InYoga Studio

InYoga Studio Corsi di ashtanga yoga, hatha yoga. Formazione per insegnanti.Yoga al mattino. Meditazione. Eventi e ritiri yoga nella natura.

03/06/2026

L'ASSENZA DI SFORZO
Con Carla Ricci
Domenica 7 giugno 2026
Dalle 21.00 alle 22.30

🌻Incontro gratuito e online
Con introduzione, silenzo, letture e condivisione.

📚 Letture dal libro di Eric Baret "L'unico desiderio"

🛎 PER PARTECIPARE
Invia un messaggio WhatsApp al
333 7364328 con nome e cognome e titolo dell'incontro
O mail a [email protected]

Il ritiro è confermato e non vedo l'ora di tornare a praticare yoga nell'adorata Sardegna❣☀️
01/06/2026

Il ritiro è confermato e non vedo l'ora di tornare a praticare yoga nell'adorata Sardegna❣☀️

01/06/2026

YOGA E NON SOLO, RIGENERARCI IN SARDEGNA
Ritiro d'estate dal 19 al 26 luglio 2026
Presso Tenuta Su Vrau, Posada (Nu)
Con Carla Ricci

☀️ Hatha yoga al mattino
☀️ Respirare davanti al mare
☀️ Meditazione
☀️ Rilassamento profondo guidato con strumenti armonici
☀️ Automassaggio per migliorare la nostra salute

☀️Agriturismo e sala yoga con vista mare
☀️Camere con bagno privato e aria condizionata
☀️Alimentazione vegetariana e di ottima qualità
☀️Piscina con ombrelloni

PER INFORMAZIONI
Invia un messaggio WhatsApp al 333 7364328
O mail a [email protected]

22/05/2026

MUSICA DELLE SFERE
Presso InYoga
Giovedì 21 maggio

Grazie dal cuore a tutti per l'incantevole serata trascorsa insieme con i meravigliosi suoni dall'arpa, della voce e dei magici strumenti di Marianne Gubri e Diego Padovani.
Unesperienza profonda e toccante.
Abbiamo vibrato con le sfere più belle e più alte!
Speriamo incontrarci di nuovo e presto a Inyoga❣

Al nostro centro Inyoga:
🌸 Hatha yoga
🌸 Ashtanga yoga
🌸 Meditazione
🌸 Yoga per bambini- da settembre
🌸 Eventi per benessere e il vivere consapevole
🌸 Seminari di approfondimento sullo yoga
🌸Ritiri yoga immersi nella bellezza della natura

PER INFORMAZIONI
Tel. 333 7364328
[email protected]
www.inyoga.it

22/05/2026

Grazie dal cuore per l'incantevole serata trascorsa con la voce, l'arpa e i magici strumenti di Marianne Gubri e Diego Padovani. Abbiamo vibrato con le sfere più belle e più alte.
Speriamo riavervi presto con noi presso Inyoga🙏❤️

Senza commento, non ci sono parole
13/05/2026

Senza commento, non ci sono parole

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

12/05/2026

YOGA E NON SOLO, RIGENERARCI IN SARDEGNA
Con Carla Ricci
Tenuta Su Vrau, con vista mare
A Posada (NU)

🐬Una settimana per rigenerarci profondamente immersi nella magica energia della Sardegna.

☀️Hatha yoga al mattino, respirare sulla spiaggia, rilassarci profondamente con i suoni armonici delle campane tibetane, meditare e scoprire il tocco del do-in, risveglierà in noi la connessione con la nostra vera natura che è pura energia e gioia infinita.

Unisciti a noi, partecipa!
Chiedi info. con WhatsApp o chiama
Al 333 7364328
[email protected]

11/05/2026

VIVERE L'ETICA DELLO YOGA
I primi due rami
dell'Ashtanga Yoga

Con Carla Ricci

DOMENICA 17 MAGGIO
Alla Casa dei 5 sensi
San Feliciano sul Trasimeno
Sulla collina con vista lago

Pratica yoga al mattino
Pomeriggio lettura, commento e condividione sui primi due "rami" dello yoga

PER PARTECIPARE
Tel. 333 7364328
[email protected]

Grazie ad Eric Baret per condividere con noi la bellezza dell'ascolto della vita nello stupore e nella libertà 🙏❤️
15/02/2026

Grazie ad Eric Baret per condividere con noi la bellezza dell'ascolto della vita nello stupore e nella libertà 🙏❤️

SPANDA

D. Nello Yoga più diffuso in Occidente si tende a vivere il corpo fisico come uno strumento da perfezionare, anziché un mezzo per arrivare a sentire più intensamente il manifestarsi dell’esistenza, quello che tu a volte chiami la celebrazione della vita.
Si tende inoltre a contrapporre la fisicità di un’esperienza rispetto a una dimensione più sottile.
Come definiresti l’esperienza o la dimensione spirituale nell’Occidente contemporaneo?
E’ qualcosa che si contrappone alla fisicità di un’esperienza? Inoltre, si tratta di qualcosa di diverso oggi rispetto al mondo tradizionale dell’India antica?
R. La tradizione kashmira usa dei nomi. Ciò che è chiamato corporeo o spirituale non è che una rappresentazione.
La parola non è la cosa.
La carta non è il territorio.
Si può definire la parola, ma la parola non è la cosa.
Ciò che è chiamato corpo è una memoria affettiva che si è creata nella tenera infanzia e quando io penso al corpo, sento il corpo, io rievoco questa memoria.
E’una memoria patologica nel senso che è fissata.
Il corpo è divenuto un oggetto e noi abbiamo una relazione psicologica con questo oggetto: lo amiamo o non lo amiamo.
Si cerca di sfruttare questo oggetto, di servirsene, per arrivare a uno scopo immaginario.
Alcuni allenano il corpo, altri lo tendono o lo distendono.
Tutto questo dal punto di vista della tradizione kashmira è una forma di autismo perché noi non siamo due, il corpo non è un oggetto a nostra disposizione.
Perciò quando si abbandona questa abitudine a trattare il corpo come un oggetto, rimane qualcosa di sconosciuto, non più il corpo di memoria, il corpo di tensione, il corpo di desiderio, che sono i corpi del passato. Resta una sensazione.
Nella tradizione del Kashmir si lascia diventare viva questa sensazione e ciò richiede di non avere alcun legame psicologico con la sensazione; non ci si aspetta niente dalla sensazione, non si rifiuta niente, non si cerca niente.
Quindi, in questo spazio senza attesa, senza aspettativa, tale sensazione diventerà viva. Normalmente la prima cosa che sentiamo fisicamente è una forma di tensione, di pesantezza, che la maggior parte delle persone cerca di rimuovere, di trasformare. Ma quando cerco di togliere una tensione non faccio altro che spostarla. Al contrario, se ascolto la tensione, senza avere la minima intenzione di cambiarla, la tensione diventerà viva, comincerà a muoversi e un po’ alla volta si dispiegherà. Allora si lascerà tutta la sensibilità del corpo diventare viva nel nostro ascolto senza intenzione.
All’inizio emergono in superficie gli strati per così dire più opachi del corpo: la densità, la pesantezza,poi a mano a mano, gli strati più sottili di luce, vibrazione, radiazione diventeranno vivi.
Alla fine ha luogo in effetti una trasformazione: questo corpo diventa radiazione, risonanza nella quale tutto ciò che è intorno si riflette, finché non arriviamo a dire che esiste solo ciò che è esterno al corpo. Questo processo di ascolto è quello che si chiama yoga in tutte le differenti tecniche.
Lo yoga in tutte le sue versioni esiste unicamente per affinare l’ascolto e lasciare che tutti questi vari strati di resistenza appaiano uno dopo l’altro.

Perciò la parola ‘spirituale’ non ha senso nello shivaismo del Kashmir perché la realtà non è che vibrazione e ascolto di tale vibrazione.
L’attenzione è vibrazione e la radiazione ultima è vibrazione. Dunque non c’è nulla di materiale o di non materiale.
C’è quello che viene chiamato -Spanda- Tutto ciò’ è il contrario rispetto all’approccio vedantico dove c’è il mondo materiale grossolano, maya,e il mondo sottile, atman. Eric Baret

Coltivare la pace🙏💚
28/01/2026

Coltivare la pace🙏💚

Indirizzo

Strada Trasimeno Ovest, 165/F 11
Perugia
06132

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