12/08/2026
Meloni comunica di conoscere ed apprezzare le canzoni di Guccini e Salvini, che da sempre non ne fa segreto, dimostra di amare quelle di De Andrè, recandosi all’Agnata.
Sono cresciuto con le canzoni di De Andrè, ho scritto sulla sua poetica la mia tesi di laurea ed ho frequentato l’Agnata negli anni, saltuariamente. Posso capire che Salvini apprezzi i paesaggi interiori delle canzoni di De Andrè e la bellezza oramai lussuosa che un resort come l’Agnata offre ai suoi ospiti. De Andrè, del resto, è “bene comune”, disponibile come è ad accompagnare in itinerari umani di profonda accettazione di quella bellissima malattia che è la vita (parole sue) ognuno di noi. Ma De Andrè, almeno nel suo lato sociale, è stato coerente: amava dire “ho sempre avuto poche idee, in compenso fisse” e qui nasce la riflessione sull’episodio di cui tanto si discute.
La miseria, a mio parere, non è tanto che a gente come Salvini possa piacere la poetica di un anarchico baciato dalla Musa, ma piuttosto che questo non sia problematico per il politico. Perché il fatto stesso che sia possibile parlare di immigrazione come fa il Ministro che è corresponsabile, fra l’altro, di decine di morti e traumatizzati in mezzo al mare e, allo stesso tempo, recarsi naturalmente ad un tributo a De Andrè svela l’inconsistenza del pensiero politico di cui lui come la Meloni e tantissimi altri si fanno attori. Inconsistenza che si svela di fronte alla mancanza di ideale, alla primigenia rinuncia ad incarnare le proprie idee diventandone modello. È qui che Salvini perde. Perde dignità perde credibilità, tradisce se stesso e chi gli ha dato delega. Anzi non tradisce niente perché, temo, egli non sia “niente”, anche se si tratta di un niente che agisce. E perdiamo un poco tutti, sottoposti all’eterno teatro del “ballo mascherato della celebrità”.
Su Dori Ghezzi non so che dire. Una persona cara mi ha scritto “vabbè lei sarà rinco….ita”. Non ne ho idea ovviamente, ma forse il teatrino e la logica opportunistica dell’una mano lava l’altra, in definitiva, seduce continuamente e nessuno di noi ne è immune.