Shiatsu e Ben Essere di Elisa

Shiatsu e Ben Essere di Elisa Il termine "shiatsu" è un vocabolo composto da "shi" (dita) e "atsu" (pressione)
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Buongiorno,

con la presente desidero informarvi della mia attività di Operatrice Shiatsu sul territorio di Pescantina e della Valpolicella sperando di accogliere la vostra curiosità e in futuro poter presentare la mia attività professionale anche nel vostro studio. L'esperienza dell'associazione FISIEO (Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori) di cui faccio parte dal 2012 in altre re

gioni quali Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Liguria e poi via fino alla Sicilia e alla Puglia sta riscontrando buoni risultati nella divulgazione del trattamento Shiatsu in quanto considerato buona pratica a livello preventivo e di consapevolezza sulla salute della persona. Mi rivolgo anche a voi se vi potesse interessare una possibile collaborazione previa conoscenza e colloquio. Vi lascio qui sotto un riassunto di quello che faccio e di come si riceve un trattamento Shiatsu

Lo Shiatsu è una pratica manuale giapponese che utilizza la pressione delle dita su specifici punti del corpo per alleviare il dolore e promuovere il benessere. È particolarmente efficace nella gestione dello stress. attraverso la stimolazione dei punti di pressione, lo Shiatsu aiuta a rilassare il sistema nervoso, migliorare la circolazione sanguigna e riequilibrare l'energia vitale del corpo. Questa tecnica non solo riduce la tensione muscolare, ma favorisce anche uno stato di rilassamento mentale, aiutando a combattere l'ansia e migliorare il sonno. In sintesi, lo shiatsu offre un approccio olistico per ridurre lo stress e migliorare la qualità della vita. Il Ministero della Sanità del Giappone definisce lo Shiatsu: “Trattamento che, applicando delle pressioni con i pollici e i palmi della mano sopra determinati punti, corregge irregolarità, mantiene e migliora la salute, contribuisce ad alleviare alcune malattie (disturbi, dolori, stress, nervosismo etc.), attivando così la capacità di autoguarigione del corpo umano”

Non ha effetti collaterali

Ricevere periodicamente un ciclo di trattamenti Shiatsu aiuta ad alleviare numerosi malesseri come gli stati ansiosi e molti disturbi causati dallo stress: aiuta ad eliminare rigidità alle spalle, dolori da cervicalgie, lombalgie e articolari, è utile per la circolazione (arteriosa, venosa e linfatica) problemi digestivi, intestinali e d’insonnia e molto altro. Risveglia il proprio benessere interiore contribuendo a ritrovare energia e vitalità. Anche a livello preventivo lo Shiatsu ha un’efficacia notevole, per riportare o mantenere l’organismo nel suo stato di equilibrio naturale, stimolando le capacità naturali dell’organismo di autoguarigione. La seduta di Shiatsu avviene in silenzio, per favorire il rilassamento e l’ascolto del proprio corpo. Il trattamento in un ambiente tranquillo e rilassante, adatto ad accogliere in serenità chiunque voglia prendersi del tempo da dedicare a sé stesso, avviene su corpo vestito con abbigliamento comodo, dura circa 40 minuti si svolge a terra; le persone ricevono comodamente sdraiate su un morbido futon (materasso giapponese). Il trattamento Shiatsu dovrebbe essere praticato solo da operatori professionisti e qualificati che conoscono a fondo le tecniche di manipolazione che lo caratterizzano. A differenza di molte altre tipologie di trattamenti, lo Shiatsu non prevede l'uso di olio essenze e non prevede nemmeno la necessità di togliere i vestiti, purché siano leggeri e consentano all'operatore di svolgere il suo lavoro (ad esempio, pantaloni e maglietta di cotone). Colloquio preliminare

Prima di procedere con l'esecuzione del trattamento Shiatsu, l'operatore dovrebbe sostenere un colloquio preliminare con la persona, al fine di comprendere la sua "condizione energetica". In questa sede, inoltre, l'operatore serio e professionale dovrebbe altresì informarsi sullo stato di salute generale dell'individuo, chiedendo informazioni circa l'eventuale presenza di qualche disturbo o patologia che potrebbe rappresentare una controindicazione all'esecuzione del massaggio. È sempre buona pratica ogni volta che ci si appresta ad un trattamento Shiatsu informare l'operatore di patologie croniche che potrebbero invalidare il trattamento. In qualsiasi caso, si ricorda che se si soffre di particolari disturbi o malattie, così come se ci si sta sottoponendo, o ci si è sottoposti da poco, a terapie farmacologiche, prima di effettuare il trattamento Shiatsu, è sempre bene chiedere il parere del proprio medico. Esecuzione del trattamento Shiatsu

Una volta stabilita la possibilità di ricorrere al trattamento Shiatsu, la persona viene fatta accomodare sul tatami giapponese posizionato a terra; dopodiché l'operatore potrà iniziare il trattamento lavorando in ginocchio e prendendo in carico il ricevente dal punto di vista olistico, cioè sia dal punto di vista fisico, che emozionale. Le manipolazioni effettuate durante la seduta prevedono sostanzialmente l’esecuzione di trazioni, stiramenti e pressioni, queste ultime vengono praticate soprattutto con le dita (digitopressione), ma anche con le nocche, con i polsi, con i palmi delle mani e con i gomiti. Le pressioni sono solitamente profonde ma vengono effettuate in maniera dolce e graduale, in modo da non creare sensazioni di fastidio, o peggio, di dolore nel massaggiato. Le manipolazioni tipiche del trattamento Shiatsu seguono i percorsi di energia dell'individuo che si chiamano Meridiani; le pressioni, in particolar modo, sono esercitate perpendicolarmente al corpo della persona trattata (motivo per il quale l'operatore lavora in ginocchio) e possono essere concentrate nei punti in cui sono presenti i blocchi energetici che l'operatore esperto e professionale riconosce. Le zone su cui l'operatore lavora sono il dorso, l'addome, il collo, la testa, le braccia e le gambe e i piedi; quindi, questo tipo di trattamento è completo e migliora alcuni tipi di disturbi quali insonnia, psoriasi, ansia, disturbi della menopausa (caldane), cistiti, stitichezza, emicrania, cefalea, acufeni, dolori articolari, coliche addominali (anche nel neonato). Il trattamento Shiatsu dopo averlo conosciuto può diventare una buona pratica nella prevenzione dei mali di stagione quali l'influenza e il miglioramento dei sintomi delle allergie ai pollini. Una seduta di trattamento Shiatsu, generalmente, ha una durata di circa 50-60 minuti. Solitamente, si eseguono cicli di trattamento composti da un numero di sedute che può variare in funzione dei problemi che affliggono il ricevente. Per ulteriori informazioni riguardo alla mia professione esercitata regolarmente nel Comune di Pescantina. Lascio i miei contatti se vi potesse interessare una collaborazione presso il vostro studio

[email protected]

Telefono: 3482326558

Cordialmente

Elisa Cerpelloni Operatrice Shiatsu FISIEO (Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori)

03/08/2026

𝑃𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑆ℎ𝑖𝑎𝑡𝑠𝑢, 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑢𝑛𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑙𝑒 𝑡𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑎𝑙𝑖 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑠ℎ𝑖𝑎𝑡𝑠𝑢 (APOS - Associazione Professionale Operatori e Insegnanti Shiatsu, Coordinamento Operatori Shiatsu 𝑒 FISieo - Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori), 𝑟𝑖𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑎 𝑢𝑛 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑜𝑛𝑙𝑖𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑓𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑛𝑒́ 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜.
𝐶𝑜𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑜𝑓𝑓𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑙'𝑜𝑏𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑓𝑒𝑑𝑒𝑙𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠ℎ𝑖𝑎𝑡𝑠𝑢 𝑒 𝑖𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑠𝑣𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖.

𝐒𝐇𝐈𝐀𝐓𝐒𝐔: 𝐏𝐑𝐎𝐅𝐄𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈𝐓𝐀̀, 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐄 𝐂𝐎𝐋𝐋𝐀𝐁𝐎𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀

Ogni confronto sullo shiatsu è utile quando contribuisce a una corretta informazione e a una maggiore consapevolezza del ruolo degli operatori professionali. Purtroppo ogni tanto dal mondo dell'informazione e dei social arrivano messaggi che coinvolgono lo Shiatsu con definizioni o attribuzioni che non lo rappresentano fedelmente, né come professione né come arte della salute. Talvolta questi messaggi diventano distorsioni sistematiche della realtà, o bias, che sbilanciano l'interpretazione del fenomeno Shiatsu verso letture parziali, che non ne riflettono la reale complessità e i reali valori. Per questo motivo diventa necessario ribilanciare queste informazioni.

Lo shiatsu è una disciplina che mette al centro la persona attraverso il contatto, l'ascolto e una relazione professionale fondata su competenza, formazione continua ed etica. L'operatore shiatsu non formula diagnosi, non prescrive terapie, non sostituisce il medico né le professioni sanitarie e opera nel pieno rispetto dei rispettivi ambiti di competenza.

Negli ultimi anni il suo valore è stato ulteriormente riconosciuto perchè ha tutte le caratteristiche che lo inseriscono naturalmente nel concetto di salutogenesi, che considera la salute come un continuum dinamico fra benessere e malessere, e che si pone in evoluzione rispetto al tradizionale concetto di patogenesi: ci sono cose che una persona può fare per mantenersi in salute non solo come prevenzione delle malattie ma proprio come capacità di vivere coerentemente rispetto ai propri bisogni e alle proprie risorse. Lo Shiatsu può inserirsi in questa visione in maniera non invasiva o ambigua rispetto ad altre professioni o discipline.

Proprio per questo motivo in questi ultimi anni sempre più operatori qualificati stanno collaborando con medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, educatori e altre figure sociosanitarie in progetti realizzati presso RSA, hospice, centri diurni, strutture dedicate alla disabilità, realtà ospedaliere e contesti di promozione del benessere. Queste esperienze dimostrano come il dialogo tra professionalità diverse possa rappresentare un valore aggiunto per la persona, senza sovrapposizioni di ruoli e nel rispetto delle evidenze disponibili.

Ed anche per queste ragioni diversi politici, sensibili al tema della salute ed in maniera del tutto trasversale, ci stanno osservando con un crescente interesse e stanno dialogando con noi.

In questo contesto è importante distinguere tra il riconoscimento di una professione e l'attribuzione di proprietà terapeutiche che non le appartengono. Il riconoscimento professionale significa definire requisiti di formazione, responsabilità, norme deontologiche e strumenti di tutela per i cittadini, affinché possano affidarsi a operatori preparati e qualificati. Infatti lo Shiatsu rientra tra le professioni disciplinate dalla L. 4/2013 nata proprio per tutelare gli utenti davanti a professioni non ordinistiche ma che sono libere di esistere.

La nostra professione non chiede scorciatoie né privilegi. Chiede di essere valutata per ciò che realmente è: una pratica professionale esercitata con serietà, trasparenza e responsabilità, che opera in modo complementare e mai sostitutivo rispetto alla medicina e alle professioni sanitarie.

Crediamo che il dialogo tra discipline diverse debba basarsi sul rispetto reciproco, sulla ricerca, sull'esperienza maturata nei contesti operativi e sulla volontà comune di offrire alle persone il miglior supporto possibile. Le contrapposizioni ideologiche non aiutano né i professionisti né, soprattutto, i cittadini.

La qualità di una professione si misura nella preparazione dei suoi operatori, nella chiarezza dei suoi confini professionali, nel rispetto delle norme e nella capacità di collaborare con tutte le figure coinvolte nella tutela della salute e del benessere della persona. È su questi principi che gli operatori shiatsu continuano ogni giorno a costruire la propria credibilità.
La ricerca scientifica infine rappresenta uno strumento attivo e fondamentale per approfondire gli effetti delle pratiche di contatto e orientarne l'impiego nei diversi contesti, sempre più studi e ricerche parlano favorevolmente di noi. Gli operatori shiatsu non hanno interesse a contrapporsi alla scienza: al contrario, guardano con favore a studi rigorosi, a un confronto aperto con il mondo accademico e alla collaborazione con le professioni sanitarie, nella convinzione che conoscenza, esperienza clinica e centralità della persona possano dialogare in modo costruttivo.

SHIATSU PERCHE'Lo shiatsu è una tecnica di origine giapponese che si basa sulla concezione energetica tipica della medic...
25/06/2026

SHIATSU PERCHE'
Lo shiatsu è una tecnica di origine giapponese che si basa sulla concezione energetica tipica della medicina cinese tradizionale. Lo scopo dello shiatsu è quello di ristabilire l’armonia tra mente e corpo, agendo sul flusso dell’energia vitale (ki) che scorre nei meridiani. Lo shiatsu può essere considerato una forma di prevenzione, in quanto aiuta a mantenere il benessere psicofisico e a contrastare gli eventuali disturbi derivanti da uno squilibrio energetico. Alcuni dei benefici dello shiatsu sono
Migliora la circolazione e riduce la stitichezza
Allevia i dolori muscolari e dell’artrite
Aiuta a combattere l’insonnia
Riduce lo stress e la tensione
Ha effetti benefici sulla gravidanza
Migliora la salute della pelle
Favorisce la mobilità delle articolazioni
Allevia il mal di testa, i disturbi digestivi e i disturbi mestruali
Lo shiatsu non è un massaggio né una terapia, ma una pratica manuale che si esegue con pressioni dolci ma profonde con le dita, i palmi delle mani, i polsi, le nocche e i gomiti. Si rimane vestiti con abiti leggeri e si riceve il trattamento su un tatami giapponese. Non ci sono controindicazioni specifiche per lo shiatsu, lo shiatsu non si sostituisce o sovrappone o contrappone a terapie o indicazioni sanitarie, ma può essere anzi una fruttuosa integrazione.
Tatami

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Che cos'è lo Shiatsu?Non è un massaggio, è un trattamento manuale che prevede pressioni , stiramenti e leggeri massaggi ...
20/04/2026

Che cos'è lo Shiatsu?
Non è un massaggio, è un trattamento manuale che prevede pressioni , stiramenti e leggeri massaggi circolari , nel metodo Masunaga che è quello che pratico si usano entrambe le mani.
Lo shiatsu non ha come finalità soltanto quella di rilassare o tonificare il corpo agendo su muscoli e tendini. “Sebbene risulti molto rilassante, è in realtà un progetto lavorativo che prevede il riequilibrio energetico della persona con una modalità orientale, difficile da paragonare con altre discipline occidentali. Lo scopo è quello di stimolare le capacità di autoguarigione dell’organismo agendo attraverso la stimolazione di punti e canali energetici sulle zone del corpo, ma anche sugli stessi organi interni. Il tutto, senza distinzione tra parte fisica e psichica: questa è la meraviglia del modello orientale”.
È giapponese, ma con antenati cinesi .
La parola “shiatsu” è stata coniata in Giappone il secolo scorso, ma questa pratica – così come accade spesso per la medicina orientale – affonda le proprie radici nella millenaria cultura cinese. In particolare, il riferimento più diretto è quello al Tui Na, l’antico massaggio tradizionale cinese.
Si pratica sul Futon , ma in caso di difficoltà del ricevente ( persone con scarsa mobilità nello stendersi a terra ) si può utilizzare anche un lettino da massaggio . In certe pratiche particolari è prevista anche una sedia apposita dove eseguire il trattamento solo della colonna vertebrale.
La tecnica del trattamento prevede che l’operatore lavori utilizzando il peso del proprio corpo in maniera perpendicolare e senza l’uso di forza. Ne risulta un contatto estremamente piacevole ed efficace. Per questo si lavora a terra sul futon, il materassino classico giapponese.
Lo shiatsu non obbliga il cliente a spogliarsi e quindi si fa mantenendo i propri indumenti
Questo può avere che fare con l’antico pudore orientale, e più in generale con la riservatezza del corpo femminile. Ma soprattutto questo è possibile perché le informazioni che occorrono all’operatore sono legate ad aspetti diversi rispetto al contatto diretto con la pelle. “Bisogna ricordare sempre che è importante avere una fibra naturale a contatto con la pelle, come ad esempio cotone, lino o viscosa
Non sempre una seduta non basta, serve un percorso, ma tutto è a discrezione delle possibilità del ricevente .
Chi si sottopone per la prima volta a una seduta di shiatsu lo fa solitamente per un problema specifico ma con il tempo e la costanza può diventare una buona pratica di manutenzione della propria salute ( salutogenesi). Si puo chiedere un trattamento per una contrattura, o un dolore ma anche per un malessere emotivo. Cinque o sei sedute danno normalmente grandi benefici. Davanti a uno squilibrio di lungo tempo, però, l’intervento deve essere più continuativo. “Chi si avvicina allo shiatsu sa che sta intraprendendo un percorso verso una maggiore consapevolezza di sé e della propria interiorità . Qualche seduta sporadica, dunque, può portare benefici molto limitati, rispetto a quello che può garantire un trattamento in continuità, che aiuta a restare in equilibrio nel lungo periodo: chi fa dello shiatsu una parte integrante della propria esistenza invecchia bene, e solitamente con una qualità della vita in termini di salute molto alta”.
Per la prima seduta di Shiatsu chiedo possibilmente di ve**re dopo aver consumato l'ultimo pasto due ore prima , indossare delle calze che serviranno solo per la seduta , un abbigliamento morbido ( non jeans , no calze sintetiche , no cinture) . E' prevista una tisana . Portare se stessi a ricevere un trattamento Shiatsu è un grande atto d'amore verso i propri organi che vi ringrazieranno . Io stessa ricevo regolarmente da altri operatori quasi a voler rinnovare a me stessa lo stesso Ben Essere che vi dedico nella seduta . Ti aspetto con Gioia !!! ❤️

10/04/2026

Indirizzo

Pescantina-Verona
Pescantina
37026

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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