10/10/2026
La spirale...
La incontro continuamente nei miei studi, nella simbologia, nelle tradizioni spirituali, ma soprattutto nella natura: nei gusci, nei semi, nelle piante, nei vortici dell'acqua, persino nelle forme che fel cosmo.
Più la osservo, più mi sembra che contenga una metafora molto potente anche per noi esseri umani.
Noi pensiamo di dover andare sempre avanti.
Ci immaginiamo il cambiamento come una linea retta: lascio una difficoltà alle spalle, la supero, cresco e non dovrei più ritrovarmici.
Ma nella realtà non funziona quasi mai così.
Ci sono momenti in cui una vecchia paura ritorna.
Una ferita che credevamo superata si riapre.
Una domanda che pensavamo di esserci lasciati alle spalle torna a bussare.
E allora nella mente compare questo pensiero: "Sono di nuovo punto e a capo."
Eppure, osservando la spirale, mi fa pensare che tornare nello stesso punto non significhi necessariamente tornare indietro.
Perché la spirale passa vicino allo stesso centro, ma si trova a un'altra distanza.. e forse anche noi facciamo così.
Torniamo sulle stesse esperienze, ma con occhi diversi.
Ripercorriamo certe emozioni, ma con una consapevolezza nuova.
Incontriamo ancora le nostre fragilità, ma magari questa volta sappiamo riconoscerle.
Ed è qualcosa che vedo spesso anche nelle persone che accompagno.
La crescita non è sempre evidente. Non è sempre "sto meglio di prima".
A volte crescita significa semplicemente accorgersi prima di ciò che ci sta accadendo.
Fermarsi un attimo prima di reagire.
Riconoscere un vecchio schema.
Trattarsi con un po' più di gentilezza.
Riuscire a rimanere presenti proprio là dove, un tempo, scappavamo.
Per questo oggi la spirale, per me, rappresenta una forma di evoluzione molto più realistica della linea retta.
Non dobbiamo necessariamente allontanarci per sempre da ciò che siamo stati.
Possiamo ritornarci.
E magari scoprire che quel punto che pensavamo di conoscere così bene ha ancora qualcosa da insegnarci.
La natura non sembra avere fretta di arrivare.
Cresce, si espande, ritorna, si apre.
E forse anche noi?