Dott. Alessandro Capitanini

Dott. Alessandro Capitanini Mi chiamo Alessandro Capitanini. Sono un medico dal 1993, mi sono Specializzato in Nefrologia ed Andrologia.

Le nostre abitudini di vita sono determinanti nella nostra salute.

⚠️E se la tua prossima diagnosi (o il tuo consiglio di benessere) arrivasse da un podcast o da un reel? 🎙️✨‼️Il New York...
29/07/2026

⚠️E se la tua prossima diagnosi (o il tuo consiglio di benessere) arrivasse da un podcast o da un reel? 🎙️✨‼️
Il New York Times ha acceso i riflettori su un trend inarrestabile: circa la metà degli americani sotto i 50 anni (soprattutto le giovani donne) si informa sulla salute tramite influencer e podcaster, scavalcando i canali istituzionali tradizionali.
Ma perché ci fidiamo di più di un content creator che di un medico?
La risposta non sta nelle competenze scientifiche (spesso assenti nei creator), ma nella connessione umana.
📉 Le istituzioni appaiono spesso distanti, costose e poco propense all’ascolto.
📈 I creator offrono ascolto, linguaggio semplice e la sensazione di fare parte di una community che comprende i nostri dubbi.
Il confine tra divulgazione e disinformazione, però, diventa sottile. Vi ricordate il post sul
Martello delle streghe?
Urge trovare un equilibrio tra l'empatia dei social e il rigore della scienza, fonte più solida perché basata sulle evidenze.

Come si costruisce un invecchiamento di qualità? Dalle parole ai fatti 🛠️🌿Oggi l'invecchiamento non riguarda solo gli an...
28/07/2026

Come si costruisce un invecchiamento di qualità? Dalle parole ai fatti 🛠️🌿
Oggi l'invecchiamento non riguarda solo gli anni che passano, ma la qualità della vita quotidiana, spesso messa alla prova da più condizioni di salute insieme (multimorbilità). Non basta curare il sintomo quando si presenta: bisogna agire prima e su più fronti.
Ecco 4 soluzioni pratiche che possiamo mettere in campo da subito, sia come singoli che come comunità:
🩺 1. Passare a una medicina d'insieme: Superare la cura frammentata delle singole malattie, valutando come i fattori clinici e ambientali si combinano e incidono sull'autonomia reale della persona.
🍏 2. Investire sulla prevenzione attiva a ogni età: Adottare stili di vita sani (alimentazione corretta, movimento costante) non è mai troppo tardi; la prevenzione riduce la fragilità futura.
🤝 3. Contrastare l'isolamento sociale: Potenziare i contesti sociali e le opportunità di partecipazione (centri civici, volontariato, socialità di quartiere), perché restare attivi mentalmente e relazionalmente protegge la salute.
🏠 4. Adattare i servizi di prossimità: Sviluppare percorsi di assistenza domiciliare integrata e servizi sociosanitari vicini ai bisogni reali delle persone e delle famiglie.
L'obiettivo è chiaro: migliorare la qualità della vita lungo tutto il corso dell'esistenza, progettando politiche e interventi che uniscono la salute di vita di ciascuno. 🎯
I primi complessi abitativi con infermiere e fisioterapisti sono già una realtà.
👇 Cosa vorresti ci fosse nel nostro territorio? Scrivilo nei commenti!
Noi siamo pronti… la politica?

Quello che comunemente si pensa come schiavitu ( non fumare, mangiare sano, non bere alcolici) in realtà è una profonda ...
27/07/2026

Quello che comunemente si pensa come schiavitu ( non fumare, mangiare sano, non bere alcolici) in realtà è una profonda salutare impagabile LIBERTÀ

❤️🤢INFIAMMAZIONE CRONICA DEL CUORE ‼️E se il cuore si infiammasse come fa ad esempio la nostra gola?Pensiamo sempre a pr...
26/07/2026

❤️🤢INFIAMMAZIONE CRONICA DEL CUORE ‼️
E se il cuore si infiammasse come fa ad esempio la nostra gola?
Pensiamo sempre a problemi del cuore come problemi ostruttivi dei vasi… in realtà si tratta più spesso di un problema infiammatorio .
Negli ultimi anni la ricerca ha rivoluzionato la prevenzione cardiovascolare: l'aterosclerosi non è solo questione di colesterolo, ma una vera e propria malattia infiammatoria cronica di cuore e vasi sanguigni . A complicare il quadro degli ultimi anni ci si mette anche una minaccia invisibile: le microplastiche. Uno studio del New England Journal of Medicine ha rilevato tracce di plastica all'interno delle placche arteriose, associate a un rischio di eventi cardiovascolari (come infarto o ictus) fino a 4,5 volte superiore.
La buona notizia? La salute del cuore si costruisce ogni giorno, non solo seguendo i classici pilastri del benessere (Life's Essential 8 – movimento, dieta mediterranea, buon sonno e stop al fumo), ma anche adottando strategie individuali mirate a ridurre l'intossicazione vascolare da microplastiche nella vita di tutti i giorni.

🚫 Stop al calore sulla plastica: Evita di scaldare cibi nel microonde usando contenitori o pellicole in plastica; preferisci sempre vetro, ceramica o acciaio.
💧 Occhio all'acqua: Scegli l'acqua del rubinetto (magari filtrata) o borracce in acciaio/vetro, riducendo il consumo di acqua in bottiglia di plastica.
🥗 Meno cibi confezionati: Prediligi alimenti freschi e sfusi rispetto ai cibi ultra-processati, che subiscono imballaggi a forte contatto con le plastiche.
🏠 Cura la casa: Arieggia spesso gli ambienti e pulisci con aspirapolvere dotati di filtri per ridurre l'inalazione di polveri e microfibre sintetiche.
Uno dei principi basilari e’ che non è mai troppo presto (né troppo tardi) per fare scelte consapevoli e proteggere il futuro ed il presente del nostro apparato cardiovascolare!

Altre prove si aggiungono al fatto che il destino di diventare persone vecchie spesso con demenza senile non è  un perco...
25/07/2026

Altre prove si aggiungono al fatto che il destino di diventare persone vecchie spesso con demenza senile non è un percorso obbligato e inevitabile: la prova arriva dal LatAm-FINGERS! 🧠✨
Uno studio clinico su larga scala, condotto dal network LatAm-FINGERS su oltre 1.000 anziani in 11 paesi dell’America Latina, conferma che intervenire sullo stile di vita non è solo un consiglio, è una medicina efficace.
La ricerca ha dimostrato che un approccio multidominio — non basato su una singola azione, ma su un insieme di abitudini integrate — può migliorare significativamente le prestazioni cognitive.
Cosa ha fatto la differenza? 🔍
I partecipanti hanno seguito per 2 anni un programma strutturato che includeva:
✅ Nutrizione: Consulenza personalizzata per una dieta sana.
✅ Esercizio fisico: Un mix di attività aerobica, resistenza, equilibrio e flessibilità.
✅ Allenamento mentale: Esercizi cognitivi al computer.
✅ Salute cardiovascolare: Gestione intensiva dei fattori di rischio metabolici.
✅ Supporto costante: Coaching sanitario per mantenere la motivazione e raggiungere gli obiettivi.
Perché questa scoperta è fondamentale?
Questo studio ci dice che il modello "FINGER" (nato in Finlandia) è efficace e adattabile a diverse culture e sistemi sanitari. Non abbiamo bisogno solo di nuovi farmaci, ma di investire concretamente nella prevenzione.
La scienza è ormai concorde: nutrire bene il corpo, muoversi regolarmente, stimolare la mente e tenere sotto controllo i fattori di rischio vascolari sono i pilastri per proteggere la nostra riserva cognitiva.
La sfida di oggi?
Non è più dimostrare se lo stile di vita funzioni, ma integrare queste pratiche nella nostra quotidianità e nei sistemi sanitari di base prima che il declino cognitivo diventi irreversibile.
Il futuro della salute mentale inizia dalle scelte di oggi

💡 Possiamo davvero prevenire la demenza? Ecco cosa dice la scienza.A volte, anche chi segue uno stile di vita impeccabil...
23/07/2026

💡 Possiamo davvero prevenire la demenza? Ecco cosa dice la scienza.
A volte, anche chi segue uno stile di vita impeccabile — tra esercizio fisico, dieta curata e una vita sociale attiva — si pone una domanda difficile: "Se ho fatto tutto nel modo giusto, perché mi sta succedendo?"
Kristine Yaffe, neurologa e massima esperta in materia presso l’Università della California a San Francisco, ci ricorda una verità fondamentale: non esistono garanzie assolute. La demenza è una condizione complessa e, purtroppo, non tutto è sotto il nostro controllo.
Tuttavia, la ricerca scientifica più recente ci offre prospettive molto interessanti. Sebbene non si possa "azzerare" il rischio, è dimostrato che possiamo influenzare significativamente la nostra riserva cognitiva e la salute del nostro cervello.
🧠 Cosa funziona davvero secondo gli studi?
Gli studi più ambiziosi degli ultimi anni convergono su alcuni pilastri fondamentali:
Attività fisica costante: Non si tratta solo di mantenere il corpo in forma, ma di stimolare la neuroplasticità attraverso il movimento.
Alimentazione consapevole: Una dieta che protegge il sistema cardiovascolare è, di riflesso, una dieta che protegge il cervello.
Impegno sociale e cognitivo: Sfidare il cervello con nuove attività e mantenere legami sociali solidi agisce come una vera e propria "palestra" per la mente.
🔍 La prospettiva corretta
è fondamentale cambiare approccio: non dobbiamo vedere queste abitudini come un "contratto" che ci protegge infallibilmente dalla malattia, ma come uno strumento di cura di sé. Adottare uno stile di vita sano significa dare al nostro cervello le migliori possibilità possibili, migliorando la qualità della vita quotidiana e aumentando la resilienza del nostro sistema neurologico.
La scienza sta facendo passi da gigante nella comprensione di questi meccanismi. Prendersi cura di sé non è un obbligo per "evitare il peggio", ma un investimento prezioso sul nostro benessere, oggi e per il futuro.

⚠️ Intossicazione da cloro in piscina: cosa c'è da sapere e come difendersiI recenti fatti di cronaca vicino Roma, dove ...
22/07/2026

⚠️ Intossicazione da cloro in piscina: cosa c'è da sapere e come difendersi
I recenti fatti di cronaca vicino Roma, dove alcuni bambini sono rimasti intossicati da vapori di cloro in piscina, riaccendono i riflettori sulla sicurezza degli impianti.
Come sottolineato dalla SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale) e dall'agenzia Agi, il pericolo nasce spesso da errori nella gestione chimica dell'acqua: combinare in modo errato composti clorurati e correttori di acidità libera cloro gassoso, un gas altamente tossico per le vie respiratorie.
🏊‍♂️ Le precauzioni fondamentali per i bagnanti:
Scegliere impianti certificati: Affidati a strutture che garantiscono standard elevati, controlli rigorosi e una gestione professionale della manutenzione.
Valutare acqua e ambiente: Prima di tuffarti, controlla che l'acqua sia limpida e fai attenzione a odori chimici troppo forti o pungenti nell'aria circostante.
Ascoltare i segnali del corpo: In caso di bruciore agli occhi, irritazione acuta alla gola o tosse persistente, esci immediatamente dalla vasca e allontanati dall'area.
essere consapevoli e non abbassare mai la guardia e’ sempre più indispensabile.

‼️La biologia del limite: perché non possiamo essere sempre "primi"‼️Siamo costantemente spinti a cercare il picco: il s...
21/07/2026

‼️La biologia del limite: perché non possiamo essere sempre "primi"‼️
Siamo costantemente spinti a cercare il picco: il successo massimo, la felicità estrema, la performance da podio. Ma c’è una verità fisiologica che spesso ignoriamo e che la natura ci urla costantemente: il nostro corpo è progettato per l'equilibrio, non per il culmine perenne.
Il paradosso del vertice
Il nostro organismo è un sistema omeostatico. Proprio come regola la pressione sanguigna o il glucosio, il cervello gestisce anche la chimica del piacere. Quando viviamo un momento di euforia o raggiungiamo un traguardo importante, il sistema è inondato di dopamina. Ma il corpo, per proteggersi, interviene subito: downregola i recettori.
Non è un difetto: è un meccanismo di sopravvivenza. Il corpo ci riporta alla "linea di base" perché restare costantemente sui massimi livelli esaurirebbe le nostre risorse.
La saggezza dell'essere "giù"
Questa lezione biologica ci insegna una grande verità esistenziale: non possiamo essere sempre in cima.
La vita è un’onda, non una retta: Esistono momenti di grande gratificazione (il "picco") e momenti di calma, o di stanchezza, in cui siamo "giù".
La fisiologia del ritorno: Essere temporaneamente nella parte bassa del ciclo non è un fallimento; è il processo necessario affinché il sistema si rigeneri. È il tempo che il nostro organismo richiede per tornare a sentire, per resettare i recettori e per permetterci di apprezzare di nuovo, in futuro, un momento di gioia.
Accettare l’omeostasi
Cercare la felicità al massimo dei livelli in ogni istante è un'utopia che ci porta solo frustrazione. La vera intelligenza, sia biologica che umana, sta nell'accettare l'oscillazione.
Non dobbiamo sempre vincere, non dobbiamo sempre essere al massimo della performance. La nostra forza non risiede nella capacità di restare bloccati sulla vetta, ma nella capacità di scendere, recuperare e risalire quando il sistema è pronto.
Accettare le fasi "down" non significa arrendersi, significa capire come siamo fatti. È solo così che, quando torneremo in cima, potremo davvero godercelo.

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Pescia
51017

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