25/08/2026
📌Condividiamo una testimonanza che ci è arrivata recentemente. I professionisti sanitari dovrebbero prendersi cura della nostra salute, non giudicare le nostre scelte. Quando andiamo a farci una visita ginecologica, ci aspetto una ginecologa, non un prete.
"Ciao a tuttə, vi scrivo perché vorrei lasciare una testimonianza di una visita ginecologica orribile che ho affrontato ieri. […] Grazie a chi risponderà, per me è un modo per canalizzare la rabbia e la frustrazione che questa visita mi ha provocato.
[…] La visita si è svolta presso il centro medico privato Mediclinica Torrione (L'Aquila, Abruzzo).
Vado a visita da questa dottoressa per un fibroma di circa 8 cm che ho da anni; dalle varie ginecologhe che ho avuto mi è stato sempre detto che, trattandosi di un fibroma asintomatico, avrei dovuto considerare l'ipotesi di toglierlo se e solo se avessi voluto una gravidanza. Una condizione che già di per sé mi procurava una forte ansia.
La visita è stata condotta nel peggiore dei modi, in un clima gelido e teso, in cui più volte ho provato un tale disagio da farmi chiedere cosa stessi facendo lì, nonostante sapessi che si trattava di una prestazione a pagamento.
La dottoressa ha iniziato a parlarmi del vaccino contro l'hpv chiedendomi perché non lo avessi mai considerato, tutto questo a mo' di lezioncina per niente simpatica e molto colpevolizzante, data la mia età (ho 39 anni). Non avevo chiesto io info su questo.
Dopodiché passa al fibroma e comincia a parlarmi di tutte le conseguenze tragiche che avrebbe avuto la rimozione di un fibroma di 8 cm, squarci, emorragie a tal punto che "entri per togliere un fibroma e esci che ti hanno tolto l'utero". Tutto questo svalutando il reparto di ginecologia e ostetricia in cui lei prima lavorava e osannando invece un altro ospedale della regione Lazio. In questa parte della visita è stata terribile, colpevolizzante e passivo-aggressiva, alternando momenti di confidenza dove mi chiamava per nome a momenti di freddezza assoluta.
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