23/03/2026
Fino a ieri eri sano. Oggi no!
Nuove Linee Guida Americane per la gestione delle dislipidemie ( Ipercolesterolemia su tutte )
Facevi attività fisica, mangiavi discretamente, magari avevi un colesterolo “un po’ alto”… ma nulla di patologico.
Oggi?
Congratulazioni: sei diventato un paziente da trattare.
È il piccolo miracolo delle nuove linee guida americane: anticipare sempre di più la terapia, abbassare le soglie, allargare il perimetro.
Risultato?
La popolazione sana si restringe.
Quella “potenzialmente malata” si espande.
Sempre di più.
Non si parla più solo di chi ha già avuto eventi cardiovascolari.
Non si parla più solo di rischio elevato.
Si entra nel territorio della prevenzione sempre più precoce… sempre più farmacologica.
E così, lentamente, cambia anche la percezione della salute:
Non sei più sano finché stai bene
Sei sano finché rientri nei numeri
Numeri che, guarda caso, continuano ad abbassarsi.
Le statine restano il cardine terapeutico e vengono proposte sempre più precocemente per ridurre i livelli di LDL e il rischio cardiovascolare
Ma la domanda vera è un’altra.
Stiamo davvero curando le persone…
o stiamo allargando la definizione di malattia?
Perché tra prevenzione e medicalizzazione il confine è sottile.
E quando lo si supera, il rischio è uno solo:
trasformare milioni di persone sane in pazienti cronici.
Io continuo a credere che la medicina debba curare le persone.
Non inseguire numeri.