03/08/2026
EDUCAZIONE SESSUALE IN ITALIA
Legge n. 104/26 del 9 giugno 2026, GU n. 142 del 22 giugno 2026, in vigore dal 7 luglio 2026
Di iniziativa governativa - Ministro dell'istruzione e merito Giuseppe Valditara
La nuova legge introduce l’obbligo del consenso informato preventivo per le attività scolastiche dedicate all’educazione affettiva e sessuale nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
D’ora in poi le famiglie ricevono preventivamente informazioni dettagliate sui contenuti delle attività proposte.
Le scuole dovranno indicare:
• finalità e obiettivi educativi;
• argomenti trattati;
• modalità di svolgimento;
• eventuale partecipazione di esperti esterni;
• materiali utilizzati durante gli incontri.
Solo dopo queste informazioni sarà possibile acquisire il consenso scritto dei genitori degli studenti minorenni. Per gli studenti maggiorenni il consenso potrà essere espresso direttamente dagli interessati.
Questo comporta un incremento burocratico legato a:
-obbligo di distribuire i materiali didattici dettagliati per ogni singola attività extracurricolare o di ampliamento dell'offerta formativa per raccogliere preventivamente il consenso scritto
-difficoltà organizzative per le scuole nel gestire le autorizzazioni e nel rimodulare i programmi formativi per quegli alunni per i quali le famiglie non hanno dato il consenso.
-rischio di disomogeneità dei percorsi di educazione civica, affettiva e alla salute a seconda delle scelte dei singoli nuclei familiari.
In caso di mancata adesione alle attività proposte l’istituzione scolastica, attraverso gli strumenti di flessibilità e autonomia didattica e organizzativa, garantirà agli studenti la fruizione di attività formative alternative, in modo da evitare discriminazioni e garantire il diritto all’istruzione a tutti gli studenti.
L’eventuale coinvolgimento di soggetti esterni nello svolgimento di attività formative curriculari ed extracurriculari è subordinato alla deliberazione del collegio dei docenti nonché all’approvazione da parte del consiglio di istituto.
Tali adempimenti dovranno essere assolti senza disporre di ulteriori risorse.
La legge esclude in ogni caso le attività didattiche e progettuali su temi attinenti alla sessualità per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria.
La legge si pone in netto contrasto con gli standard dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i quali raccomandano programmi di educazione sessuo-affettiva precoce e a lungo termine per prevenire abusi sui minori, gravidanze indesiderate, malattie sessualmente trasmesse e relega l’Italia tra i pochissimi Paesi privi di programmi obbligatori strutturati in materia (Bulgaria, Cipro, Lituania, Polonia, Romania e Ungheria)