06/08/2026
Dicono alla radio: " è morto Francesco Guccini".
"La sfera di cristallo si è offuscata
E l'aquilone tuo non vola più"
Avevi detto.
"Siamo qualcosa che non resta.
Frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno".
Ma... è arrivato lo stesso un colpo al cuore e un'onda anomala dentro ha riportato a riva pezzi di vita personale e collettiva.
I giorni dell'adolescenza, la R4 di mio fratello piena delle tue parole affilate che aprivano strade, i concerti alle feste dell'Unità, i cortei, i viaggi, Bologna, Venezia.
Passione politica, valori, amori, dolori.
L'Isola non trovata, Radici, Stanze di vita quotidiana, Via Paolo Fabbri 43, Amerigo, Metropolis, Signora Bovary, Quello che non, D'amore, di morte e di altre sciocchezze hanno dato parole a traumi, pensieri, ricordi, emozioni, dubbi.
Fari nella nebbia. Orizzonti. Utopie. Identità.
"Ora Van Loon si sta preparando piano al suo ultimo viaggio
I bagagli già pronti da tempo, come ogni uomo prudente
O meglio, il bagaglio, quello consueto, di un semplice o un saggio
Cioè poco o niente
E andrà davvero, ed un suo luogo o una sua storia
Con tutti i libri che la vita gli ha proibito
Con vecchi amici di cui ha perso la memoria
Con l'infinito"
"Perle di collane di tristezza".
Fai buon viaggio, Francesco, "mio vecchio amico di giorni e di pensieri"