto: le nostre paure, le fragilità, i limiti, le domande che chiedono di essere ascoltate.

A volte, per ritrovare la propria direzione, è necessario attraversare il buio. Toccare il fondo. Sentire la fatica, il vuoto, la perdita di senso. Non per restarci, ma per scoprire che proprio lì esistono risorse che non sapevamo di possedere.
Passo dopo passo, respiro dopo respiro, la corsa diventa un dialogo autentico con se stessi. Un viaggio interiore che invita a lasciare andare ciò che non ci rappresenta più e ad accogliere ciò che siamo davvero.

Anche il counseling nasce da questo ascolto profondo: dalla possibilità di osservare la propria storia con occhi nuovi, riconoscere i propri bisogni e scegliere consapevolmente una direzione diversa quando quella intrapresa non è più in sintonia con la propria autenticità.

La luce non è fuori da noi.
La luce siamo noi, quando troviamo il coraggio di guardarci dentro.
E la corsa, a volte, è il sentiero che ci conduce fin lì. ✨🏃‍♀️

AscoltoDiSé Autenticità Cambiamento Resilienza Mindset

Ogni COMPLEANNO diventa per me un'occasione speciale di riflessione.Il passare degli anni assume un significato particol...
03/06/2026

Ogni COMPLEANNO diventa per me un'occasione speciale di riflessione.

Il passare degli anni assume un significato particolare quando si vive con una patologia cronica: il tempo non è solo una successione di giorni, ma anche il racconto di una relazione continua con sé stessi, con la propria anima, con il proprio corpo e con i propri limiti.

Convivere con il diabete di tipo 1 da oltre 44 anni significa portare con me una storia fatta di consapevolezze, adattamenti, traguardi raggiunti, momenti difficili e tante vittorie.

Significa anche imparare a convivere con interrogativi che, a volte, si prensentano con forza: come sarà il futuro? Quali sfide mi attendono? Come cambierà il mio corpo nel tempo?

Ho incontrato e incontro spesso persone che vivono condizioni croniche e che condividono vissuti simili:il desiderio di mantenere una buona qualità di vita, la fatica di gestire l'incertezza, la ricerca di un equilibrio tra attenzione alla salute e libertà di vivere pienamente il presente.

Negli anni ho imparato che non posso controllare tutto ciò che accadrà domani. Posso però scegliere come stare nell'oggi. Posso prendermi cura del mio corpo e del mio benessere psicologico, fare del mio meglio con gli strumenti che ho a disposizione e non lasciare che le paure per il futuro occupino tutto lo spazio del presente.
Questo non significa ignorare i timori o negare le difficoltà. Significa riconoscerli, accoglierli e continuare comunque a vivere, progettare, amare, avere fiducia.

Forse una delle più grandi lezioni che una patologia cronica può insegnare è proprio questa: il valore del tempo non si misura solo nella sua durata, ma nella qualità della presenza con cui lo abitiamo.

Oggi, guardando al cammino percorso, sento gratitudine per la strada fatta, per le persone che mi hanno accompagnato e per la capacità, coltivata giorno dopo giorno, di restare in dialogo con la vita, anche quando non offre certezze, anche quando non garantisce strade comode e pianeggianti ma anche tante salite impegnative... ma il panorama si è rivelato sempre spettacolare in questi 46 anni di Vita!

INSIEME ♡
12/04/2026

INSIEME ♡

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