Lo Spazio Lilla Associazione Disturbi Alimentari

Lo Spazio Lilla Associazione Disturbi Alimentari Lo Spazio Lilla é un’associazione senza fini di lucro composta dai pazienti ed ex-pazienti di dis

  C’è un equivoco che rende incomprensibili i Disturbi della Nutrizione.⚠️ Pensiamo che una persona debba guarire nel mo...
31/07/2026



C’è un equivoco che rende incomprensibili i Disturbi della Nutrizione.

⚠️ Pensiamo che una persona debba guarire nel momento in cui capisce che si sta facendo del male.

Ma la consapevolezza non basta.

✅ Perché ciò che la sta distruggendo è spesso la stessa cosa che la sta proteggendo.

👉 La guarigione dai Disturbo della Nutrizione non è un percorso lineare. É un atto di fiducia estremo verso la vita e verso se stessi, é un andare avanti senza sapere cosa c’è dall’altra parte.

👉 Per questo la cura non consiste nel togliere il sintomo. Consiste nel costruire una vita in cui quel disturbo non sia più necessario.

📍Se ha bisogno di aiuto, contattaci per un primo colloquio gratuito 💓

La competenza, l’ascolto, il rispetto e la capacità di costruire un luogo sicuro non sono un valore aggiunto. Sono il mi...
27/07/2026

La competenza, l’ascolto, il rispetto e la capacità di costruire un luogo sicuro non sono un valore aggiunto. Sono il minimo che ogni persona dovrebbe aspettarsi da chi si prende cura della sua salute mentale.

Il punto è un altro.

Non esiste il professionista giusto per tutti.

Esiste quella relazione che, poco alla volta, ti permette di abbassare le difese. Di sentirti compreso. Di trovare il coraggio di fare spazio anche alle parti di te che fanno più paura.

✅ il primo passo non è scegliere, é darti la possibilità di provare. Provare a parlare del tuo dolore, provare ad essere ascoltato, provare a condividere ciò che fino ad oggi hai portato solo.

 Le parole hanno una caratteristica pericolosa: non fanno rumore quando entrano.👉 Fanno rumore quando restano.Restano pe...
19/07/2026



Le parole hanno una caratteristica pericolosa: non fanno rumore quando entrano.

👉 Fanno rumore quando restano.

Restano per anni.
Nella bambina che si tira giù la maglietta.
Nel ragazzo che evita la piscina.
Nell’adolescente che mangia di nascosto.
Nell’adulto che si scusa prima ancora di sedersi a tavola.

✅ Ci sono frasi che non sembrano violenza.

“Sei pigro.”
“Dovresti avere più forza di volontà.”
“Così non piacerai a nessuno.”

A forza di sentirle, smettono di sembrare opinioni e diventano una voce interiore.

👉 È proprio qui che nasce uno dei problemi più grandi: quando il giudizio degli altri smette di essere esterno e diventa il modo in cui una persona guarda se stessa.

Ogni giorno incontriamo bambini, adolescenti e adulti convinti di essere sbagliati non perché lo siano davvero, ma perché hanno imparato a confondere il pregiudizio con la verità.

Un disturbo della nutrizione NON nasce da una frase. Ma le parole possono diventare il terreno su cui vergogna, colpa e odio verso di sé mettono radici.

Per questo non basta insegnare cosa mangiare.

✅ Bisogna aiutare le persone a distinguere ciò che hanno imparato da ciò che è vero.

📍Se tu o qualcuno che ami sta lottando con il rapporto con il cibo, con il corpo o con il proprio valore, chiedere aiuto non è un segno di debolezza. È il primo passo per smettere di vivere secondo le parole degli altri e ricominciare a costruire la propria verità.
Contattaci per un primo colloquio gratuito💓

👉 Essere onesti con i propri cari che soffrono di un Disturbo della Nutrizione, è una forma di cura e di rispetto.Ci son...
16/07/2026

👉 Essere onesti con i propri cari che soffrono di un Disturbo della Nutrizione, è una forma di cura e di rispetto.

Ci sono parole che i familiari smettono di pronunciare.

Per amore.
Per paura di ferire.
Per paura di litigare.
Per paura che il proprio caro si allontani.

Eppure i disturbi della nutrizione prosperano proprio lì.
Nei silenzi.
Nelle mezze verità.
In tutto ciò che nessuno osa più nominare.

L’onestà non è essere duri. È avere il coraggio di dire:

“Ti vedo soffrire.”
“Sono preoccupato.”
“Non voglio fingere che vada tutto bene.”

Perché un disturbo alimentare convince la persona che ciò che sta vivendo sia normale.

Chi le vuole bene non può confermare quella bugia. Può fare una cosa molto più difficile.

Restare.

Restare anche quando l’altro si arrabbia.
Restare anche quando dire la verità incrina la serenità di un momento.
Restare senza allearsi con il disturbo.

Perché la fiducia non nasce dal sentirsi sempre rassicurati.

Nasce dal sapere che qualcuno continuerà a dirci la verità, anche quando noi non riusciamo più a vederla.

📍Il disturbo non colpisce una persona soltanto. Entra nelle relazioni, nei silenzi, nelle paure di tutta la famiglia. Per questo anche i familiari meritano uno spazio in cui essere aiutati. Noi del CedaP, ci siamo💪❤️

  Per anni ho creduto che il mio Disturbo della Nutrizione fosse una forma di vigliaccheria.Credevo di essermi costruita...
13/07/2026



Per anni ho creduto che il mio Disturbo della Nutrizione fosse una forma di vigliaccheria.

Credevo di essermi costruita un alibi.

Mentre gli altri vivevano, io contavo calorie.
Mentre gli altri affrontavano la complessità della vita, io restringevo il mio mondo fino a farlo entrare in un piatto.

Ma un Disturbo della Nutrizione non è una scelta.
E non è nemmeno una soluzione.

È il tentativo, profondamente disfunzionale, con cui un cervello vulnerabile prova a sopravvivere quando non trova altre strade.

Per questo limitarci a dire “devi mangiare” o “devi reagire” serve a poco.

Se non comprendiamo quale funzione abbia avuto quel sintomo, continueremo a combatterlo senza capire perché ritorna.

La domanda non è:
“Perché non guarisce?”
La domanda è:
“Che cosa perderebbe se guarisse?

💓 Dentro ogni Disturbo della Nutrizione, c’é la storia di qualcuno che ha trovato un modo per sopravvivere, ma non ancora di vivere.

📍 Hai bisogno di supporto? noi del CedaP, ci siamo💪❤️

Ci piace pensare che ogni disturbo abbia una causa. Perché le cause rassicurano. Ci permettono di dire: “Ecco, è success...
08/07/2026

Ci piace pensare che ogni disturbo abbia una causa. Perché le cause rassicurano. Ci permettono di dire: “Ecco, è successo questo.”

Ma un disturbo della nutrizione non è un incidente. Non nasce da un episodio. Non è il prodotto di un’unica persona, di un unico dolore o di un’unica esperienza.

È un sistema complesso.

E ogni volta che lo riduciamo a una spiegazione semplice, smettiamo di capire la persona che abbiamo davanti.

➡️ se hai bisogno di aiuto noi ci siamo❤️💪

⸻Se ami una persona con un disturbo della nutrizione, c’è una trappola in cui è facilissimo cadere: pensare che la guari...
05/07/2026



Se ami una persona con un disturbo della nutrizione, c’è una trappola in cui è facilissimo cadere: pensare che la guarigione dipenda dall’argomento giusto. Allora inizi a spiegare, argomentare, convincere, dimostrare ⬇️

✔️Perché quel piatto non farà ingrassare.
✔️Perché il suo corpo non è cambiato.
✔️Perché una caloria non può decidere il valore di una vita.

Ma il problema è che un disturbo della nutrizione non funziona come un dibattito!

Se funzionasse così, basterebbe una buona argomentazione per farlo crollare.

Invece succede quasi il contrario,più entri nella sua logica, più il disturbo ti trascina dentro il suo terreno di gioco. E, lentamente, la tua vita comincia ad assomigliare alla sua: conti, controlli, rassicurazioni, discussioni infinite sul cibo, sul peso, sul corpo.

La battaglia diventa il centro della relazione.

Il tuo compito, invece, è un altro.

✅ Restare abbastanzo saldo da non perdere il tuo punto di vista.
Riconoscere che l’altro vede il mondo attraverso il filtro della malattia senza rinunciare alla tua capacità di vedere oltre quel filtro.

Perché chi soffre di un disturbo della nutrizione ha bisogno di qualcuno che non confermi continuamente il mondo ristretto della malattia.

Ha bisogno di qualcuno che continui a ricordargli, con fermezza e gentilezza, che fuori da calorie, bilancia e corpo esiste ancora una vita.

E che quella vita, quando lui non riesce più a vederla, qualcuno può continuare a tenerla in mente anche per lui.

➡️ anche i familiari di chi soffre di un Disturbo della Nutrizione hanno bisogno di essere sostenuti, guidati e supportati❤️ se hai bisogno, noi ci siamo💪💓

04/07/2026
 Quando soffri di un Disturbo della Nutrizione conosci un  numero limitato di aggettivi per parlare di te. Sei sudiciaSe...
28/06/2026



Quando soffri di un Disturbo della Nutrizione conosci un numero limitato di aggettivi per parlare di te.

Sei sudicia
Sei sporca
Sei troppo

E non sai andare oltre.

Quando ero dentro al problema pronunciavo certi termini con disinvoltura mentre la psicologa di turno mi fissava aspettando che io dicessi ancora, spiegassi meglio. Se ci sono mai riuscita non credo.

Credo piuttosto che esista uno spazio vuoto tra ciò che rappresentano questi termini per chi soffre di un disturbo della nutrizione e chi no.

Uscire da un Disturbo della Nutrizione significa anche imparare nuovi aggettivi per definire chi sei, imparare nuove parole che raccontano chi sei, chi sei stata, chi potresti essere.

É facile farlo? No. Però é possibile accettare l’idea che esista una parte di te che deforma, storpia. Credere al fatto che certi termini ti si sono appiccicati addosso ma non sono te, piuttosto un grande fraintendimento di significati.

➡️ se senti di aver bisogno di uno spazio di aiuto, noi ci siamo 💪💜

Ci sono tante ragioni per cui nella mia formazione ho deciso di dedicarmi tanto ai familiari. Una é estremamente persona...
26/06/2026

Ci sono tante ragioni per cui nella mia formazione ho deciso di dedicarmi tanto ai familiari. Una é estremamente personale.

Quando mi sono ammalata di un Disturbo Alimentare, i miei genitori erano spaventati. Cercavano di farmi reagire, ma non capivano cosa mi stesse accadendo. Ed io, a mia volta, non riuscivo a spiegarlo.

Più la malattia crescere, più cresceva la distanza.

Loro insistevano, io mi chiudevo.
Loro si preoccupavano, io mi sentivo controllata.
Loro cercavano di contrastare la malattia, io la difendevo.

Nessuno aveva spiegato ai miei genitori il Disturbo della Nutrizione, nessuno aveva ascoltato tutte le domande che mia madre aveva in testa, nessuno si era preso cura delle loro paure così che non le riversassero su di me, nessuno li aveva guidati nello starmi accanto.

La verità è che un DCA entra in famiglia, occupa conversazioni, gestisce la vita domestica, fa sentire tutti soli. E tutto questo non porta a nulla, se non a peggiorare la malattia.

Credo che sia un gran bisogno di supportare i familiari, offrire loro uno spazio sicuro per condividere strumenti, informazioni, emozioni dolorose. Credo anche che solo il paziente può farcela ma non da solo, ed i familiari possono essere una risorsa importantissima nel percorso di cura❤️

➡️ Due giovedì al mese, in modalità online, il CedaP darà il via a gruppi di supporto dedicati ai familiari. Se hai bisogno di aiuto, noi ci siamo💪❤️

Indirizzo

Viale J. F. Kennedy 47 C/o CedaP
Pescara
65123

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 15:00 - 20:00
Mercoledì 15:00 - 20:30
Giovedì 15:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 20:00

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