Dott.ssa Serena Bellante - Psicologa

Dott.ssa Serena Bellante - Psicologa Nuovo servizio attivo: Consulenza e Sostegno psicologico online tramite Skype, Zoom, Whatsapp. Cons

07/09/2026

«𝗜 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁à 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲»

🗞️ Sono le parole del Prof. Enrico Perilli, Presidente dell'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi d'Abruzzo, intervistato dal quotidiano Il Centro sul tema dei bisogni delle famiglie, a partire da una recente vicenda di cronaca che ha aperto molte riflessioni.

Parliamo di famiglie che convivono ogni giorno con una disabilità importante, con un anziano non autosufficiente, con una grave patologia psichica. Che cosa si può fare? 𝗖𝗿𝗲𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝘄𝗲𝗹𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮.

Le ore di assistenza alla settimana non possono rispondere a una situazione che occupa ventiquattro ore al giorno: 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼, con centri diurni, riabilitazione, educatori e psicologi formati, spazi in cui la persona possa essere accolta e la famiglia possa trovare un momento di respiro.

🗨️ Un peso che ricade quasi sempre su una sola persona, spesso una donna, costretta a rinunciare al lavoro e alla propria vita.

È cambiata anche la rete sociale che un tempo sosteneva le famiglie: una volta c'erano figli, nipoti, parenti, amici, vicini di casa. Il supporto sociale era anche poter chiedere un consiglio, offrire un caffè.

Chi dovrebbe accorgersi di una famiglia che si sta isolando? "Tutti noi", risponde Perilli: 𝗱𝗼𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼. A volte basta un "Come stai?": può sembrare banale, ma invece può aprire uno spiraglio. Il problema è che se poi chi chiede aiuto trova solo lunghe liste d'attesa, il segnale di bisogno rischia comunque di restare inascoltato.

Dobbiamo ragionare sul futuro e tornare a un welfare capillare, strutturato e quotidiano. L'Italia ha una delle popolazioni più anziane al mondo: se non costruiamo oggi i servizi, domani il problema sarà ancora più grande. Ed è qui che torna il nodo di partenza: 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 è 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁à 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼.

Importante momento di condivisione sulla Crisi Climatica e la Salute Mentale!
08/07/2026

Importante momento di condivisione sulla Crisi Climatica e la Salute Mentale!

🌡️ Caldo estremo, crisi climatica e salute mentale

Emozioni, pensieri e relazioni alla prova del cambiamento climatico

Il cambiamento climatico non è soltanto una questione ambientale o una sfida per il corpo. Le ondate di calore, gli eventi estremi e la trasformazione dei territori stanno producendo effetti sempre più profondi anche sul benessere psicologico, influenzando emozioni, pensieri, relazioni e capacità di adattamento.

Nel webinar, la dott.ssa Sophia Betrò e il prof. Enrico Perilli approfondiranno il rapporto tra crisi climatica e salute mentale, intrecciando prospettive di psicologia ambientale, psicologia climatica e pratica clinica.

🎙️ A moderare e facilitare la discussione saranno le dott.sse Cinzia D'Amico e Luana Morgilli , con domande, stimoli e rilanci per favorire il confronto.

Un’occasione per riflettere su ansia climatica, fatica, irritabilità, costruzione dei luoghi, lutto ecologico e sulle nuove domande che la crisi ambientale porta anche nella stanza di terapia.

📍 Organizzato da AltraPsicologia Lazio e AltraPsicologia Abruzzo
📅 Quando: venerdì 17 luglio, dalle 17.30 alle 18.30
💻 Dove: online su Zoom
👉 Prenotazione: https://forms.gle/wZtGBu1M53JJ1ZUU9

18/06/2026

CONDIVIDERE LE PAGELLE SUI SOCIAL: perché no.

In questi giorni, c’è molto dibattito nei social relativamente alla scelta di tanti genitori di condividere nei loro profili social le pagelle dei figli. So benissimo quanto, nei social, dire ai genitori cosa fare o non fare espone alla critica di essere invadenti e intrusivi. Ma forse, su alcune cose, vale la pena essere prescrittivi.

Per favore, non condividete le pagelle dei vostri figli nei social. Farlo, significa amplificare quel fenomeno che ha visto sempre più spesso l’infanzia e l’adolescenza del terzo millennio messa in vetrina ed esposta come un trofeo.

Non va bene.

Perché i figli non hanno bisogno di essere esibiti e mostrati. La relazione tra un genitore e il proprio figlio ha bisogno più di privatezza che di esibizione. E’ dentro le menti, i cuori e gli sguardi di chi ha cura di un bambino, che quel bambino deve sapersi visto e pensato.

Da più parti (e oggi esiste anche molta ricerca a conferma di ciò) si è messo in evidenza quanto lo sharenting (ovvero la pratica di condividere immagini e scene familiari nell’online) sia nocivo per i nostri figli.

A loro non serve a nulla la “vetrinizzazione” nei social delle loro esistenze. Serve invece a noi genitori per cercare conferma del nostro essere “buoni genitori”. Questa conferma non va cercata fuori di noi, ma dentro di noi. Deve compiersi nell’analisi (e non nell’esibizione) di ciò che ci accade quando siamo accanto ai nostri figli e di ciò che accade a loro quando sono con noi. Esibire un figlio nei social porta lo stesso figlio a immaginarsi come qualcuno che deve essere guardato e valutato da un mondo, di cui non ha imparato ancora a prendere le misure.

Se condivido la pagella del mio bambino, certamente è perché è bella e ne riceverò complimenti e congratulazioni dagli altri. Implicitamente un figlio impara che il valore del suo successo scolastico dipende dall’approvazione che produce negli altri. Questo approccio rischia di trasformare il valore di un figlio, ancorandolo ai voti che prende.

UN FIGLIO NON E’ I VOTI CHE PRENDE. E’ molto di più.

03/06/2026

A volte non è stanchezza.

È quel momento in cui ti svegli e, prima ancora di alzarti, senti già che la giornata pesa.

Il letto diventa l’unico posto in cui tutto è fermo. Non devi rispondere a nessuno, non devi prendere decisioni, non devi essere in una versione di te che in quel momento non ti viene naturale.

Fuori invece c’è tutto il resto: messaggi da aprire, cose da fare, appuntamenti, persone, aspettative. Anche solo pensarci può sembrare troppo.

E così resti lì. Non perché vuoi dormire. Ma perché alzarti richiede più energia di quanta ne hai in quel momento.

In alcuni contesti questa esperienza viene chiamata clinomania.

È un termine non clinico, usato in modo descrittivo, per indicare quei momenti in cui il bisogno di restare a letto non è legato alla stanchezza fisica, ma a una difficoltà nel reggere ciò che arriva dall’esterno.

Non è semplicemente pigrizia. È una forma di evitamento che può comparire nei periodi in cui tutto sembra troppo insieme.

E spesso non è immediata da riconoscere, perché dall’esterno può sembrare solo “non avere voglia”.

Abbiate cura di voi ❤️

30/05/2026

⭕️ ADOLESCENTI VIOLENTI
E se il problema fossimo noi?

Uno studente di 11 anni ha aggredito
con un coltello il proprio insegnante.
Il docente fortunatamente sta bene.
Il ragazzo è stato bloccato in tempo.

Lo schema, esternamente, replica la dinamica di Bergamo.
L’ “impresa” è stata promossa sui social.

Solo gli psichiatri che parleranno con
il ragazzo potranno comprendere
i significati soggettivi del suo gesto.

Dall’esterno però, abbiamo il dovere di chiederci.

1. Cosa stanno cercando di dirci questi ragazzi?
2. Cosa non stiamo capendo di loro?
3. E, per quanto possa far male, cosa dicono anche di noi queste aggressioni?

Lavorando da più di vent’anni
con adolescenti protagonisti
anche di comportamenti antisociali
posso garantirvi che dietro questi agiti
ci sono significati emotivi profondi.

Ed è su questo punto che vorrei insistere.
L’ educazione emotiva
è l’unica prevenzione possibile.
Non basta però educare i ragazzi.
Dobbiamo educare emotivamente
i genitori.
Pensare di educare i ragazzi, senza fare un lavoro con i genitori, è come
voler pescare a mani n**e.
Tanto sforzo, scarsi risultati.

Con questo non voglio cadere
nella facile e superficiale accusa i genitori.
Sapete che non è il mio stile.
Voglio però ribadire che se noi adulti non impariamo a pensare, capire e regolare le nostre emozioni, come possiamo pensare che i nostri ragazzi ne siano in grado?

Per farlo oggi ci sono molti testi sulla genitorialità. Puoi partire da “Genitori in ansia” (Feltrinelli) o da testi di altri autori.
Ciò che conta è fare uno sforzo di pensiero, in caso contrario (come ripeto da qualche anno) questi casi continueranno a crescere…
https://amzn.eu/d/07M7KL97

La mia tesi è che la nostra paura
di ferire i figli, non ci sta rendendo
più empatici (cosa auspicabile),
ma ci sta rendendo inconsistenti.

E quando il genitore è inconsistente,
il figlio viene travolto da un’angoscia
che si traduce in distruttività.
Distruggere il mondo, o se stessi,
è la più disperata delle preghiere.
Una preghiera su cui dobbiamo tutti interrogarci.
Pensare la violenza è l’unico vero antidoto alla violenza.

P.S. Aiutami a condividere questo pensiero.

30/05/2026

🇮🇹 L’ITALIA DELLE DONNE 🇮🇹
Ottant’anni di Repubblica raccontati attraverso il coraggio, la determinazione e il contributo straordinario delle donne alla crescita democratica del nostro Paese.
Un percorso tra diritti conquistati, libertà affermate e partecipazione attiva alla vita civile e politica, attraverso le suggestive opere di *Mattia Pompei* .

🕒 10.00 Cerimonia comunale

🕝 10.30 Inaugurazione mostra
📍 Villa Filiani – Pineto
🏛️ Comune di Pineto – Commissione Pari Opportunità

Vi aspettiamo Martedì 2 giugno per inaugurare questa splendida esposizione insieme alla Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.

La mostra sarà aperta anche nei giorni del 3 e del 4 giugno.
Durante le mattine sarà attivo un percorso storico guidato dal Prof. Vincenzo di Marco dedicato ai ragazzi dell'istituto Giovanni XXIII.

07/05/2026

In questo articolo su Leggo si affronta il tema della depressione post partum, una condizione che in Italia riguarda ogni anno tra le 40.000 e le 50.000 donne e che, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 50% dei casi non viene riconosciuta in tempo.

«Il concetto di maternità felice è una delle trappole psicologiche più insidiose», sottolinea Massimo Aiello, Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Calabria. «Si ha l'idea che la mamma debba per forza sorridere e questo rappresenta uno standard errato. Si crea un divario tra la realtà vissuta e l'aspettativa sociale, quasi un'esigenza estetica di essere felici, mentre invece si prova tutt'altro: paura di non essere all'altezza, paura di sbagliare».

Una pressione costante che può trasformarsi in isolamento, senso di inadeguatezza e sofferenza emotiva. «È possibile amare il proprio figlio ma anche, contemporaneamente, detestare la condizione di fatica che si sta vivendo», continua Aiello.

«Parlarne con uno psicologo aiuta a comprendere che questo meccanismo non è una colpa, ma un processo che incide pesantemente sullo stress percepito e sull'umore».

L’articolo mette inoltre in evidenza quanto sia importante sapere che esistono percorsi di supporto accessibili e concreti per chiedere aiuto. «È utile rivolgersi al medico di famiglia per escludere cause organiche, ma l'opzione più diretta è il consultorio. Lì opera un'équipe multidisciplinare, psicologi, ginecologi, ostetriche, che si prende cura non solo della donna, ma della coppia. Chiedere aiuto non è difficile, basta una telefonata».

Centrale anche il tema della prevenzione e del sostegno intorno alla madre già prima della nascita del bambino: «Il corso pre-parto è l'arma più efficace. Serve a sfatare il mito della mamma perfetta e permette ai partner di acquisire la capacità di diventare custodi del benessere della compagna». Un supporto che, secondo Aiello, deve rispettare i bisogni e i confini della donna.

«Bisogna stabilire confini chiari», conclude Aiello. «Non dispensate consigli se non richiesti, non prendete il bambino dalle braccia della mamma se non lo chiede lei. Lo spazio mentale della madre è sacro».

Per approfondire👇
https://www.leggo.it/crescere_insieme/06_maggio_2026_depressione_post_partum_sintomi_durata_cura_psicologo_psichiatra_famiglia-9493576.html

Per fare chiarezza…
01/05/2026

Per fare chiarezza…

In seguito al dibattito emerso in questi giorni su alcuni aspetti della valutazione psicologica in ambito forense, abbiamo inviato una lettera al Direttore del quotidiano abruzzese Il Centro per condividere alcune note tecniche sulla metodologia professionale e sulle garanzie del nostro sistema.

Cosa spieghiamo nella lettera:
▪️cosa sono i test proiettivi e come funzionano davvero;
▪️come si articola la diagnosi psicologica: un processo articolato che integra colloqui clinici, osservazioni e batterie di test validati;
▪️quali garanzie istituzionali tutelano tutte le persone coinvolte in un procedimento.

✍️ Il testo integrale è sul nostro sito a firma del Presidente Prof. Enrico Perilli e del Consigliere Referente per la Psicologia Giuridica Dott. Marco Mancini.

🔗 Leggi la lettera:
https://ordinepsicologiabruzzo.it/post/nota-test-proiettivi

08/04/2026

Meningite: precisazioni sui luoghi indicati nelle comunicazioni diffuse online

In riferimento alle informazioni circolate in modo non contestualizzato sui social e su WhatsApp relative ad alcuni luoghi frequentati da due persone risultate affette da meningite (casi non collegati tra loro), si sottolinea la piena correttezza del comportamento adottato dai responsabili dei luoghi frequentati dai soggetti interessati, che hanno collaborato tempestivamente con gli operatori sanitari attenendosi alle indicazioni ricevute e provvedendo anche all’attivazione delle procedure di sanificazione degli ambienti.

⚠️ Si ricorda inoltre che il meningococco presenta una scarsa resistenza nell’ambiente esterno e sopravvive solo per poche ore. La trasmissione del batterio avviene esclusivamente attraverso contatti stretti, ravvicinati e prolungati con la persona infetta, tramite le goccioline di saliva. Per queste caratteristiche la contagiosità della malattia resta molto bassa.

Le eventuali misure di profilassi vengono attivate solo nei confronti dei soggetti effettivamente esposti.

La ASL di Pescara ringrazia i familiari, tutte le attività e persone coinvolte per il senso di responsabilità dimostrato nel seguire con attenzione le indicazioni sanitarie ricevute.

👉 infografica

Indirizzo

Via Mantini 11
Pineto
64025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00

Telefono

+393485126750

Sito Web

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