Dott. Antonio Di Presa - Osteopatia e Podologia

Dott. Antonio Di Presa - Osteopatia e  Podologia Sono il Dott. Antonio Di Presa, osteopata e podologo.

Integro gli aspetti di ciascuno degli elementi da me appresi, per una visione allargata nell’approccio alla salute della persona.

🤖 "Ho chiesto all'Intelligenza Artificiale... e mi ha detto che ho la cervicale."Bastano pochi sintomi e, in pochi secon...
31/07/2026

🤖 "Ho chiesto all'Intelligenza Artificiale... e mi ha detto che ho la cervicale."

Bastano pochi sintomi e, in pochi secondi, arriva una risposta, ma conoscere il nome di un disturbo non significa averne trovato la causa.

"Cervicale" è una delle parole più utilizzate... e anche una delle più fraintese.

L'Intelligenza Artificiale può essere un ottimo strumento per informarsi, ma non può sostituire una valutazione clinica perché dietro un dolore al collo possono esserci situazioni molto diverse tra loro.

📖 Leggi il mio ultimo approfondimento:
https://podologiadipresa.com/ho-chiesto-allai-e-mi-ha-detto-che-ho-la-cervicale/

Negli ultimi anni in studio sento spesso questa frase: “Ho la cervicale, sarà il cuscino?” 🤔Poi parliamo un po’, e di so...
21/05/2026

Negli ultimi anni in studio sento spesso questa frase: “Ho la cervicale, sarà il cuscino?” 🤔

Poi parliamo un po’, e di solito viene fuori che il cuscino c’entra poco.
Molto più spesso c’entra questo ➡️📱🤯

Non perché lo smartphone faccia male di per sé, ma perché cambia il modo in cui teniamo la testa per ore. Quando guardiamo lo schermo, il collo va in avanti, le spalle si chiudono e i muscoli cervicali lavorano continuamente per sostenere il peso della testa e così assomigliavo tutti a delle tartarughe.

Il punto non è mandare un messaggio: il problema è farlo cento volte al giorno, tutti i giorni, sempre nella stessa posizione.

Alcuni studi hanno infatti evidenziato un’associazione tra uso prolungato dello smartphone, postura del capo in avanti e aumento del dolore cervicale e muscolare.

Come sempre, il corpo si adatta e quando l’adattamento diventa la normalità, prima o poi arriva il sintomo.

Oltre a ribadire mille volte di farvi usare meno il telefono (impresa impossibile anche per i più attenti 😅), come osteopata posso aiutare a ridurre le tensioni che si accumulano a livello cervicale e toracico, che spesso stanno dietro a quella che chiamiamo genericamente “cervicale”.

Qui lo studio per chi vuole approfondire 👉
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30688955/

Vero o falso?Il bruxismo è solo un problema dei denti.❌ Falso. E aggiungo: magari fosse così semplice.Quando si parla di...
07/05/2026

Vero o falso?
Il bruxismo è solo un problema dei denti.

❌ Falso. E aggiungo: magari fosse così semplice.

Quando si parla di bruxismo si pensa subito allo smalto consumato, al bite, al dentista che dice “serra i denti di notte”.

In realtà, nella maggior parte dei casi, non è solo una questione dentale.

Sarà successo anche a te di svegliarti con la sensazione di aver dormito male con la mandibola rigida, il collo dolorante, quel mal di testa che non ti dà tregua per ore e la faccia stanca ancora prima di iniziare la giornata🤕🦷

Serrare o digrignare i denti coinvolge tutto il sistema cranio-cervico-mandibolare: muscoli, articolazione temporo-mandibolare, cervicale.

Alla base vi sono una moltitudine di aspetti, tra i primi proprio il modo in cui il sistema nervoso gestisce stress e tensione.

Alcuni studi hanno evidenziato un’associazione tra bruxismo, cefalea e disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, confermando che non si tratta solo di denti, ma di un equilibrio più complesso che riguarda tutto il sistema muscolo-scheletrico e neurologico.

Purtroppo l’osteopata non ha il potere di farti smettere 😅,
ma può aiutarti a ridurre le tensioni che si accumulano a livello cervicale, mandibolare e craniale, che spesso mantengono o peggiorano il problema.

La mandibola, infatti, non lavora da sola, ma fa parte di una catena che coinvolge cranio, muscoli cervicali e sistema nervoso, e quando aumenta la tensione in questo distretto il sovraccarico può distribuirsi verso il collo e la testa.

In questi casi, quindi, il lavoro osteopatico può rivelarsi un valido alleato per ristabilire l’equilibrio tra cranio, cervicale e muscolatura, cercando di ridurre le tensioni che mantengono il disturbo.

Qui lo studio di cui parlavo per approfondire:
👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38888745/

Alzi la mano chi in questi giorni ha pensato almeno una volta “Dormo le stesse ore, ma mi sveglio meno riposato” oppure:...
22/04/2026

Alzi la mano chi in questi giorni ha pensato almeno una volta “Dormo le stesse ore, ma mi sveglio meno riposato” oppure: “Mi addormento senza difficoltà, ma mi sveglio prima” 🥱

Bene, so già che saremo in tanti e vorrei tranquillizarvi: nulla di grave, è il cambio di stagione.

L’arrivo della primavera con l’aumento progressivo delle ore di luce, non è un dettaglio per il nostro organismo.

La luce, infatti, è il principale elemento che sincronizza il ritmo circadiano e quando l’esposizione cambia, anche l’orologio biologico deve riadattarsi spesso in modo non istantaneo (niente interruttori on/off 🎛️😅)

Cosa può accadere quindi? Dal punto di vista clinico, in questa fase è frequente osservare:

– sonno più superficiale
– risvegli anticipati
– sensazione di recupero incompleto
– aumento della tensione cervicale o mandibolare al mattino

PS: Qualche tempo fa ho scritto un articolo sul mio blog proprio sul legame tra l’igiene del sonno e l’osteopatia, per i più curiosi.

Lo trovi qui: https://podologiadipresa.com/igiene-del-sonno-ed-osteopatia/

Oggi è la Giornata Mondiale della Salute e per il 2026 lo slogan è "Insieme per la salute, sosteniamo la scienza" che so...
07/04/2026

Oggi è la Giornata Mondiale della Salute e per il 2026 lo slogan è "Insieme per la salute, sosteniamo la scienza" che sottolinea l'importanza della medicina basata sulle evidenze. Chi mi segue sa quanto questo tema mi stia a cuore: sono un fan delle evidenze scientifiche quindi quello che scrivo deve essere supportato da fonti attendibili e gli articoli sul mio sito confermano questa mia scelta.

Riguardo al tema della salute, invece, spesso si pensa a una cosa semplice: essere in salute significa non avere dolore, non avere problemi, stare bene.

Nel ragionamento osteopatico la domanda è un po’ diversa.

Non è solo “dove fa male?” o “come faccio a togliere questo sintomo?” ma piuttosto: cosa impedisce a questo corpo di funzionare come dovrebbe?

Quando l’organismo perde mobilità e/o capacità di adattamento, il sintomo può comparire. Non sempre perché c’è un danno, ma perché il sistema non riesce più a compensare.

Per questo il lavoro osteopatico non è “far sparire il dolore”, ma cercare di capire perché quel dolore è comparso proprio lì e proprio adesso.

Ne parlo qui: https://podologiadipresa.com/questa-strana-faccenda-della-salute/

Buona Giornata Mondiale della Salute.
👨🏻‍⚕️💙

È una domanda che mi fate spesso, di solito dopo settimane di mal di schiena, cervicale o tensioni che non passano.Capit...
27/03/2026

È una domanda che mi fate spesso, di solito dopo settimane di mal di schiena, cervicale o tensioni che non passano.

Capita che qualcuno arrivi in studio dicendo: “Non so se prenotare da un osteopata o da un chiropratico, cambia qualcosa dottore?”

La risposta breve sarebbe sì, ma quella più corretta è: dipende.

Per questo ho deciso di dedicare del tempo a scrivere un approfondimento sul mio sito dedicato proprio a questo tema e potete leggerlo qui
👉🏻 https://podologiadipresa.com/differenza-tra-osteopatia-e-chiropratica-cosa-cambia-davvero-per-il-tuo-corpo/

Spolier: la risposta è alla fine, forse 😅

Vi vedo che in questi giorni avete voglia di andare a camminare: temperatura primaverile, giornate più lunghe e due chia...
20/03/2026

Vi vedo che in questi giorni avete voglia di andare a camminare: temperatura primaverile, giornate più lunghe e due chiacchiere in movimento all’aria aperta.🌸🚶🏻‍♀️Camminare è un gesto semplice, ma dal punto di vista biomeccanico è tutt’altro che banale.

Il piede è la base della camminata e ogni passo genera forze che vengono trasmesse verso l’alto: caviglia, ginocchio, anca, bacino, colonna.

L’appoggio plantare non è un dettaglio periferico, è il punto di partenza della catena. 🔗🦶🏻

Anche la scarpa ha un ruolo importante: è quel ponte colorato (magari anche alla moda) tra piede e terreno, e può influenzare la distribuzione dei carichi durante il passo, facilitando o accentuando eventuali compensi. 👟

Quando l’appoggio non è ben organizzato il corpo si adatta, e nel tempo l’adattamento può tradursi in sovraccarichi a distanza.

Metto qui due approfondimenti che possono essere utili in questo periodo di ripresa delle passeggiate:

👉 Ortesi plantari: forse c’è qualcosa che dovreste sapere
https://podologiadipresa.com/ortesi-plantari-forse-ce-qualcosa-che-dovreste-sapere/

👉 Podologia
https://podologiadipresa.com/podologia/

E mentre ci prepariamo a dare il benvenuto alla primavera (finalmente 😅) qualcuno di voi penserà all’inizio di un incubo...
12/03/2026

E mentre ci prepariamo a dare il benvenuto alla primavera (finalmente 😅) qualcuno di voi penserà all’inizio di un incubo: naso chiuso, starnuti, occhi che bruciano. 🤧

Per non parlare di quel mal di testa che sembra spuntare proprio in questo periodo dell’anno.🤕 Coincidenza? Non del tutto visto che alcune ricerche hanno rilevato un’associazione significativa tra rinite ed emicrania.

L’infiammazione delle mucose nasali, la congestione e l’attivazione di mediatori infiammatori possono contribuire a stimolare circuiti neurologici coinvolti nella percezione del dolore cranico. Questo spiega perché, in primavera, alcuni mal di testa diventano più frequenti o più intensi.

Non è solo questione di “naso chiuso”, si tratta di una risposta infiammatoria che può avere effetti più ampi.

Come osteopata non posso agire direttamente sull'allergia, ma posso intervenire sulle tensioni cranio-cervicali che spesso accompagnano questi episodi, migliorando la mobilità e riducendo il carico muscolare secondario, causa di altri tipi di cefalea che spesso si accompagnano agli episodi emicranici, come per esempio una cefalea muscolo-tensiva.

Qui trovi l’articolo di approfindimento 👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41605462/

Quando la pioggia dura più del previsto come in questi giorni non manca il paziente che mi dice: “ Eh…Dottore, sarà il t...
24/02/2026

Quando la pioggia dura più del previsto come in questi giorni non manca il paziente che mi dice: “ Eh…Dottore, sarà il tempo.” ☔️🤷🏻‍♀️🤷🏻‍♂️
Sembra una frase fatta, una credenza popolare ma non del tutto.
Uno studio su migliaia di pazienti con dolore cronico ha osservato un’associazione tra condizioni meteorologiche (in particolare alta umidità e bassa pressione atmosferica ) e maggiore intensità del dolore percepito.

Questo non significa che la pioggia “causi” il dolore, ma ha il potere di modularne l’intensità.

Le variazioni barometriche influenzano la sensibilità dei tessuti, la risposta infiammatoria e di conseguenza la percezione centrale del dolore quando il sistema è già sensibilizzato e deve adattarsi a quel cambiamento.

Quando l’adattamento è meno efficiente, il dolore diventa più “rumoroso”.

L’osteopatia non cambia il meteo e non ha l’ombrello, ma può aiutare il corpo a gestire meglio le variazioni, lavorando su mobilità, tensioni e regolazione neuro-muscolare.

Leggi qui lo studio: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29496697/

Vero o falso⁉️“Dopo mangiato è meglio stare fermi.”❌Falso.È uno di quei consigli che arrivano puntuali, di solito quando...
29/01/2026

Vero o falso⁉️

“Dopo mangiato è meglio stare fermi.”
❌Falso.

È uno di quei consigli che arrivano puntuali, di solito quando sei già mezzo affondato nella sedia. Magari con la frase: “ Sdraiati, vedrai che digerisci.”

Il fatto è che il nostro corpo non funziona come una lavastoviglie: non ha un tasto “pulisci” e, se premuto, sistema tutto da solo.

Dal punto di vista fisiologico, restare completamente immobili dopo un pasto abbondante non aiuta: al contrario, un movimento leggero (basta una breve camminata, non importa la maratona di New York 😅) facilita la gestione del pasto, migliora la risposta metabolica e riduce quella sensazione di “blocco” generale.

Il corpo, dopo aver mangiato, non chiede immobilità, chiede continuità.

Per questo il passo rimette in moto:

✅ la muscolatura profonda
✅ il dialogo tra piede, bacino e diaframma
✅ quella percezione corporea che, dopo certi pranzi, tende a sparire insieme alla voglia di alzarsi

Non è necessario fare sport: basta non parcheggiarsi in attesa che passi tutto.

Leggi l’articolo qui 👉 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30007406/

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