11/06/2026
PERCHÉ SUCCEDE?
La ghiandola pineale produce la melatonina, un ormone che aiuta il nostro organismo a distinguere il giorno dalla notte e a regolare il ritmo sonno-veglia.
Con l'invecchiamento, la ghiandola può andare incontro a processi di calcificazione.
👉🏼 Questo rende meno efficace il segnale biologico che favorisce l'addormentamento e il mantenimento del sonno.
📍 MA NON SOLO
Con il passare degli anni si modificano anche i meccanismi cerebrali che regolano il riposo: il sonno profondo diventa meno abbondante, i risvegli notturni aumentano e il cervello diventa più sensibile agli stimoli ambientali.
👉🏼 Per questo motivo molte persone anziane tendono ad addormentarsi prima la sera, a svegliarsi più presto al mattino e ad avere la sensazione di dormire poco o male.
👉🏼 A questi cambiamenti si possono aggiungere fattori come dolori cronici, patologie, farmaci o una minore esposizione alla luce naturale durante il giorno.
📍 COSA FARE?
Non è la sola ghiandola pineale a determinare la riduzione del sonno negli anziani: si tratta piuttosto del risultato di numerosi cambiamenti biologici che interessano il cervello, gli ormoni e l'intero sistema che regola i ritmi circadiani.
👉🏼 Mantenere uno stile di vita attivo e trascorrere del tempo all'aria aperta, esponendosi alla luce naturale,
fare cene leggere, evitare di bere molto prima di andare a letto.
Buona giornata
🔹 PsicoStress