20/08/2026
IN VACANZA VALE TUTTO?
IL PREZZO EMOTIVO DEI "RITMI SBALLATI" D'ESTATE PER I FIGLI.
di Rosanna Schiralli - psicologa e psicoterapeuta)
www.educazioneemotiva.it
Andare a dormire a mezzanotte, cenare alle dieci, cibi fuori orario e regole che sembrano svanire nel nulla. Quando siamo in vacanza, noi genitori tendiamo a mollare la presa: "Siamo in vacanza, rilassiamoci, le regole ne riparliamo a settembre".
All'inizio sembra tutto bellissimo. Poi, però, dopo pochi giorni, accade qualcosa di strano: i bambini diventano improvvisamente irritabili, i ragazzi rispondono peggio del solito e le giornate che dovevano essere di relax si trasformano in un campo di battaglia fatto di nervosismo e capricci continui.
Come mai? L'educazione emotiva ci ricorda che l'estate non cambia i bisogni biologici e psicologici del cervello dei nostri figli.
I ritmi completamente sballati hanno un costo emotivo altissimo per due motivi.
La routine dà sicurezza: soprattutto per i più piccoli, sapere cosa succede dopo (la cena, la storia, il sonno) è un ancoraggio emotivo che tiene a bada l'ansia. Quando eliminiamo ogni punto di riferimento, i bambini si sentono sperduti e manifestano questo disagio attraverso l'iperattività e il pianto.
Il debito di sonno altera le emozioni un cervello stanco e privato delle giuste ore di riposo perde la capacità di regolare le proprie reazioni. La rispostaccia dell'adolescente o la crisi di pianto del bambino in spiaggia spesso non sono capricci, ma pura stanchezza neurologica.
La vacanza deve essere un momento di leggerezza e flessibilità, ci mancherebbe!
Ma FLESSIBILITÀ NON SIGNIFICA ANARCHIA. Spostare in avanti un orario va bene, ma eliminare del tutto i confini toglie ai ragazzi quel "recinto sicuro" di cui hanno bisogno per stare bene e godersi davvero l'estate.
Mantenere la rotta anche ad agosto è faticoso, ma è l'unico modo per garantire il benessere emotivo di tutta la famiglia.