Pediatria 018- Pediatra Michela Ridella

Pediatria 018- Pediatra Michela Ridella Uno Studio Medico, nato da un progetto di un Pediatra esperto e appassionato. Adesso lo Studio si trova a Piacenza in Via Veneto 63.

Questa è la pagina dello Studio Pediatrico 018, nato nel Settembre 2017 da un progetto di una Pediatra esperta. Fin dal principio, forse per la preziosa esperienza di studio e di lavoro in Ospedali dedicati ai bambini e ai giovani adulti, la nostra Pediatra ha desiderato accanto a lei alcuni professionisti esperti nella età evolutiva, che va dal neonato all’adolescente. Lo Studio è convenzionato

con la Ausl di Piacenza. In questo momento la squadra è costituita da una Pediatra, una Dietista, una Osteopata e due Psicologhe specializzate rispettivamente in bambini e adolescenti e in adulti. Collaboriamo inoltre con alcuni Specialisti scelti in ambito pediatrico. Riceviamo sempre previo appuntamento telefonico, ed in caso di urgenza la visita viene erogata entro 24 ore. Per tutti i servizi è possibile chiamare il numero 3450715626 ☎️. Solo per la richiesta di visite urgenti il sabato e i prefestivi quando lo studio convenzionato con la Ausl di Piacenza è chiuso, è attiva una email dedicata:
- [email protected]
Oltre alle visite mediche e alle consulenze che sono la nostra attività principale, organizziamo Corsi e Incontri su diverse tematiche che spaziano dalla alimentazione e educazione dei più piccoli al primo soccorso fino alla gestione delle malattie croniche e via discorrendo, aperti a tutti. Gli incontri possono svolgersi in Studio o nella sede da Voi scelta. Le pillole e le video pillole 018, vengono regolarmente pubblicate su questa pagina, anche con il vostro aiuto, e potete scriverci di che cosa vorreste parlare con noi! Questa pagina vuole essere un luogo di confronto e di formazione e offrire
un' alternativa possibile alla discussione in contesti dove spesso vengono condivise notizie non veritiere, preoccupanti e talvolta pericolose in merito alla salute e alla prevenzione. Troverete i CV delle Persone che lavorano con noi nei commenti a questo post oppure richiedendoli via email e troverete alcune informazioni sui nostri servizi alla voce “Servizi”. Tutti i nostri professionisti, laddove utile, effettuano anche consulenze da remoto avvalendosi della Telemedicina. Con la occasione, per coloro che sono arrivati a leggere fino a qui, ringraziamo le mamme e i bimbi che hanno creduto in noi fin dal principio e tutti i grandi e i piccoli che continuano a darci fiducia. I PROFESSIONISTI 0-18

CV della Dottoressa Michela Ridella, titolare dello Studio e Ideatrice del progetto:

La Dottoressa Michela Ridella nasce a Piacenza il 22/02/1980 e consegue nell’anno 2004 la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. Durante gli anni della Specializzazione lavora presso l’Ospedale Giannina Gaslini di Genova (IRCCS) e l’Ospedale dei Bambini di Parma nei Reparti di Oncoematologia Pediatrica e Trapianto di Midollo, Pediatria Generale e Specialistica, Neonatologia e presso il Pronto Soccorso Pediatrico. Effettua due anni di Specializzazione presso la Chirurgia Pediatrica di Brescia e presso il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove si occupa di Immunologia Pediatrica e Terapia Genica. La Dottoressa presta servizio come Medico Specializzato presso l’U.O. di Emostasi e Trombosi dell’Ospedale Gaslini di Genova ed il Centro Regionale Pediatrico di Malattie Metaboliche Ereditarie dell’Ospedale di Piacenza. Pubblica diversi articoli scientifici in ambito pediatrico su riviste scientifiche internazionali con impact factor alto, quale la Rivista “Blood” oppure “Journal of Pediatric Surgery”. A Settembre 2017 apre lo Studio Medico Pediatrico 0-18, dove eroga visite pediatriche specialistiche e generali, gestisce la convenzione con la Ausl di Piacenza e coordina tutti i Professionisti della squadra e le attività. Consigliere del Gruppo di Studio Italiano della Qualità delle Cure in Pediatria della Società Italiana di Pediatria. CV della Dottoressa Monica Maj:

La Dottoressa Monica Maj si laurea in Dietistica presso l’Università di Pavia, dove consegue il Master di I°livello in “Sicurezza, igiene e qualità degli alimenti”. Presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza frequenta il Corso di Alta formazione in Diritto e Igiene degli alimenti. Le piace scoprire nuovi prodotti alimentari e supporta le aziende alimentari nella scelta delle formulazioni più idonee ai loro fabbisogni. Durante la sua trentennale esperienza lavorativa in Ospedale e presso le Scuole si specializza nella alimentazione dei bambini e della donna in tutte le fasi della sua vita. Accertatore di qualità nelle mense scolastiche, consulente Aili (Associazione italiana lattosio) e di alcune aziende alimentari, pubblica una ventina di lavori su riviste scientifiche nazionali e internazionali e fa parte del comitato scientifico di numerosi convegni. E’ presidente della commissione d’albo dietisti di Piacenza e socia fondatrice dell’associazione Intensa, che si occupa di tematiche legate alla salute della donna. Da Dicembre 2018 collabora con lo Studio Pediatrico 0-18. CV della Dottoressa Teresa Palmieri:

La Dottoressa Teresa Palmieri nasce a Bari il 27/10/1981 e consegue la laurea in Psicologia nel 2006 presso l’Università degli Studi di Bari. Completa il tirocinio clinico nella Ausl territoriale e inizia a svolgere la propria professione in una cooperativa sociale per bambini e adolescenti con gravi disturbi emotivi nel contesto di difficoltà socio-familiari. Nel 2008 si trasferisce in Inghilterra, dove ottiene una borsa di studio che le permette di frequentare un master in Psicologia Applicata alla University of East London. Inizia la sua carriera in ambito psicologico nel Regno Unito, lavorando in centri di recupero per bambini e adolescenti con disturbi emotivi e comportamentali, servizi per il supporto dei senzatetto ed infine adolescenti provenienti da background svantaggiati. Questi ultimi la vedono impegnata in progetti all’estero, incluso un progetto in Gambia per il miglioramento del benessere psicologico di popolazioni meno fortunate. Nel 2010 supera un concorso nel Sistema Sanitario Nazionale inglese (NHS) dove tuttora continua a svolgere servizio in qualità di Psicoterapeuta senior e Deputy Clinical Lead nel distretto Brent di Londra. Teresa ha conseguito la specializzazione in Terapia Cognitivo Comportamentale di primo livello alla UCL e secondo livello alla Royal Holloway University. È riconosciuta come psicologo clinico presso l’HCPC; ha inoltre completato, tra gli altri, training in Schema Therapy, Acceptance and Commitment Therapy e terapia psicologica per le persone affette da malattie fisiche croniche. Teresa attualmente offre supporto ad un numero elevato di pazienti adulti con disturbi depressivi e di ansia; il suo principale interesse è il disturbo di ansia generalizzata e post traumatico da stress. Teresa ha conseguito la qualifica di supervisore clinico. Da Aprile 2020 collabora con lo Studio 018 come volontaria psicologa per il servizio gratuito di Pronto Aiuto Psicologico e come consulente. Offre consulenze online per i pazienti adolescenti e adulti. CV della Dottoressa Martina Finetti:

La Dottoressa Martina Finetti nasce a Piacenza il 20/09/1988. È Psicologa, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, Specializzata in Neuroscienze Cognitive, Tecnico Mindfulness, iscritta all’Albo degli Psicologi della regione Emilia Romagna. In seguito alla laurea triennale in Psicologia presso l’Università di Parma, consegue la laurea specialistica con lode in Neuroscienze cognitive presso l’Università degli studi di Pavia. Svolge quindi presso l’ospedale Humanitas di Milano uno studio di ricerca sui processi di memoria. Collabora successivamente con l’UONPIA di Piacenza, dove approfondisce soprattutto la diagnosi e il trattamento dei Disturbi dell’Apprendimento e dei Disturbi del Comportamento. Si occupa, inoltre, di progetti riguardanti la prevenzione del disagio minorile nelle scuole e l’intervento in situazioni di disagio scolastico in tutti i gradi di istruzione. Si avvale di un approccio terapeutico basato su metodologie di terza generazione cioè validate scientificamente. Dal 2016, Tecnico Mindfulness. Da Gennaio 2021 collabora con lo Studio Pediatrico 0-18.

20/08/2026
16/08/2026
16/08/2026
15/08/2026

C'è il lieto fine ma quanta paura in quei minuti in cui un padre col megafono chiedeva a centinaia di bagnanti di Monterosso di aiutarlo a trovare il figlioletto di 5 anni apparentemente sparito in riva al mare. "Per favore, vi chiedo di sedervi tutti a terra così lo posso individuare" ha detto a un certo punto. Tutti lo hanno fatto e così il bimbo è comparso nello stabilimento vicino, dove giocava con altri coetanei ignaro che tutti lo cercassero
https://www.ilsecoloxix.it/la-spezia/news/bimbo-perso-monterosso-spiaggia-allarme-g43dew0d/

15/08/2026

Maschere snorkelling full-face: ATTENZIONE!!
Mai ai bambini!!!

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Confesso che non lo sapevo (ed è grave non solo perchè avrei dovuto saperlo in quanto pediatra, ma perchè non è abbastanza pubblicizzato mentre invece meriterebbe un intervento normativo forte e chiaro che non c'è).
E allora nel mio piccolo diffondo e raccomando di diffondere:

ATTENZIONE! Queste maschere possono essere molto pericolose per i bambini!
Il rischio è quello di annegare anche sotto gli occhi di mamma e papà.

Perché?
Perché il sistema con cui funzionano può far ri-respirare ai bambini l’aria che espirano che è ricca di anidride carbonica (salto la spiegazione tecnica del come, ma rimando all'articolo in fondo per chi volesse approfondire).

L’aumento della anidride carbonica nel sangue può agire come un narcotico e provocare sedazione fino alla perdita di coscienza senza che nessuno se ne accorga!

E allora... Un bambino può annegare silenziosamente, senza i segni classici dell’agitazione di un annegamento!!!

Inoltre se il bambino va giù e il boccaglio si riempie di acqua, un galleggiante scende a tapparlo per renderlo ermetico. Per riportarlo in sede serve una espirazione vigorosa che può essere difficile per un bambino.

Strappare via questa maschera rapidamente in casi di emergenza è poi praticamente impossibile per un bambino.

Quindi... non maschera per divertirsi, ma possibile trappola!

Le norme vietano di usarla sotto i sei anni di età. Ma quello che conta non è l’età quanto le dimensioni del bambino e la capacità dei suoi polmoni!
Queste maschere NON DOVREBBERO MAI ESSERE USATE con un peso inferiore ai 30-35 kg. Quindi mai per i bambini.

Non vengono spiegati i veri rischi e il limite dei sei anni sembra solo definito per le dimensioni del viso e il funzionamento della maschera.

Forse il marketing non apprezzerebbe un bel teschio con un "Attenzione rischio di morte!" in un prodotto tanto carino negli scaffali di tutti i prodotti per il mare.

E per gli adulti?
Va bene, è carina e il rischio è molto più basso, ma sono stati descritti una serie di incidenti anche fatali alle Hawaii per lo stesso motivo del re-breathing, cioè il respiro della aria espirata.
E' difficile che un adulto perda i sensi senza un malessere che lo induca a fermarsi, ma è successo.

Per saperne di più: Articolo di Laura Trapani et. al su "Medico e bambino" marzo 2026

08/08/2026

(✏Silvia Turin) Lo sottolinea una nota del ministero della Salute diramata in occasione della stagione estiva. «La pericolosità delle maschere full face per lo snorkeling è legata alla possibile inspirazione di anidride carbonica che porta a una mancanza di aria difficile da vedere perché rende il bambino poco reattivo e incapace di chiedere aiuto prima di svenire e/o annegare – spiega la dottoressa –. Infatti, con le maschere full face, l’aria respirata all’interno, per questioni meccanico-fisiche, può saturarsi di anidride carbonica e questo può succedere sostanzialmente con bambini sotto i sei anni ma anche sotto i 25-30 kg e anche nei ragazzi o adulti quando le componenti della maschera non siano efficienti» afferma Laura Trapani, specializzanda in pediatria presso l'Istituto Burlo Garofolo e prima firmataria dello studio

👉Leggi l'articolo completo su Figli&Genitori

29/07/2026

Passeggiate in collina, escursioni nei boschi, giornate lungo il Trebbia o in montagna... l'estate è la stagione perfetta per vivere la natura! Ma è anche il periodo in cui può capitare di incrociare una vipera.

Se il morso non è a collo o volto, non si corre un rischio immediato. Si hanno almeno 2 ore di tempo per attivare i soccorsi e raggiungere un pronto soccorso.

⚠️ Il morso è doloroso e visibile, e nella maggior parte dei casi non è letale, ma può dare reazioni anche gravi: serve comunque un intervento medico.

✅ Cosa fare:

1. Mantieni la calma e limita i movimenti, per rallentare la diffusione del veleno

2. Chiama subito il 112 e segui le indicazioni per il trasporto in ospedale

3. Togli orologi, anelli e bracciali; slaccia o taglia abiti stretti nella zona colpita

4. Disinfetta la ferita e, se possibile, applica acqua fresca o ghiaccio (mai a diretto contatto con la pelle)

🚫 Cosa evitare assolutamente:
- Non aspirare il veleno: pratica inefficace e rischiosa
- Non applicare lacci o stringhe per bloccare la circolazione
- Non somministrare da soli sieri antivipera: il trattamento va fatto solo sotto controllo medico, per evitare gravi reazioni allergiche

🥾 Per un'escursione sicura:
- Indossa scarpe chiuse e pantaloni lunghi
- Resta sui sentieri battuti
- Fai attenzione quando allunghi le mani tra cespugli, erba alta o pietre: è lì che avvengono più spesso i morsi agli arti superiori

Con qualche accortezza in più, la natura si può vivere in serenità, senza rischi inutili! 🌳

📖 Per approfondire e conoscere tutti i consigli: https://www.ausl.pc.it/it/focus-e-approfondimenti/estate-in-salute/morso-di-vipera-cosa-fare-e-cosa-evitare

18/07/2026

Questa settimana ben 3 bimbe con problemi agli orecchini.
Non esistono coincidenze in medicina. 👂

Le bambine avevano messo gli orecchini da poche settimane e la cicatrizzazione non era completa. Nel frattempo sono arrivate le ondate di calore.
Gli orecchini in bambine piccole sono sottoposti a continua frizione per il gioco (una rotolandosi si era procurata un piccolo strappo e da lì i problemi).
Sudore, polvere, pelle morta, zona difficile da igienizzare… con il caldo creano le condizioni ideali per la proliferazione di batteri e le infezioni.

Da che età si possono mettere gli orecchini?

I pediatri non si esprimono in modo categorico sulle scelte culturali, ma possono offrire consigli di buon senso.

Gli orecchini sono sconsigliati in neonati e lattanti perché possono staccarsi ed essere ingeriti come un corpo estraneo.

È meglio che sia conclusa l’età dei giochi “fisici” (mi rotolo, spingo, strattono, mi agito…).
L’orecchino strappato può lasciare lacerazione
parziale o completa che richiede ricostruzione (anche con chirurgia plastica)… basta che un amichetto agitato lo tiri e “trac”.
Inoltre serve una certa maturità per avere igiene e cura adeguati.

Inoltre:
- È pur sempre una ferita da curare, può fare infezione, può lasciare cicatrici cheloidi.
- È doloroso (perché arrecare dolore a una lattante ignara di tutto?)

Quindi?
👉🏼 Meglio postporre gli orecchini a quando vostra figlia/o ha consapevolezza della cura ed è completamente uscita/o dall’età del gioco “fisico” (e ne sono usciti anche i compagni, aggiungo!).

Altrimenti… si può attendere.

Mia figlia ha 8 anni, ma conosco i miei polli: lei è ancora troppo vivace e sono vivaci e fisici tuuuuutti i suoi amichetti. Di lacerazioni in pronto soccorso ne ho viste, quindi per quanto mi riguarda gli orecchini nel suo caso possono attendere 🙃 👋🏼

Fonti:
-doi: 10.1542/peds.2017-3630. PMID: 28924063.
-doi: 10.1097/pec.0b013e31815f6f59. PMID: 18165794.

14/07/2026

L’ultima campanella è suonata anche al Meyer. ❤️

Quest’anno sono state 469 le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi che hanno frequentato la scuola ospedaliera.

Dalla scuola dell’infanzia alla primaria, dalle medie alle superiori.
E da quest’anno, per la prima volta, è stato attivato anche il nido per i piccoli pazienti di Oncoematologia, dedicato ai bambini sotto i 3 anni.

C’è chi ha fatto lezione negli spazi della scuola in ospedale, chi all’Educational Center, chi in ludoteca, chi in sala d’attesa e chi direttamente dalla propria stanza, quando le condizioni cliniche non permettevano di spostarsi.

Una scuola delicata e preziosa, che arriva dove serve.

Per non perdere il filo con la propria classe, con le proprie abitudini, con quella parte di vita fatta di quaderni, compagni, maestre, interrogazioni, disegni, gite e piccoli traguardi quotidiani che deve a camminare insieme alla cura.

Grazie alle insegnanti, agli educatori, alle educatrici, al Meyer, alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, all'ABF Educational Center, all’Ufficio scolastico regionale, alle scuole coinvolte, agli Amici del Meyer e a tutte le persone che rendono possibile questo diritto.

E un abbraccio grande e un augurio di buone vacanze a tutte le bambine, i bambini, le ragazze, i ragazzi e le loro famiglie.

Indirizzo

Via Veneto, 63
Piacenza
29121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 18:00

Sito Web

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