29/03/2026
🔁 Il loop di Francesco
Francesco iniziava ogni giornata allo stesso modo: un passo, poi un altro, poi un altro ancora 🚶♂️
Davanti a lui c’era una scala di mattoni, sempre uguale, sempre lì. Non ricordava quando avesse iniziato a salirla. Forse da sempre! 🧱
Ogni volta che avanzava, sembrava ripetere un gesto che non aveva più bisogno di essere pensato, come una frase imparata a memoria e recitata senza voce. 🔄
E mentre procedeva, il suo sguardo rimaneva fisso davanti a sé, non per convinzione, ma per abitudine: una linea retta tracciata da anni, che non aveva mai sentito il bisogno di deviare. 🎯
Poi, senza capire bene come, si ritrovava di nuovo in basso.
Francesco non si chiedeva più perché accadesse.
Non si chiedeva nemmeno se avesse senso.
Faceva ciò che conosceva: ricominciare ♻️
E così, ogni giorno, Francesco saliva la sua scala.
Ogni giorno, Francesco tornava al punto di partenza.
Ogni giorno, Francesco ripeteva il gesto con la stessa cura, la stessa stanchezza, la stessa sensazione 🔁
Non c’era attesa, non c’era promessa.
C’era solo la continuità 🕰️
💬 Cosa ci può dire la storia di Francesco?
Che quando la ripetizione diventa abitudine, l’abitudine diventa identità.
La ripetizione è rassicurante, ma ingabbia 🪤
E ciò che ripetiamo senza pensarci finisce per guidare la nostra vita più di qualsiasi scelta consapevole.