La Quercia Riabilitazione

La Quercia Riabilitazione Lo studio La Quercia Riabilitazione si occupa di Psicoterapia, Logopedia, Neuropsicomotricità, Neur

Lo studio La Quercia Riabilitazione si occupa di Psicoterapia, Logopedia, Neuropsicomotricità Neuropsichiatria infantile, Osteopatia, Fisioterapia, Ortottica e Tutor Bes e Dsa

Un equipe di professionisti del settore sanitario e riabilitativo ha creato questo studio per poter offrire un supporto fondamentale alle richieste di ciascun Paziente.

03/09/2026
03/09/2026
15/08/2026

Ci sono libri che ricordiamo per tutta la vita.

Non sempre perché fossero i più belli.

A volte li ricordiamo perché qualcuno ce li ha letti.

Perché una voce li ha resi vivi.
Perché ci siamo sentiti vicini a qualcuno.
Perché, per qualche minuto, abbiamo abitato un altro mondo.

Quando pensiamo alla lettura, spesso pensiamo a una competenza.

Ma prima ancora di essere una competenza, la lettura è un'esperienza.

È curiosità.
È piacere.
È scoperta.
È relazione.

È il desiderio di sapere cosa succederà nella pagina successiva.

Per molte persone, però, entrare in una storia non è così semplice.

A volte le parole scritte non bastano.
A volte servono simboli.
A volte servono immagini.
A volte serve una voce che racconti.
A volte servono il tatto, i materiali, gli elementi sensoriali.

Esistono libri in simboli, libri Easy to Read, audiolibri, libri tattili, libri multisensoriali, libri digitali accessibili.

Strade diverse.

Ma la destinazione è la stessa.

Permettere a una persona di incontrare una storia.

Perché una storia diventa davvero accessibile quando possiamo entrarci dentro.

Da soli, per il piacere di farlo.

Oppure insieme a qualcuno, perché le storie hanno una straordinaria capacità di avvicinare le persone.

Leggendo questo post, hai pensato ad libro in particolare? Scrivilo nei commenti 👇🏼

🌱 Buon lunedì di pensieri che aprono possibilità.

Il progetto Comunità ComuniCAAnte è realizzato da Noidonne TrePuntoZero ETS-APS,
sostenuto con i fondi Otto per Mille Valdese, con il gratuito patrocinio di Isaac italy e con il patrocinio del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea.

15/08/2026

Le realtà più attente si stanno già muovendo. E la tua?

L'accessibilità comunicativa sta diventando un valore sempre più riconosciuto da cittadini, famiglie e istituzioni.

Con Comunità ComuniCAAnte le attività e i luoghi aperti al pubblico di ARDEA e POMEZIA possono aderire gratuitamente a un percorso dedicato.

Le adesioni sono già iniziate.

Non aspettare che siano gli altri a fare la differenza.

📍 Se la tua realtà vuole essere protagonista del cambiamento, questo è il momento di partecipare.

👉 Compila il modulo di manifestazione di interesse. Link nel primo commento.

Il progetto Comunità ComuniCAAnte è realizzato da Noidonne TrePuntoZero ETS-APS,
sostenuto con i fondi Otto per Mille Valdese, con il gratuito patrocinio di Isaac italy e del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea.

Ci ricarichiamo per potervi dare sempre il meglio! Buon ferragosto a tutti dalla Quercia Riabilitazione 🌳
15/08/2026

Ci ricarichiamo per potervi dare sempre il meglio! Buon ferragosto a tutti dalla Quercia Riabilitazione 🌳

01/07/2026

Etichettare un ambiente non significa riempirlo di simboli.

Quando si parla di accessibilità comunicativa, una delle prime strategie che viene in mente è l'etichettatura ambientale.

Spesso però si commette un errore: pensare che etichettare significhi semplicemente attaccare simboli ovunque.

In realtà, l'etichettatura ambientale è molto di più.

È uno strumento che aiuta le persone a orientarsi, comprendere gli spazi, anticipare ciò che accadrà e partecipare con maggiore autonomia.

Un simbolo sulla porta del bagno.
Un'etichetta su un armadio.
L'indicazione di un'aula, di uno sportello, di un reparto ospedaliero, di uno scaffale o di uno spazio di gioco.

Ogni etichetta può diventare un punto di riferimento che rende un ambiente più leggibile e accessibile.

Ma questo accade solo quando l'etichettatura è progettata.

Non basta scegliere un simbolo.

Occorre chiedersi:

🔹 L'informazione è davvero utile a chi frequenta questo ambiente?

Un simbolo deve rispondere a un bisogno reale, non essere un elemento decorativo.

🔹 È collocato nel punto in cui le persone si aspettano di trovarlo?

La posizione è importante quanto il contenuto.

🔹 È comprensibile per le persone che utilizzeranno quello spazio?

Parole, immagini e simboli devono essere scelti in funzione dei destinatari.

🔹 Può integrarsi nell'ambiente senza perdere efficacia?

Accessibilità, architettura e design non dovrebbero essere in contrapposizione. La vera sfida è progettare spazi in cui i simboli siano parte integrante dell'ambiente, valorizzandone la funzione senza sacrificarla in nome della sola estetica.

L'obiettivo non è decorare gli spazi.

L'obiettivo è ridurre le barriere comunicative.

Un ambiente accessibile comunica anche quando nessuno sta parlando.

Aiuta le persone a trovare ciò che cercano, a capire dove si trovano e a muoversi con maggiore autonomia, riducendo incertezza e carico cognitivo.

E il beneficio non riguarda soltanto le persone con bisogni comunicativi complessi.

Può essere utile ai bambini, alle persone con disabilità intellettiva, alle persone con disturbi del neurosviluppo, agli anziani, ai cittadini stranieri e, più in generale, a chiunque si trovi in una situazione di difficoltà o fragilità.

Per questo, quando progettiamo un intervento di accessibilità comunicativa, la domanda non dovrebbe essere:

"Dove possiamo mettere qualche simbolo?"

Ma piuttosto:

"Quali informazioni servono davvero alle persone per comprendere questo ambiente e utilizzarlo in autonomia?"

Perché l'accessibilità comunicativa non nasce dall'aggiunta di etichette.

Nasce dalla progettazione di ambienti che mettono le persone nelle condizioni di capire, orientarsi e partecipare.

È questa la differenza tra applicare dei simboli e progettare un ambiente realmente accessibile.

Il progetto Comunità ComuniCAAnte è realizzato da Noidonne TrePuntoZero ETS-APS,
sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese – Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi,
con il gratuito patrocinio di Isaac italy e con il patrocinio del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea per la Gestione degli Interventi e dei Servizi Sociali del Distretto Socio-Sanitario RM 6.4.

Indirizzo

Largo Urbino, Edificio 2, Scala B
Pomezia
00071

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 20:00
Martedì 08:30 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 20:00
Giovedì 08:30 - 20:00
Venerdì 08:30 - 20:00
Sabato 08:30 - 16:00

Telefono

+393494560756

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