D.ssa Maria Pirozzi Psicoterapeuta Psicodrammatista

D.ssa Maria Pirozzi Psicoterapeuta Psicodrammatista "Se cadi ti rialzo. Oppure mi sdraio accanto a te". Julio Cortàzar Pratico psicoterapia individuale e di gruppo.

Sono una psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, con formazione in psicodramma classico integrato. L'integrazione consiste, nel mio orientamento, all'utilizzo inevitabile della lente psicoanalitica nel mio approccio al gruppo. Lavoro come actor trainer - psicodrammaturgia attoriale - per scuole di formazione attori di cinema e teatro a Napoli e Caserta. Amo la mia professione e tutti coloro

che mi permette di incontrare sul mio cammino. Dr.ssa Maria Pirozzi
Ordine Psicologi Regione Campania n.6889

31/08/2026

La ferita dei non amati è una lente a bassa definizione, l'inquadratura di ogni relazione affettiva è sfocata e sono necessari tempo e attenzione per metterla a fuoco.

La ferita dei non amati è un maniglione d'arresto che viaggia sul treno della paura di ferire, di arrecare danno, di segnare per sempre.

La ferita dei non amati è l'eco dell'assenza di un legame pensato, la deriva di una insicurezza, il prodotto di un azzardo scivolato nelle pieghe del "così si fa", la dimora dell'incertezza.

Figli di una leggerezza senza luce, i non amati vivono di un cuore ipervigile, sostano nelle pieghe dell'ipersensibilitá e si addormentano solo nella culla di una certezza: aver amato.




26/08/2026

Quando si cresce interiorizzando l’idea che l’affetto ricevuto debba essere necessariamente restituito, si può imparare a vivere le relazioni non soltanto attraverso il desiderio, ma attraverso il senso del dovere.
In questo modo, ogni attenzione ricevuta, ogni sacrificio dell’altro, ogni gesto di cura può trasformarsi inconsapevolmente in qualcosa da “ripagare”.
È così che può nascere il debito affettivo: la sensazione che, perché qualcuno ci ha amati, scelti, aiutati o desiderati, noi dobbiamo necessariamente ricambiare, restare, concedere, non deludere.
E quando una relazione si fonda sul debito, diventa difficile capire se stiamo scegliendo di esserci o se stiamo semplicemente saldando un conto.
Trovo particolarmente efficace, per il tuo tema, l'ultima immagine: “saldare un conto”.

15/08/2026
09/06/2026

Restare presenti in una situazione incerta, senza fuggire immediatamente verso una conclusione, può essere un'esperienza molto ricca per una persona che soffre particolarmente 'il non sapere'.






02/06/2026

La Legge del Ritorno

Il Terzo Principio della dinamica di Newton ci insegna che "𝘱𝘦𝘳 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦𝘴𝘦𝘳𝘤𝘪𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘶𝘯 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰 𝘤𝘰𝘳𝘳𝘪𝘴𝘱𝘰𝘯𝘥𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘳𝘦𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘶𝘨𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢𝘳𝘪𝘢".

In psicoanalisi, il gioco delle forze umane segue la stessa identica dinamica:
Più l'Io spinge un desiderio nell'inconscio, più quel pensiero, quel desiderio, spinge per uscire e si ripresenterà sotto forma di sostituto.
La parola, la comunicazione, la messa in forma di espressione e linguaggio aiuta l'uomo (che in questo si differenzia dell'animale) ad impedire che il ritorno avvenga attraverso il corpo.
L'ansia, pensieri e rituali ossessivi, lapsus e gli incubi non sono altro che la "forza contraria" del rimosso che si ribella.
Accade quando una difesa molto rigida viene eretta: quando proviamo un impulso inaccettabile, la mente reagisce spesso esasperando il comportamento opposto (Formazione Reattiva).

La morale?

Non possiamo seppellire o spegnere le nostre emozioni dalla sera alla mattina senza aspettarci una reazione.
La mente, proprio come la fisica, cerca sempre il suo equilibrio.
Combattere le proprie forze interiori non serve. È importante imparare a comprenderle e comunicarle.


L’essere umano ha bisogno di trasformare gli stati affettivi grezzi in rappresentazioni psichiche: immagini, pensieri, p...
28/05/2026

L’essere umano ha bisogno di trasformare gli stati affettivi grezzi in rappresentazioni psichiche: immagini, pensieri, parole, fantasie.
Quando questo processo fallisce o rimane incompleto, l’esperienza emotiva non scompare ma cerca altre vie di espressione più soddisfacenti e soprattutto...a portata di mano.
Una di queste vie è il corpo.

È un po’ come in teatro, se l'attore dimenticauna battuta la scena resta, parla attraverso i gesti, i silenzi, i movimenti, le luci.
Così anche nella vita psichica, ciò che non riesce a diventare parola può comparire nei sintomi, nelle relazioni, nelle tensioni del corpo o negli agíti.

A volte il corpo porta in scena emozioni che la mente non è ancora riuscita a raccontare.





L’essere umano ha bisogno di trasformare gli stati affettivi grezzi in rappresentazioni psichiche: immagini, pensieri, p...
28/05/2026

L’essere umano ha bisogno di trasformare gli stati affettivi grezzi in rappresentazioni psichiche: immagini, pensieri, parole, fantasie.
Quando questo processo fallisce o rimane incompleto, l’esperienza emotiva non scompare ma cerca altre vie di espressione più soddisfacenti e soprattutto...a portata di mano.
Una di queste vie è il corpo.

È un po’ come in teatro, se l'attore dimentica una battuta la scena resta, parla attraverso i gesti, i silenzi, i movimenti, le luci.
Così anche nella vita psichica, ciò che non riesce a diventare parola può comparire nei sintomi, nelle relazioni, nelle tensioni del corpo o negli agíti.

A volte il corpo porta in scena emozioni che la mente non è ancora riuscita a raccontare.





"𝘿𝙤𝙩𝙩𝙤𝙧𝙚𝙨𝙨𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙚 𝙨𝙤 𝙗𝙚𝙣𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙡'𝙪𝙤𝙢𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙢𝙚 𝙢𝙞 𝙢𝙖𝙣𝙘𝙖 𝙙𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙢𝙖𝙡𝙚?"La mente riporta a galla questa no...
27/05/2026

"𝘿𝙤𝙩𝙩𝙤𝙧𝙚𝙨𝙨𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙚 𝙨𝙤 𝙗𝙚𝙣𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙡'𝙪𝙤𝙢𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙢𝙚 𝙢𝙞 𝙢𝙖𝙣𝙘𝙖 𝙙𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙢𝙖𝙡𝙚?"

La mente riporta a galla questa nostalgia perché separa la logica dalle emozioni. La parte razionale sa che la persona è sbagliata, ma il nostro inconscio ricerca la familiarità, il bisogno di affetto o le "illusioni" che quel legame prometteva, spingendoci a ricordare solo i momenti positivi e a rimuovere la sofferenza.

Questo fenomeno si spiega attraverso alcuni meccanismi psichici ed emotivi ben precisidi cui non abbiamo consapevolezza:

• 𝗟𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮: La psiche tende ad archiviare i picchi emotivi, cancellando col tempo il dolore e l'ansia. Questo fa sì che la mente riproponga il ricordo di un partner focalizzandosi solo sui rari momenti di gioia.

• 𝗟𝗲 𝗳𝗲𝗿𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗳𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮: Spesso siamo attratti da persone sbagliate perché, a livello inconscio, cerchiamo di replicare dinamiche familiari del passato nel tentativo di guarire antiche ferite o traumi non risolti.

• 𝗟𝗮 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗯𝗶𝗼𝗰𝗵𝗶𝗺𝗶𝗰𝗮: Le relazioni instabili o tossiche creano picchi di dopamina e adrenalina molto intensi. Quando la storia finisce, il corpo subisce una vera e propria crisi di astinenza che viene erroneamente interpretata dalla mente come nostalgia o "amore".





Il movimento di 𝘢𝘯𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰  è lo stesso di quello dell'𝘢𝘯𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰.Ecco perché rivolgere la propria rabbia all'es...
25/05/2026

Il movimento di 𝘢𝘯𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 è lo stesso di quello dell'𝘢𝘯𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰.

Ecco perché rivolgere la propria rabbia all'esterno e direzionarla contro qualcuno si trasforma in un collante e non è mai la scelta più saggia per prendere le distanze da una persona.





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