Riflessologia Plantare/Massaggi Federica Facondini-Pesaro

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- Pesaro-

Rosso emozione gioia
28/08/2026

Rosso emozione gioia

Buongiorno
manco da un po', ma questa estate ha messo tutti a dura prova. Scrivere qualcosa dell'energia Fuoco, era troppo.😅🔥
Lo faccio ora, verso fine estate, già in passaggio verso la Terra, per ringraziare Cuore, Intestino Tenue e soprattutto Tiroide, che ci hanno sostenuto in questo periodo.

L'energia fuoco è legata al sentimento della GIOIA.
Ma perché si trattiene la GIOIA?

Sembra impossibile a pensarci ma bisogna capire cosa si intende per "Gioia". Leggerezza, sdrammatizzazione e auto ironia, sono alcuni elementi importanti, che sarebbe bene cercare di coltivare ma non tutti ci riescono. Purtroppo per molti "sdrammatizzare" è ancora sinonimo di "sminuire"!
Cosa importante però, è che il vero aspetto di questa energia risiede nella Verità; la gioia di poter essere veri e onesti con noi stessi e con gli altri, la gioia di poter dire quello che si pensa senza la paura di essere giudicati, la gioia di dire le cose che ci stanno a cuore, sperando vengano comprese.
L'ambiente in cui più questa energia trova la sua massima espressione ( o almeno dovrebbe), è quello dell'AMICIZIA.
Perché è il vero amico quello con cui puoi confidarti con sincerità senza essere giudicato. E sappiamo tutti quanto è difficile trovare una vera amicizia.
Spesso anche quando credi di averla trovata, succede qualcosa che ti fa capire che a volte si confonde una bella conoscenza, con qualcosa di più. Probabilmente non tutti hanno lo stesso concetto di amicizia però io credo che l'amicizia sia non giudizio, ascolto sincero e presenza; non una presenza assillante e continua ma comunque una presenza che ti cerca e ti fa capire che c'è.
Quando tutto questo è a senso unico, allora arriva la delusione, e per qualcuno, anche la rabbia. Ecco che il cuore si chiude, non ci fida più, e tanti dolori ce li teniamo dentro.

Bisogna però accettare e riconoscere anche un altro aspetto, non tutte le persone con cui ogni tanto ci confidiamo, poi diventano necessariamente amiche. Molto spesso, quando c'è un bisogno urgente (e questo vale per tutto) tendiamo a idealizzare situazioni o persone che ci fanno star bene, tipo l'estetista o la terapista, ma in realtà confondiamo la gentilezza di un professionista, o altro, con l'affetto profondo, scambiando il semplice bisogno di sfogarci, con una vera amicizia.

Sia chiaro, questo è solo un aspetto dell'elemento Fuoco, ci sarebbe molto da dire anche sulla qualità della comunicazione ma oggi ho voluto scrivere due parole sull'amicizia, perché se non incontriamo persone con cui poterci relazionare in maniera autentica, Cuore Tiroide e Tenue , ne soffro tanto.
Per quanto mi riguarda, essendo per me l'amicizia un valore essenziale, l'augurio più bello che vi possa fare, è che tutte/i voi, almeno una volta nella vita, abbiate avuto la fortuna di avere accanto un amico/a VERO. ❤️

(grazie Roberto)

(Giulia Rosa Illustrazioni)

01/08/2026

CERVICALE E STOMACO: UN LEGAME CHE POCHI CONOSCONO

(Di Patrizia Coffaro)

Ripropongo questo post per chi se lo fosse perso.

Quante volte capita di avere la cervicale rigida, la testa che gira, la sensazione di peso dietro la nuca? E quante volte diamo subito la colpa alla postura, al freddo preso, alla tensione muscolare accumulata? Certo, queste sono cause reali... ma non sono sempre le uniche.

C’è un legame che unisce il nostro stomaco con la nostra cervicale. Un legame che sia la medicina moderna sia la medicina cinese antica riconoscono, ognuna con il proprio linguaggio.

Partiamo da un’esperienza che molti conoscono, mangi al ristorante, bevi un po’ di vino, esageri con cibi grassi o dolci oppure, semplicemente nin digerisci il cibo. Dopo poche ore senti reflusso, acidità, nausea e insieme, quasi inspiegabilmente, ti viene mal di testa, la cervicale si irrigidisce, ti gira la testa come in una piccola labirintite.

Non è suggestione e non è solo colpa della postura a tavola... è che lo stomaco e il collo parlano tra loro.

Dal punto di vista occidentale, il nervo vago, uno dei nervi più importanti del corpo, passa dalla base del cranio e attraversa il collo, collegando direttamente il cervello con lo stomaco. Se lo stomaco è irritato, infiammato o sovraccarico, questo si riflette sui segnali nervosi che arrivano al cranio e alla cervicale. Da qui rigidità, vertigini, dolore.

Dal punto di vista della Medicina Cinese Antica, lo stomaco ha il compito di far scendere il Qi. Quando funziona bene, il cibo scende, l’energia scende, il corpo si sente leggero. Ma se lo stomaco si blocca, per eccessi alimentari, alcol, emozioni trattenute, il Qi non scende più, anzi, risale e quando il Qi ribelle sale, porta con sé acidità, nausea, ma anche tensioni al collo e vertigini, perché il meridiano dello Stomaco passa proprio per la testa e per la regione cervicale.

Ti sarà capitato di avere cervicale rigida la mattina. Ti svegli e senti quella tensione dietro la nuca, magari accompagnata da mal di stomaco, gonfiore o acidità della sera prima. Oppure di alzarti da tavola e sentire subito la testa pesante, il collo bloccato.

La logica è questa:

- Lo stomaco si riempie, si irrita, il Qi ribelle risale;

- La cervicale, che è una zona di passaggio delicata, raccoglie questa “pressione in salita”;

- Il risultato sono vertigini, mal di testa, rigidità muscolare.

Nella medicina cinese si direbbe, “Il Qi dello Stomaco non scende, il Tan (muco interno) sale e ostruisce gli orifizi della testa”. Nella medicina moderna, “Il nervo vago viene irritato, l’equilibrio neurovegetativo si altera e la cervicale ne risente”.

Due lingue diverse per raccontare la stessa realtà.

Ti faccio un esempio quotidiano, immagina di aver passato una giornata stressante. Alla sera ti siedi a tavola e mangi in fretta, magari con un bicchiere di vino. Dopo poche ore senti bruciore di stomaco. Vai a letto e ti svegli con il collo rigido e la testa che gira.

È una scena comune. Eppure pochi collegano il reflusso serale con il dolore cervicale mattutino. In realtà è la stessa catena di eventi.. stomaco in difficoltà si traduce in Qi che risale e di conseguenza collo e testa che si congestionano.

Non fraintendiamoci, la postura conta. Lavorare ore al computer, tenere il collo in avanti, dormire male col cuscino sbagliato… tutto questo influisce. Ma se pensi che la cervicale sia solo un problema di muscoli e vertebre, perdi metà della storia.

Molte tensioni cervicali sono in realtà somatizzazioni viscerali. Lo stomaco, il fegato, persino l’intestino possono riflettersi sul collo e sulla testa.

La medicina moderna parla di riflessi viscero-somatici... un organo irritato manda segnali nervosi che si manifestano come dolore muscolare in una zona lontana. La medicina cinese parlava già da secoli di meridiani, linee di connessione che uniscono organi interni e aree corporee.

E indovina? Il meridiano dello stomaco passa proprio dal collo e dalla testa.

Ti faccio una lista dei segnali tipici che indicano che la cervicale potrebbe avere una radice digestiva:

- Dolore cervicale che compare dopo i pasti.

- Vertigini o testa ovattata associate a reflusso o acidità.

- Cervicale rigida la mattina dopo cene pesanti o alcol.

- Dolore al collo che migliora con cibi leggeri e peggiora con grassi e vino.

- Mal di testa frontale o alla nuca accompagnato da nausea.

Se ti riconosci in alcuni di questi punti, probabilmente il problema non è solo muscolare.

Cosa fare nella pratica? Ecco alcuni consigli semplici ma efficaci:

1. Cibi leggeri alla sera: meglio zuppe, verdure cotte, cereali leggeri come riso o miglio. Evita formaggi, fritti e alcol, sono nemici dello stomaco e della cervicale.

2. Tisana digestiva: un paio di fettine di zenzero fresco bollite per 5 minuti, bevute tiepide, aiutano lo stomaco a “scendere” e liberano la testa.

3. Respirazione profonda: ogni volta che senti rigidità cervicale dopo i pasti, fai 5 respiri profondi, allungando delicatamente il collo all’indietro. Stimoli così il nervo vago e migliori la digestione.

4. Calore locale: se la cervicale si irrigidisce, un panno caldo o una boule d’acqua calda sul collo aiuta a sciogliere la tensione. In medicina cinese, il calore sostiene lo Yang e muove il Qi bloccato.

5. Camminata dopo i pasti: anche solo 10 minuti di passeggiata facilitano la discesa del Qi e prevengono il reflusso.

Non dimentichiamolo, stomaco e cervicale sono due recettori emotivi. Lo stomaco digerisce non solo il cibo, ma anche le emozioni. Preoccupazioni, ansia, stress, vanno dritte lì.

La cervicale, invece, è il punto in cui sopportiamo il peso del mondo... responsabilità, pensieri, carichi che teniamo sulle spalle.

Quando queste due aree si incontrano, stomaco appesantito e cervicale contratta, il risultato è inevitabile... dolori, vertigini, blocchi.

È bello vedere come la medicina moderna e quella cinese, pur con linguaggi diversi, dicano la stessa cosa. In entrambi i casi, il messaggio è chiaro... lo stomaco e la cervicale non sono mondi separati.

Il nostro corpo ci parla, un reflusso seguito da vertigini non è un caso. Una cervicale bloccata dopo una cena pesante non è un caso. Una testa ovattata con nausea non è un caso.

Il corpo ci racconta, in linguaggi diversi, che tutto è collegato. E che prendersi cura della cervicale significa anche prendersi cura dello stomaco.

Quindi la prossima volta che hai male al collo, non fermarti solo al massaggio o alla postura. Chiediti... cosa ho mangiato, come ho digerito, come sto vivendo le mie emozioni? La risposta spesso è già lì.

XO – Patrizia Coffaro

01/08/2026

L'APPARATO DIGESTIVO: Digerire la vita e le emozioni

Lo stomaco è molto più di un semplice organo deputato alla digestione. È un crocevia di emozioni, tensioni e conflitti non risolti che spesso si traducono in disturbi fisici. Frasi come “Non ho ancora digerito quello che è successo” o “Mi è rimasto sullo stomaco” evidenziano come, a livello simbolico, attribuiamo a questo organo il compito di elaborare non solo il cibo, ma anche le esperienze della vita.

Quando ci troviamo di fronte a emozioni troppo intense, situazioni difficili o parole che ci feriscono, queste possono "fermarsi" nello stomaco, creando tensioni. Col tempo, se non affrontate, queste tensioni possono trasformarsi in disturbi fisici, come acidità gastrica, reflusso o gastrite.

Lo stomaco può essere visto come una "fucina alchemica", il luogo in cui avviene la trasformazione del cibo grezzo in sostanze assimilabili per il corpo. È qui che si svolge il primo grande lavoro digestivo: il cibo viene mescolato, impastato e sciolto grazie all'azione dell'acido cloridrico e del fuoco digestivo.

Questo processo non è solo fisico, ma anche simbolico. Lo stomaco, padrone del "fuoco" interno, rappresenta la nostra capacità di trasformare e "digerire" le difficoltà della vita. Ma quando questo fuoco è troppo debole o troppo forte, il processo si interrompe, causando disagi sia fisici che emotivi.

Il lavoro pratico dello stomaco: Lo stomaco è paragonato a un artigiano che lavora con le mani in pasta, prendendosi carico della materia grezza e trasformandola in energia per il corpo.

Il fuoco digestivo: Simbolo di energia vitale, il fuoco dello stomaco è fondamentale per la nostra capacità di elaborare cibo, emozioni e situazioni difficili. Se viene meno, ci sentiamo privi di forza e incapaci di affrontare la vita.

Spesso, lo stomaco risente direttamente del nostro stato mentale. Una mente sovraccarica di pensieri ossessivi, preoccupazioni o problemi irrisolti può "appesantire" lo stomaco, portando a disturbi come acidità o gastrite.

La tendenza a "ruminare" mentalmente, cioè a rimuginare continuamente su eventi passati o futuri, si riflette nello stomaco come acidità e disagio. Questo processo mentale protratto nel tempo può causare uno squilibrio fisico che si traduce in difficoltà digestive.

Le persone introverse, che faticano a esprimere i propri sentimenti, tendono ad accumulare tensioni nello stomaco. Questo porta a un senso di pesantezza e a disturbi digestivi cronici.

Uno stomaco in salute necessita di cibi freschi, naturali e in armonia con le stagioni. L’alimentazione diventa così una forma di cura, non solo del corpo, ma anche dell’anima.

Cibi naturali: Evitare alimenti industriali e raffinati aiuta a mantenere lo stomaco efficiente e libero da sovraccarichi. Cibi freschi e vegetali permettono una digestione più leggera e armoniosa.

Stagionalità: Ogni stagione offre alimenti che il nostro corpo è naturalmente predisposto a digerire in quel momento dell’anno. Mangiare prodotti di stagione favorisce un equilibrio tra corpo e natura, aiutando anche il benessere dello stomaco.

La respirazione non coinvolge solo i polmoni, ma anche lo stomaco. Una respirazione diaframmatica profonda, che espande l’addome, può aiutare a rilassare le tensioni accumulate e a migliorare il funzionamento dello stomaco.

Respiro consapevole: Praticare una respirazione lenta e ritmica favorisce non solo la digestione, ma anche il rilascio di emozioni represse. Con ogni respiro, il corpo si libera di ciò che non serve, proprio come lo stomaco si libera degli scarti del cibo.

I disturbi più gravi dello stomaco, come l’acidità cronica, le ulcere o persino i tumori, vengono interpretati come manifestazioni di difficoltà emotive e psicologiche non affrontate.

Acidità gastrica: È il risultato di un accumulo di emozioni “brucianti” che non riusciamo a rilasciare. Questo disagio interiore si trasforma in bruciore fisico.

Ulcere: Le ulcere sono ferite aperte che simboleggiano conflitti profondi e prolungati nel tempo, che hanno trovato espressione a livello corporeo.

Tumori: Rappresentano la somatizzazione estrema di dolori emotivi o traumi irrisolti, che si cristallizzano nel corpo.

Il vomIto viene descritto come un atto di rigetto, fisico ed emotivo. È il modo in cui il corpo dice “no” a ciò che considera dannoso. Questo rifiuto non riguarda solo il cibo, ma anche situazioni, persone o emozioni che creano conflitto interiore.

Oggi, i farmaci vengono spesso utilizzati per sopprimere i sintomi dello stomaco, come il bruciore o l’acidità. Tuttavia, critico questa pratica perché zittisce il messaggio dello stomaco senza risolvere le cause profonde del problema. Il risultato? Le tensioni si spostano su altri organi, causando disturbi più gravi.

Mangiare non è solo nutrirsi, ma un atto di comunione con la vita. Invito a considerare il cibo come qualcosa di sacro, da benedire e rispettare.

Ritualità: Prima di mangiare, è importante dedicare un pensiero di gratitudine al cibo, riconoscendo il suo valore.

Condivisione: I pasti dovrebbero essere momenti di convivialità e amore, lontani da distrazioni come la televisione o le discussioni negative.

È importante adottare un percorso graduale verso un’alimentazione più sana:

- Eliminare carne di allevamenti industriali, formaggi, glutine, alimenti processati, fritti, ecc.

- Ridurre ed eliminare zuccheri raffinati e alimenti confezionati.

- Scegliere cibi biologici ( nel possibile) e naturali.

Lo stomaco è molto più di un organo digestivo: è il nostro centro emotivo e simbolico. Prendersene cura significa prendersi cura di noi stessi, delle nostre emozioni e del nostro equilibrio. Attraverso una dieta naturale, una respirazione consapevole e la gestione delle emozioni, possiamo ritrovare l’armonia tra corpo, mente e spirito.

Lo stomaco ci parla ogni giorno: ascoltiamolo con rispetto e attenzione.

XO - Patrizia Coffaro

29/07/2026

Ciao!

Sono l'Alluce, e sono il dito leader del momento.
Sono famoso soprattutto per la mia proverbiale stortura ma sono molto più di questo.
Sede dell'Energia Nervosa, più conosciuta come Energia Fuoco con annessi e connessi, rappresento in riflessologia la zona della testa e delle cervicali. Infatti se comincio a diventare "storto", sono quelle che devi lavorare... le cervicali , palestra del Cuore che indicano che stai diventando troppo rigido, non ti godi più la vita, guardi solo dritto avanti a te, e rinunci a troppe cose, troppi si, o troppi no...
In punta, faccio riferimento alla calotta cranica/testa, e quando hai fisicamente un bel mal di testa, tenermi premuto, può essere di aiuto. Ricordati che i mal di testa sono di diversi tipi ma come matrice, c'è il cuore. La testa non è solo razionalità, pensieri fissi non esternati, preoccupazioni e così via... ogni tanto va alleggerita e decongestionata!
Svotala; un po' di leggerezza, un po' di sdrammatizzazione, o di aiuto ironia, non risolveranno i problemi ma fanno tanto bene al Cuore e con una parola amica, con la gioia di una confidenza, con qualcuno che ti faccia vedere le cose da una prospettiva diversa, tutto appare meno pesante.
In questo periodo se mi vedi molto rosso, non preoccuparti, del resto il sangue con il Fuoco, prende vita.
Ah, se vedi un "ponfetto" al centro del dito, zona plantare, è l'ipofisi, in collegamento con la Tiroide messa a dura prova dal caldo estivo, soprattutto se è un poco pigra.
Ho molti altri i punti collegati alle parti del viso; bocca, naso, tonsille, solo che sono piccoli-piccoli.
Se l'unghia diventa nera lateralmente, non è sporca ma potrebbe essere indice di una tensione mandibolare.

Dai che il periodo più duro sta passando, tempo pochi giorni ed entreremo nel periodo Terra, così finalmente, potrò riposarmi un poco. Intanto auguro a tutti una buona, gioiosa sdrammatizzazione, perché non c'è niente di più potente, di una sincera risata! ;)

29/07/2026

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