29/07/2026
‘Che senso ha?’ .. quante volte ci chiediamo davanti alle sfide della vita, senza soluzione o riparo, questa cosa.. è difficile accettare ciò che non si può cambiare, siamo abituati a combattere, a reagire o a deprimerci, ma difficilmente ad accettare, realmente.. che vuol dire: prendere quella parte di ‘possibilità’ e responsabilità che attiene a me e sostenere quel margine, alle volte molto ampio, di ‘non controllo’ che spetta al vivere. E come ci arriviamo all’accettazione senza passare dalla depressione?! Eh.. esprimendo e proteggendosi, mettendo nello spazio tra io e me pesi e misure, e non contro o dentro.. difficile, possibile, necessario.
Non abbiamo potere su così tante cose che dobbiamo, a mio parere necessariamente, imparare a stare e modulare ll’atteggiamento che teniamo dentro di noi per contrastare e allargare il campo dell’alleanza. L’impotenza ci schiaccia, ci avvilisce e ci porta fuori, la potenza, ossia la potenzialità, anche piccola, ci regala spazio, capacità di vivere e ritagliarci destinazioni esistenziali percorribili.. lavoro lungo, ben oltre i blocchi infantili, nel campo della scelta di che adulto essere verso me e il mondo, esiste questo sterminato prato fatto di fiori da seminare, con cura, e ombre con cui convivere, ineliminabili.. che, come ogni ombra, cambiano forma continuamente; questa è la vita, noi seminiamo quelle parti seminabili per imparare a non sopravvivere o morire, ma cercare la vita ..
Buonanotte