Ilaria Mattarelli Psicologa

Ilaria Mattarelli Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Ilaria Mattarelli Psicologa, Psicologo, Perugia.

sito web: https://ilariamattarellipsicologa.it/

• Psicoterapia per Adolescenti e Adulti.
• Psicotraumatologia, Stress, Ansia
• Prevenzione e Promozione del Benessere

27/04/2026
27/04/2026
10/04/2026

📣 Costruire connessioni: adolescenti e adulti di riferimento

Un incontro dedicato a genitori, educatori e adulti che ogni giorno si relazionano con adolescenti, per confrontarsi e trovare strumenti concreti.

❓ Come mi comporto?
❓ Cosa dire?
❓ Come rispondo?
❓ Perché succede?

Sono alcune delle domande da cui partiremo insieme ai professionisti del Centro per la Famiglia – Zona Sociale 8.

🗓 Sabato 18 aprile 2026

🕙 Ore 10:00

📍 Centro per la Famiglia – Piazza Piermarini, Foligno

🎯 Attività gratuita

Un’occasione per riflettere sulle dinamiche relazionali tra adolescenti e adulti e costruire nuove modalità di comunicazione.

📲 Per iscrizioni e informazioni:

👉 centroperlafamigliafolignozs8.it

📞 349 0558130

📧 [email protected]

ℹ️ Servizio promosso dal Comune di Foligno e dai Comuni della Zona Sociale n.8

Oggi qui.Nella scuola Primaria.A fare un intervento di prevenzione per i disturbi del comportamento alimentare.A piantar...
30/01/2026

Oggi qui.
Nella scuola Primaria.
A fare un intervento di prevenzione per i disturbi del comportamento alimentare.
A piantare un piccolo seme nel giardino delle traiettorie di sviluppo alternative, più sane, più funzionali al benessere di tutti.
A far crescere una piccola voce in mezzo a cori di altre voci, spesso troppo critiche e poco inclusive o semplicemente troppo ingenue nel loro sapere...
Perché i disturbi mentali nascono troppo spesso così: da una mancanza, da un buco di conoscenza, da una parola detta di troppo, da una critica non richiesta, da piccoli dettagli che si sommano e diventano una montagna intera.
Non nascono solo da una neurofisiologia "storta", ma da un ambiente che non sa comprendere, che non sa accogliere, che non sa capire perché magari nessuno glielo ha mai insegnato. Da una catena di troppe mancanze e a farne le spese poi è il singolo individuo, che è stato prima di tutto un bambino insieme a tanti altri bambini e soprattutto insieme ad adulti che hanno il compito di guidarli.

Accompagnare gli insegnanti ad essere buone guide, gli studenti ad essere persone che sappiano riconoscere il proprio valore prima che lo facciano gli altri per loro.
Questa è Prevenzione e ce n'è tanto bisogno..♥️

Il Girasole Spoleto

04/09/2025

L’ansia nasce dai pensieri, ma i pensieri non sono fatti, né definiscono chi sei.
Sono possibilità, costruzioni mentali, storie provvisorie.
Non sei ciò che pensi: sei colui che osserva, che può scegliere se crederci oppure no.

Questa consapevolezza può cambiare tutto.

Più cerchi di scacciare un pensiero, più lo rinforzi. Ma c'è un’altra strada: smettere di lottare.
Impara a notarlo, riconoscerlo, e lasciarlo andare.

I pensieri sono come nuvole che passano nel cielo o auto che scorrono su una strada.
Non sei obbligato a seguirli, né a salirci sopra.
La vera domanda è: perché continui a inseguire ogni pensiero come se fosse una verità,
quando potresti restare in ascolto, senza farti trascinare?

La mente fa rumore. Tu puoi scegliere il silenzio.

Dr. Maurizio Sgambati
www.psicosgambati.it

12/08/2025

Ci sono momenti in cui senti che non puoi più tornare indietro.
Ma non sai ancora come andare avanti.
Ti trovi in mezzo.
Sei su una "soglia".

La soglia è uno spazio sacro, fragile, potente.
Non è un posto fisico, ma una condizione dell’anima.
È quel momento in cui qualcosa in te si è rotto, ma non si è ancora ricomposto.
Hai lasciato qualcosa, ma non hai ancora afferrato il nuovo.
La soglia è uno spazio di verità.
Qui non puoi più fingere.
Non puoi più raccontartela.
Non sei più quello di prima e non sei ancora quello che sarai. Molti vogliono evitarla.
Preferiscono tornare indietro, ritirarsi, anestetizzarsi.
Ma la soglia è il passaggio necessario per ogni trasformazione.
È la notte prima dell’alba.
È il vuoto prima del respiro nuovo.
È il “non più” e il “non ancora”.

Se hai il coraggio di restare sulla soglia, senza scappare, senza precipitarti a riempirla lì nascerà una nuova libertà.
Perché sulla soglia si decide chi vuoi diventare.

(Carlo D'Angelo - da "La Voce delle Soglie")

Immagine: Opera di Hannes Caspar

27/07/2025

I traumi psicologici non rendono più forti, ma più vulnerabili, hanno un impatto significativo sul sistema nervoso e possono portare ad alterazioni funzionali del cervello ed avere conseguenze psicologiche a lungo termine:

1. Alterazioni Neurochimiche: Il trauma può causare cambiamenti nella neurochimica cerebrale, inclusa la disfunzione dei neurotrasmettitori come serotonina, dopamina e norepinefrina. Questi cambiamenti possono influenzare l'umore, l'ansia e la capacità di gestione dello stress (Yehuda, 2002).

2. Iperattività del Sistema Limbico: L'iperattività dell'amigdala, una parte del sistema limbico coinvolta nella risposta alla paura, è comunemente osservata in persone che hanno subito traumi. Questa iperattività può portare a una reazione esagerata agli stimoli stressanti (Shin et al., 2006).

3. Atrofia dell'Ippocampo: Studi hanno dimostrato che il trauma può causare una riduzione del volume dell'ippocampo, una regione del cervello cruciale per la memoria e la regolazione dello stress (Bremner et al., 1995).

4. Alterazioni nell'Asse HPA (Ipotalamo-Ipofisi-Surrene): Il trauma può disregolare l'asse HPA, che è fondamentale nella risposta allo stress. Questa disfunzione può portare a livelli anormali di cortisolo, l'ormone dello stress, che è associato a una serie di problemi fisici e mentali (Heim et al., 2000).

Fra le Conseguenze Psicologiche a Lungo Termine ci sono :
1. Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD): Una delle conseguenze più comuni dei traumi è il PTSD, caratterizzato da sintomi come flashback, evitamento di stimoli associati al trauma e ipervigilanza (American Psychiatric Association, 2013).

2. Depressione: I traumi possono aumentare il rischio di sviluppare depressione, caratterizzata da sentimenti persistenti di tristezza, perdita di interesse in attività piacevoli e alterazioni nel sonno e nell'appetito (Kessler, 2000).

3. Ansia: I traumi possono portare a disturbi d'ansia, inclusi attacchi di panico e fobie specifiche, che possono compromettere significativamente la qualità della vita (Brewin et al., 2000).

4. Disregolazione Emotiva: Le persone che hanno subito traumi possono sperimentare difficoltà nel regolare le proprie emozioni, con conseguenti esplosioni di rabbia, irritabilità e difficoltà a gestire le emozioni negative (Van der Kolk, 2006).

5. Disturbi Dissociativi: I traumi possono portare a disturbi dissociativi, che includono amnesie dissociative, depersonalizzazione e disturbo dissociativo dell'identità (Putnam, 1997).

6. Problemi Relazionali: I traumi possono influenzare negativamente le relazioni interpersonali, portando a difficoltà di fiducia, isolamento sociale e problemi nelle relazioni intime (Riggs et al., 1998).

Fonti
1. Yehuda, R. (2002). Post-traumatic stress disorder. *New England Journal of Medicine*, 346(2), 108-114.
2. Shin, L. M., & Liberzon, I. (2006). The neurocircuitry of fear, stress, and anxiety disorders. *Neuropsychopharmacology*, 31(1), 201-225.
3. Bremner, J. D., Randall, P., Scott, T. M., et al. (1995). MRI-based measurement of hippocampal volume in patients with combat-related posttraumatic stress disorder. *American Journal of Psychiatry*, 152(7), 973-981.
4. Heim, C., Newport, D. J., Bonsall, R., et al. (2001). Altered pituitary-adrenal axis responses to provocative challenge tests in adult survivors of childhood abuse. *American Journal of Psychiatry*, 158(4), 575-581.
5. American Psychiatric Association. (2013). *Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed.)*.
6. Kessler, R. C. (2000). Posttraumatic stress disorder: the burden to the individual and to society. *Journal of Clinical Psychiatry*.
7. Brewin, C. R., Andrews, B., & Valentine, J. D. (2000). Meta-analysis of risk factors for posttraumatic stress disorder in trauma-exposed adults. *Journal of Consulting and Clinical Psychology*, 68(5), 748.
8. Van der Kolk, B. A. (2006). Clinical implications of neuroscience research in PTSD. *Annals of the New York Academy of Sciences*, 1071(1), 277-293.
9. Putnam, F. W. (1997). *Dissociation in children and adolescents: A developmental perspective*. Guilford Press.
10. Riggs, D. S., Byrne, C. A., Weathers, F. W., & Litz, B. T. (1998). The quality of the intimate relationships of male Vietnam veterans: Problems associated with posttraumatic stress disorder. *Journal of Traumatic Stress*, 11(1), 87-101.

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Perugia

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