16/05/2026
Parlare di sessualità ed affettività non significa soltanto trasmettere informazioni.
Significa entrare tra pagine illustrate della propria vita, nei ricordi custoditi, nelle parole scritte piano, nelle emozioni non espresse, nei divieti, nei tabù, nei segreti, nell'eredità ricevute..
Per educare e trasmettere senza giudizio, paura, vergogna e rigidità, abbiamo bisogno di conoscere la nostra storia con la quale siamo stati educati all'affettività e alla sessualità.
I bambini, gli adolescenti e i grandi cercano adulti veri non perfetti, capaci di stare nelle domande senza avere sempre risposte definite.
Oggi è andata proprio così: tante domande, tante risposte perfettamente autentiche.
Grazie
a chi c'era
a chi era in lista ma non è stato possibile inserire🥲
al ☀️ che ci ha accolti
alla ⛈️ finita che ci ha permesso di metterci in posa
al thé fumante🍵che ci ha riscaldato
agli albi coraggiosi mediatori potenti e delicati
al seme 🌱che ci ha donato la vita
ai cavoli che ci nutrono di vitamina C
alle cicogne viaggiatrici instancabili
a contenitore di magie possibili🎠
a noi tuttə
👉Ci vediamo il 6.06.26 ore 10-12
per l'ultimo -maforsenonlultimochilosà- appuntamento della rassegna
LE FOGLIE CHE CADONO🍂
Morte, perdita, assenza
Come spiegare l'irreversibile? Dare forma al dolore e al ricordo, per accogliere il lutto senza nascondere le verità, rendendolo sostenibile.
Un'altra storia è possibile