01/06/2026
LA DIAGNOSTICA BLANDINI DI PESARO HA SUBITO UNA RIDUZIONE DEL BUDGET PUBBLICO ANNUALE DI PIÙ DI 2/3 dueterzi ; TUTTO A DANNO SIA DEI PAZIENTI ESENTI, SIA DEI PAZIENTI CON IMPEGNATIVA URGENTE E SIA A TUTTO IL RESTO DELLA NOSTRA UTENZA, FIDELIZZATA PRESSO IL NOSTRO STUDIO DAL 1964, CHE NON POTRÀ PIÙ USUFRUIRE ,COME PRECEDENTEMENTE, DEI NOSTRI SERVIZI ED INNANZITUTTO DI UNA SANITÀ PUBBLICA CONVENZIONATA COL PRIVATO SEMPRE ATTENTA E DISPONIBILE.
IL DANNO É SOLO DEI PAZIENTI.
CI PERVENGONO CONTINUE LAMENTELE DI PAZIENTI CHE NON RIESCONO A PRENOTARE UN ESAME DIAGNOSTICO IN TEMPI RAGIONEVOLI CHE RESTANO INTRAPPOLATI IN UN SISTEMA DI IPOTETICHE PROMESSE PER ESSERE MESSI IN LISTA DI ATTESA.
IL DOTTORE ALFONSO BLANDINI, FONDATORE DELLA DIAGNOSTICA BLANDINI, HA SEMPRE LOTTATO PER UNA SANITÀ A SERVIZIO DELL’UTENZA , SACRIFICANDO SIA LA SUA VITA CHE LA SUA ECONOMIA FAMILIARE PER GARANTIRE APPARECCHIATURE ALL’AVANGUARDIA ED AL SERVIZIO DI CHIUNQUE.
TUTTO QUESTO È UNA VERA VERGOGNA PER IL DIRITTO FONDAMENTALE ALLA SALUTE DI OGNI CITTADINO, SANCITO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA.
CONTINUEREMO, NONOSTANTE TUTTO, A FARE IL NOSTRO LAVORO CON LO STESSO IMPEGNO CHE CI HA SEMPRE CONTRADDISTINTO .
CREDIAMO IN UNA SANITÀ RISOLUTIVA PER TUTTI E NON IN UNA SANITÀ PURAMENTE COMMERCIALE VERSO UNA POLITICA DEL SOLO PRIVATO.
…A VOI I COMMENTI…
LA Nota è del Procuratore Generale
Avvocato Francesco Ferrari
Direttore Generale della Diagnostica Blandini Srl di Pesaro ®️
[email protected] ®️
Da giorni si parla di LISTE DI ATTESA e della situazione delle Marche.
Ho ricevuto questo messaggio da una cittadina. Leggetelo, che è tutto più chiaro.
"Buonasera,
da giorni leggo di toni entusiastici del Presidente Acquaroli e della sua giunta perché risulta, da alcune statistiche, che siamo una regione molto performante sulle liste di attesa.
A febbraio ho chiamato il CUP Marche per una risonanza magnetica, un controllo programmato dopo un tumore al seno. Nessun disponibilità, mi dice l'operatrice, ma vengo presa in carico.
Qualcuno gestisce la mia pratica, forse richiameranno.
È passato un mese e niente, nessuno richiama, ne passano due, tre. Ogni volta ritento e ogni volta l'operatrice del CUP mi conferma che non c'è posto.
Tuttavia l'operatrice mi fornisce questa possibilità: mi dà tre numeri di telefono che corrispondono a tre diverse strutture. Posso chiamare direttamente e vedere se c'è posto: uno lo puoi chiamare di venerdì dalle 10 alle 13, dice, un'altro di giovedì ma di mattina, uno sempre.
Avessero mai risposto. Ho passato una settimana ad incrociare orari e strutture. Mai.
L'operatrice però mi fornisce un'altra possibilità, ovvero andare direttamente agli sportelli degli ospedali e provarci. Alla faccia dei servizi digitalizzati. E poi solo di mattina. Dovrei prendermi pure le ferie.
Prossima ai quattro mesi dalla prima telefonata sento una struttura convenzionata dell'Emilia Romagna. Nei prossimi giorni andrò a fare questa risonanza, con impegnativa e codice 48, finalmente.
Nel frattempo io scompaio dalle statistiche delle Marche, non ho fatto la risonanza magnetica ma non finisco da nessuna parte, per il sistema sanitario marchigiano ai fini del calcolo della prestazioni sulle liste di attesa.
Semplicemente scompaio. Sono uno 0 per una addizione, l'1 per una moltiplicazione, nulla che possa inficiare il risultato positivo espresso da quel numeretto. Evaporo.
Le migliaia di persone come me che, a seguito di una prescrizione medica non ottengono una prestazione, non finiscono nel calcolo e non inficiano nessun numeretto.
Si può gioire per una tabella ma è più difficile guardare le persone negli occhi.
Fate qualcosa e presto. Grazie"