Dott.ssa Valentina Macchione

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Dott.ssa Valentina Macchione Psicologa- Psicoterapeuta
Struttura privata autorizzata per il rilascio certificazioni Dsap

05/09/2026

🕯️ 𝐅𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐛𝐞𝐫𝐢𝐧𝐨, 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢 𝐭𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐢: “𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨”

“Il femminicidio avvenuto sull’A1 ci lascia attoniti per l’ennesima volta e ci obbliga ancora una volta a ribadire quanto sia preventivo educare alle emozioni, al rispetto dell’altro e alla capacità di chiedere aiuto. Dolore, perdita, sofferenza, rifiuto, rabbia e frustrazione fanno parte di ogni esperienza umana: sono emozioni complesse che devono poter essere riconosciute, espresse e gestite, perché non si trasformino in comportamenti distruttivi o violenti e in statistiche mortali”.

A dirlo è Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi.

“Quando parliamo di femminicidio non possiamo limitarci a interrogarci soltanto sul disagio individuale – sottolinea Gulino –. C’è una dimensione culturale e relazionale sulla quale dobbiamo intervenire con molta più determinazione. Esistono ancora modelli secondo i quali il rifiuto, la separazione, la perdita del controllo sulla partner o la frustrazione vengono vissuti come un affronto intollerabile. È proprio su questi modelli che dobbiamo lavorare, coinvolgendo anche e soprattutto gli uomini”.

“Prevenire la violenza significa insegnare fin da piccoli che una relazione non è possesso, che l’altra persona non ci appartiene e che un rifiuto o la fine di una relazione devono poter essere accettati. Significa anche aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere la rabbia, la gelosia, la frustrazione dell’abbandono, il fallimento di una relazione, senza trasformarle in controllo, prevaricazione o aggressività. L’educazione affettiva ed emotiva è quindi uno strumento concreto di prevenzione”.

Secondo la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, un altro elemento centrale riguarda la capacità di riconoscere precocemente i segnali del disagio e di chiedere sostegno prima che le situazioni diventino ingestibili e senza ritorno.

“Chiedere aiuto non è una debolezza. Significa riconoscere che in alcuni momenti della vita le proprie risorse non sono sufficienti e che è possibile farsi accompagnare. Dobbiamo superare quei modelli culturali, ancora molto presenti soprattutto negli uomini, che fanno percepire la vulnerabilità come una colpa, un difetto o una perdita di forza. Imparare a parlare delle proprie emozioni, accettare la frustrazione e chiedere sostegno sono competenze che possono e devono essere costruite”, sottolinea Gulino.

“Ogni anno, il 25 novembre, torniamo a parlare di violenza contro le donne e di femminicidi – conclude la presidente dell'Ordine toscano e del Consiglio nazionale degli psicologi –. Ma la prevenzione non può concentrarsi in una sola giornata. Deve essere un lavoro quotidiano che coinvolga scuole, famiglie, servizi, associazioni sportive, luoghi di aggregazione e tutta la comunità. E deve coinvolgere donne e uomini. Proteggere le vittime e costruire reti di sostegno è indispensabile, ma altrettanto indispensabile è lavorare prima, sulla cultura delle relazioni, sul rispetto, sulla gestione delle proprie emozioni. È solo così che possiamo provare a interrompere la catena della violenza prima che sia troppo tardi”.

06/01/2026

🕯️L’Ordine degli Psicologi della Toscana esprime vicinanza e profondo cordoglio per la tragedia avvenuta in Svizzera a Crans-Montana, in cui tanti giovani hanno perso la vita o si trovano in condizioni gravi o sono ancora dispersi, in quella che avrebbe dovuto essere una notte di festa.

🫂 Siamo profondamente vicini al drammatico dolore di familiari, amici, compagni, agli operatori sanitari e delle forze dell’ordine e a tutte le colleghe e i colleghi delle Associazioni di Psicologia dell’Emergenza che sono stati attivati a sostegno delle ragazze e dei ragazzi vittime dell’incendio e in stato di shock e alle loro famiglie.

Questo cordoglio ci unisce tutti e invoca un silenzio addolorato e rispettoso.

01/03/2024

Oggi presentiamo un articolo sul tema della cd validazione in psicoterapia. La validazione, evidenzia l’articolo, ha un ruolo centrale nella Terapia Dialettico-Comportamentale: è l’abilità di legittimare l’autenticità delle emozioni, senza sminuire, negare o banalizzare l'esperienza di ciascuno.

Secondo l’autore questo approccio ha l’obiettivo di far capire al paziente che i suoi pensieri e le sue azioni hanno un senso, ma anche di invitarlo a esprimere e riconoscere le sue emozioni.

Naturalmente, la validazione non appartiene solo al rapporto tra paziente e terapeuta, ma a ogni tipo di relazione umana - anche quella con sé stessi - e serve a sviluppare in ognuno di noi la percezione di essere accettati e rispettati.

Per approfondire 👇🏻
https://www.stateofmind.it/2024/02/validazione-psicoterapia/

20/02/2024

La dura verità.

25/12/2023
17/12/2023

Psicoterapia vuol dire anche questo ❤️
Abbiamo festeggiato la fine del nostro terzo anno di specializzazione, adesso ci aspetta l’anno più difficile , l’ultimo. Grata e felice di fare con voi questo meraviglioso viaggio 🚀

27/08/2023

Non cercare di tirarti su quando ti senti triste. Non ti aiuterà. Ti sentirai solo in colpa di non riuscire a sentirti meglio di come ti senti. Prova questo invece: Riconosci ciò che provi. È disperazione. È paura. È tristezza. Prendine atto. E rinuncia al bisogno dell'approvazione altrui. Gli altri non possono vivere la tua vita e non possono sentire i tuoi sentimenti.

Edith Eva Eger

27/08/2023

«La Biblioteca Umana»
In Danimarca ci sono biblioteche dove puoi prendere in prestito una persona invece di un libro per ascoltare la sua storia di vita per 30 minuti. L'obiettivo è combattere i pregiudizi.
Ogni persona ha un titolo: "depresso, "disoccupato", "rifugiato", "bipolare" e così via - ma, ascoltando la sua storia, ti rendi conto di quanto non dovresti «giudicare un libro dalla copertina».
Questo progetto innovativo e brillante è attivo in più di 50 paesi. Si chiama "La Biblioteca Umana".

10/05/2023

Un italiano su dieci vorrebbe un aiuto psicologico, ma è costretto a rinunciarvi per motivi economici, mentre quasi uno su cinque (17%) si è rivolto alle cure di un esperto.
È quanto emerge dall’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi.
L’86% degli intervistati vorrebbe l’introduzione della figura dello psicologo a scuola, l’89% ritiene inoltre che l’assistenza psicologica sia un diritto pubblico che deve essere accessibile a tutti attraverso il SSN.
Per il 58% la pandemia ha cambiato il rapporto delle persone con i problemi psicologici, ma rispetto a un anno fa, il benessere psicologico è sensibilmente peggiorato (-15%).
“L’indagine conferma il cambiamento socioculturale rispetto ai problemi psicologici, ma una persona su dieci che rinuncia alle cure per mancanza di risorse denuncia un forte ritardo nel garantire una assistenza pubblica”, ha commentato il presidente CNOP David Lazzari.
Per approfondire 👇
https://www.adnkronos.com/un-italiano-su-10-rinuncia-ad-andare-da-psicologo-per-motivi-economici_6CSLugWaKMLc6G3UCkeTxO?refresh_ce

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Via Italo Bargagna 120
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56124

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Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
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