05/08/2026
La si può vivere ogni giorno
Ha a che vedere con la cura della Percezione del Senso di Sé, della integrazione tra Fatti e Vissuti Soggettivi: della relazione con Sé stessi e con L Altrp da Sé, il Mondo.
L’ Esordio, la Crisi, lo Scompenso, la Riacutizzazione, non vengono dal nulla.
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𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢
Ogni episodio di cronaca che coinvolge una persona con un disturbo psichiatrico ci ricorda quanto sia importante interrogarsi non solo su ciò che accade durante una crisi, ma anche su ciò che è mancato prima.
In un approfondimento pubblicato da Vanity Fair - nel quale ampio spazio viene dedicato anche al racconto di Melissa Ianniello (Mel the Sketcher), fotografa e illustratrice che convive con un disturbo bipolare e un disturbo borderline - Guido Di Sciascio, Presidente della Società Italiana di Psichiatria, richiama l'attenzione sulla necessità di rafforzare il sistema di assistenza alla salute mentale attraverso maggiori investimenti, più personale specializzato e una rete territoriale capace di accompagnare le persone lungo tutto il percorso di cura. "L'Italia è uno degli Stati occidentali che investe meno nella salute mentale. Dovremmo destinare il 5% del Fondo Sanitario Nazionale, ma non arriviamo neanche al 3%."
Oggi circa 10 milioni di italiani convivono con un disturbo psichiatrico e il disagio coinvolge un numero crescente di adolescenti e giovani. A fronte di bisogni sempre più complessi, molti servizi territoriali si trovano però a operare con risorse e personale insufficienti. Secondo Di Sciascio, è proprio sulla prevenzione che occorre concentrare gli sforzi. "Ci si dovrebbe concentrare sulla prevenzione, intervenendo sulle fasce giovanili più a rischio e sulle famiglie fragili."
Investire nella salute mentale significa rafforzare i Centri di Salute Mentale, rendere i servizi più vicini alle persone, ridurre le disuguaglianze territoriali e offrire percorsi di cura continui, prima che il disagio evolva in situazioni di emergenza. La salute mentale non può essere affrontata soltanto nei momenti di crisi: servono una rete di assistenza forte, professionisti adeguatamente supportati e politiche capaci di mettere davvero la prevenzione al centro.
Link Articolo: https://www.vanityfair.it/article/mel-the-sketcher-disturbi-psichiatrici-due-mesi-clinica-tre-iniezioni-sedativi-giorno-appena-uscita-attacco-di-panico