Viviana Usai - Psicoterapeuta

Viviana Usai - Psicoterapeuta Psicologa Psicoterapeuta. Formata in Costellazioni familiari e sistemiche e risoluzione dei traumi su base corporea. Counselor somato-relazionale. Formatrice.

Psicologa e Psicoterapeuta ,specializzata presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo. Counselor ad indirizzo psico-corporeo e insegnante di pratica Bioenergetica. Effettua consulenze psicologiche per promuovere il cambiamento, per superare momenti di crisi e risolvere disagi, mediante percorsi individuali, familiari e di coppia. Utilizza tecniche e protocolli di Psicoterapia Breve Strategica

che permettono di intervenire in maniera efficace sui disturbi limitanti come fobie, ansia, attacchi di panico, disturbi ossessivi e compulsivi, ipocondria, disturbi alimentari. Docente per il Corso per Operatori nelle Discipline Olistiche e il Corso triennale in Counseling ad indirizzo Simbolico Metaforico dell’Università Popolare di Lucca. Ideatrice di progetti per le donne al fine di promuoverne lo sviluppo attraverso la conoscenza, riscoperta e valorizzazione di tutte le dimensioni del femminile. Conduce gruppi di Autostima, percorsi di consapevolezza e conferenze tematiche. Il suo approccio integrato unisce la dimensione psicologica, emozionale e somatica dell’individuo.

Domani sera presentiamo MATRIZ 🌿In questi giorni sono arrivate tante richieste per partecipare alla presentazione di MAT...
01/09/2026

Domani sera presentiamo MATRIZ 🌿

In questi giorni sono arrivate tante richieste per partecipare alla presentazione di MATRIZ – Scuola Triennale di Counseling al Femminile.

Un interesse che ci fa molto piacere e che ci accompagnerà domani sera, quando racconteremo finalmente da dove nasce MATRIZ, il senso profondo di questo progetto e il percorso che prenderà vita nei suoi tre anni.

MATRIZ nasce come un luogo dedicato alle donne: uno spazio di conoscenza e trasformazione, per ritrovare l'ascolto di sé, del corpo, delle emozioni, delle proprie radici e di quel sapere profondo che appartiene al femminile.

📅 2 settembre 2026
🕘 ore 21.00
💻 online su Zoom

A tutte le persone che si sono registrate abbiamo inviato il link per partecipare.

Se hai fatto richiesta ma non hai ricevuto il link, scrivici a [email protected] e te lo invieremo.

E se scopri MATRIZ soltanto ora e desideri partecipare alla presentazione, sei ancora in tempo: scrivici allo stesso indirizzo.

Domani MATRIZ si racconta.
E forse, per qualcuna, sarà l'inizio di un nuovo cammino.

Ci vediamo domani sera
Viviana

MATRIZ sta per iniziare.Il 2 settembre alle 21.00 ci incontreremo online per presentare la Scuola triennale di Counselin...
17/08/2026

MATRIZ sta per iniziare.

Il 2 settembre alle 21.00 ci incontreremo online per presentare la Scuola triennale di Counseling al Femminile.

Sarà un incontro per raccontarvi da vicino come nasce MATRIZ, il percorso dei tre anni, l’approccio che integra corpo, emozioni, relazioni, sistema e natura, e per rispondere alle vostre domande.

Un’occasione per capire se questo percorso può essere anche il vostro.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione.

👉 Per partecipare, compilate il modulo al link:
https://forms.gle/24aULbDmPbe1dzhm6

Da parte dell’Associazione Psicologi “Il NO che UNISCE”  pubblichiamo quanto segue:Con lo slogan “Così come sei ”, il Co...
10/08/2026

Da parte dell’Associazione Psicologi “Il NO che UNISCE” pubblichiamo quanto segue:

Con lo slogan “Così come sei ”, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi Italiani (CNOP) ha partecipato al Roma Pride, una manifestazione fondata su un preciso Documento Politico che presenta una visione ideologica e strumentalizzata dei diritti e dei concetti di autonomia e libertà, invocando:
– le terapie “affermative” di genere (che includono l’uso dei farmaci bloccanti della pubertà e gli interventi medici di transizione sui minori) afferenti agli standard di associazioni private senza garanzie di scientificità (gli Standard SOC-8 della WPATH);
– l’abolizione del consenso informato preventivo dei genitori per qualunque attività curricolare o extracurricolare su sessualità, affettività e relazioni (nelle scuole secondarie di primo e secondo grado);
– l’aborto libero (non meglio specificato);
– la Gestazione Per Altri (maternità surrogata) e altre istanze, con prese di posizione discutibili sullo scenario politico nazionale e internazionale.

Attraverso la sua partecipazione attiva al Pride, l’Ordine degli Psicologi suggerisce il proprio sostegno a tutto ciò, incurante di mantenere la dovuta neutralità istituzionale e l’imparzialità prescritta dal Codice Deontologico (art. 3 e art. 4), senza confrontarsi con i colleghi iscritti e ignorando le più recenti e nette prese di posizione dei paesi europei che per primi hanno sdoganato l’approccio “affermativo” e i farmaci bloccanti della pubertà sui bambini con presunta disforia di genere (definizione che trasforma il processo di evoluzione del sé in una psicopatologia) e che ora, contati i danni e le evidenze scientifiche a sfavore, corrono a fare marcia indietro.

Oltre al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), diversi Ordini Regionali degli Psicologi hanno partecipato e parteciperanno attivamente alle manifestazioni del Pride 2026, suggerendo così il loro appoggio ai diversi Documenti Politici dei Pride (i quali condividono un nucleo comune di richieste).

Ciò che nel Documento Politico del Roma Pride viene spacciato come realtà autoevidente e autodeterminante – tra un neologismo e l’altro – non lo è altrettanto nel dibattito accademico.

La forte connotazione ideologica dell’approccio “affermativo” è confermata dalle drammatiche evidenze scientifiche (Cass Review, Umbrella Review) che hanno messo in luce gli “inaccettabili rischi di sicurezza” dei farmaci bloccanti della pubertà, oltre che dal mancato riguardo per le fasi dello sviluppo psicofisico del bambino e per la sua salute mentale e fisica. L’approccio “affermativo” sembra inoltre decretare la morte della psicologia poiché non considera l’esplorazione approfondita delle possibili origini psicologiche della presunta disforia di genere, immettendo velocemente il minore nel binario della medicalizzazione.

Mentre in Europa sempre più si raccomanda cautela e si applica il modello watchful waiting, che predilige la terapia psicologica ed esplorativa per la disforia di genere nei minori, in Italia l’Ordine degli Psicologi partecipa attivamente al Pride, che propaganda la rapida transizione medica per i bambini, prevista nei percorsi “affermativi”. Oltretutto, più Ordini Regionali degli Psicologi propagandano esplicitamente le terapie “affermative” attraverso seminari, e-book e congressi.

Ci chiediamo: dove sta qui il rispetto per il principio di precauzione e il principio di responsabilità dello psicologo (art. 3 del Codice Deontologico), la sua neutralità, la correttezza scientifica (art. 5 e 40), l’attendibilità e la validità delle conclusioni raggiunte (art. 7 )?

In un contesto terapeutico che prende in carico l’individuo in fase di sviluppo, ogni posizione che esula da un approccio esplorativo ci risulta ideologica, riduttiva e deontologicamente non compatibile con il ruolo sociale e terapeutico dello psicologo. Come può un minorenne avere le idee chiare sul cambio dell’identità di genere, da maschio a femmina o viceversa, quando la sua stessa identità si deve ancora formare? Quando il suo sviluppo psico-sessuale e cognitivo deve ancora completarsi ed essere sperimentato?

La natura ha dei tempi che dovrebbero essere rispettati, custoditi e protetti. E il corpo non è un oggetto di consumo. La facilitazione sociale alla scelta drastica e irreversibile di modificare radicalmente e a piacimento il proprio corpo segna una pericolosa ri-significazione della valenza del corpo e dell’identità.

La nostra società sta velocemente e pericolosamente regredendo rispetto alla salvaguardia e al riconoscimento della dignità, dell’etica e dell’identità umana, arrivando al punto di giustificare e cavalcare la manipolazione della pubertà ed esporre l’infanzia e l’età dello sviluppo alla mercé di interessi altri. Ne è una prova anche l’incremento esponenziale di diagnosi neuropsichiatriche e prescrizioni di psicofarmaci sui bambini, ma anche l’iper-sessualizzazione e adultizzazione dell’infanzia e dell’adolescenza, mentre di pari passo si assiste alla delegittimazione del ruolo e della tutela genitoriale.

Lo schieramento dell’Ordine degli Psicologi in favore del Pride (e di ciò che rappresenta con il suo documento politico) risulta, a nostro parere, poco rispettoso anche nei confronti delle persone eterosessuali, omosessuali, bisessuali, transessuali o non binarie le cui scelte non intendono essere confuse con quelle di chi propone un uso deliberato, spettacolarizzato e volgarizzato della sessualità, come viene presentata al Pride. L’eccesso non è l’unica realtà. Tale comportamento dell’Ordine orienta i cittadini e l’opinione pubblica, rafforzando una visione parziale e ideologica in merito al tema complesso dell’identità di genere. Inoltre, in contrasto con gli articoli art. 2 e 38 del C.D., suddetto comportamento condiziona l’immagine della professione e ne mina il decoro e la dignità.

È sconfortante osservare il progressivo decadimento di un’istituzione, che sembra assumere sempre più il ruolo di sponsor prono alle tendenze globaliste, anziché garantire l’imparzialità, il senso critico e la divulgazione di una seria cultura scientifica, come le compete.

Qui il documento completo con la petizione da firmare:

Cari Colleghi e Cittadini, poiché non vogliamo che le nostre parole vengano strumentalizzate, premettiamo di non avere alcuna posizione preconcetta o moralistica rispetto alle vaste e complesse tematiche dell’identità di genere e che non consideriamo tali processi delle psicopatologie, ma parte ...

Avere successo non significa necessariamente essere seguiti da una moltitudine di persone.Significa poter vivere facendo...
06/08/2026

Avere successo non significa necessariamente essere seguiti da una moltitudine di persone.

Significa poter vivere facendo ciò che ami.
Con passione.
Con dignità.

Con la sensazione che ciò che fai abbia un senso.

Viviana Usai

Nuovo incontro di Costellazioni Familiari con approccio corporeo.Uno strumento profondo ed efficace per migliorare la co...
03/08/2026

Nuovo incontro di Costellazioni Familiari con approccio corporeo.

Uno strumento profondo ed efficace per migliorare la consapevolezza, risolvere conflitti, relazioni problematiche, disagi emotivi e vivere con maggiore pienezza e serenità interiore.

Martedì 8 settembre
dalle 18.30 alle 21.30

presso la Nuova Selvaiana
a Camaiore

Info e prenotazioni: 345705 8330

www.vivianausai.it

Oggi condivido con voi un progetto che porto nel cuore da tanto tempo.Dopo anni di lavoro, ricerca ed esperienza nasce f...
29/07/2026

Oggi condivido con voi un progetto che porto nel cuore da tanto tempo.

Dopo anni di lavoro, ricerca ed esperienza nasce finalmente MATRIZ, la scuola di counseling al femminile.

Se vi va, venite a conoscerla.

Matriz - Scuola di Counseling al Femminile

È nata MATRIZ.
La prima Scuola di Counseling al Femminile.

Per molto tempo questa scuola è esistita solo come un'idea, un sogno in gestazione... un richiamo che continuava a tornare.

Una domanda mi accompagnava da anni:

Come creare un luogo in cui le donne possano ritrovare il contatto con sé stesse e con il sapere che portano dentro?

Con il tempo quella domanda è cresciuta.

È diventata esperienza, studio, ricerca, incontri.

Ha preso forma in un metodo, in un percorso e, infine, in una visione condivisa.

Oggi quel luogo ha un nome.

MATRIZ.

Una Scuola triennale di Counseling al Femminile, pensata per accompagnare le donne in un profondo percorso di crescita personale e, per chi lo desidera, offrire una formazione solida per accompagnare altre donne con presenza, consapevolezza e responsabilità.

MATRIZ nasce dall'incontro tra saperi antichi e conoscenze contemporanee.

Il corpo, le emozioni, la ciclicità, le relazioni, la storia delle donne, il lavoro sistemico, la natura e gli strumenti della relazione d'aiuto dialogano tra loro in un percorso unico, costruito per conoscere sé stesse e ritrovare il proprio modo di abitare la vita.

Nei prossimi giorni vi racconterò più da vicino questo progetto e tutto ciò che contiene.

Intanto, se desideri scoprirlo, ti invito a visitare il sito.

🌿 https://matrizscuola.it

Viviana Usai

Negli ultimi anni ascolto molte persone.Ascolto le loro storie, le loro difficoltà, i loro desideri.Ma ascolto anche il ...
18/07/2026

Negli ultimi anni ascolto molte persone.
Ascolto le loro storie, le loro difficoltà, i loro desideri.

Ma ascolto anche il linguaggio della crescita personale, della psicologia e della spiritualità.

E c'è una cosa che mi domando...

Sempre più spesso il centro del discorso sembra essere l'io.

I miei bisogni.

I miei confini.

Le mie emozioni.

La mia realizzazione.

La mia autenticità.

Sono aspetti importanti.

Ma mi chiedo se la crescita non rischi, a volte, di trasformarsi in una continua attenzione verso sé stessi.

E allora mi chiedo...

Se, dopo anni di lavoro su di noi, continuiamo a vedere soprattutto noi stessi... stiamo davvero crescendo?

Per me la crescita non significa occupare sempre più spazio.

Significa creare dentro di sé abbastanza spazio da poter incontrare davvero anche l'altro.

È un cammino che ci rende meno impegnati a difenderci, a dimostrare, a confermare continuamente chi siamo.

E proprio per questo, più capaci di vedere davvero chi abbiamo davanti.

Perché quando siamo continuamente occupati da noi stessi, anche l'altro rischia di diventare uno specchio dei nostri bisogni, invece di essere una persona da incontrare davvero.

La vera crescita, invece, credo che allarghi lo sguardo.

Ci rende più presenti.
Più disponibili all'ascolto.

Più capaci di restare nella relazione, anche quando non tutto ruota intorno a noi.

Forse uno dei segni più profondi di un cammino interiore non è quanto parliamo di noi.

Ma quanto spazio siamo diventati capaci di offrire agli altri.

Viviana Usai

L’idealizzazione: quando metti l’altro su un piedistallo.L’idealizzazione è quel meccanismo che ti porta a sovrastimare ...
03/07/2026

L’idealizzazione: quando metti l’altro su un piedistallo.

L’idealizzazione è quel meccanismo che ti porta a sovrastimare l’altro, percependolo migliore di quello che è, un gradino sopra di te. Ogni essere umano ha luci e ombre, pregi e difetti. Ma quando idealizzi, filtri i difetti e scegli, in maniera inconsapevole e automatica, di vedere solo gli aspetti positivi.
Questo meccanismo ti spinge, inevitabilmente, a metterti un gradino sotto. Rende l’altro più grande e te più piccolo.
Come un bambino davanti a un genitore.

E spesso nasce proprio lì, nell’infanzia.
Il bisogno di vedere madre o padre irrealisticamente perfetti è naturale per un bambino.
E maggiormente quando ci sono stati traumi o mancanze affettive, l’idealizzazione diventa un meccanismo di difesa: serve a non sentire il dolore di una realtà troppo dura da affrontare.
Così, oggi da adulto, ripeti lo stesso schema. Perché quei vissuti dolorosi non sono ancora completamente risolti.
A tratti ritorni quel bambino o quella bambina, speranzoso di ricevere fuori ciò che ti è mancato.
Ma quel qualcosa che cerchi fuori non arriverà finché non hai il coraggio di guardare dentro.
Finché resti agganciato alla speranza che sia un’altra persona a colmare le tue mancanze, resti bloccato. L’unica via è riconoscerle, sentirle e prendertene cura. Di quelle parti sei responsabile tu. Solo tu.

Viviana Usai

www.vivianausai.it

La differenza la fanno i dettagli.  Quante volte dirigiamo tutta la nostra attenzione verso le difficoltà, i problemi, l...
30/06/2026

La differenza la fanno i dettagli.
Quante volte dirigiamo tutta la nostra attenzione verso le difficoltà, i problemi, le scadenze? Senza accorgercene, perdiamo la capacità di notare quei momenti preziosi, anche se piccoli, che ogni giornata ci regala: un istante di bellezza, un gesto che nutre, una coincidenza che sa di magia.
Eppure sono proprio questi attimi a tessere il senso della nostra vita. Un senso che è insieme concreto, simbolico e spirituale.
Coltivare lo sguardo che li riconosce, fermarsi per ascoltarli, accoglierli con gratitudine: questo alleggerisce il peso dei giorni difficili. Ci insegna che la qualità della vita dipende dal punto da cui scegliamo di guardare.
Non serve inseguire risposte stratosferiche. La spiritualità più autentica inizia quando decidiamo che le cose semplici di ogni giorno meritano attenzione e valore.

Ecco il video della masterclass Mi scuso per chi si è collegato alla live, ci sono stati dei problemi di connessione per...
04/06/2026

Ecco il video della masterclass
Mi scuso per chi si è collegato alla live, ci sono stati dei problemi di connessione per cui ho deciso di rifare il video che vi condivido qui con il desiderio che possa esservi utile ♥️

MAI ABBASTANZA? Ritrovare gentilezza e spazio dentro di te.Maste...

Indirizzo

Pietrasanta
55045

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