Dott. Dario Furgiuele - Oculista

Dott. Dario Furgiuele - Oculista Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott. Dario Furgiuele - Oculista, Oculista, Via colle san Bartolomeo 50, Pompei.

La pagina contiene estratti della mia attività professionale quotidiana: foto, video e contenuti sono autentici ed originali, registrati da me, al fine di documentare casi clinici, condividere patologie infrequenti con i colleghi, illustrare ai pazienti le patologia che si va a curare.

Il distacco di retina trazionale da retinopatia diabetica proliferante è sempre una sfida! Non parlo solo delle difficol...
11/04/2026

Il distacco di retina trazionale da retinopatia diabetica proliferante è sempre una sfida! Non parlo solo delle difficoltà chirurgiche da affrontare ma anche del come porre indicazioni alla chirurgia e come seguire il caso nel tempo. Per definizione siamo portati a curare le malattie dell'occhio, ma contro le complicanze oftalmiche del diabete, si dovrebbe ripartire dalla cura del "malato"...

Sfogliando le immagini del microscopio operatorio, mi appaiono paesaggi noti delle mie mattine di sala...
28/03/2026

Sfogliando le immagini del microscopio operatorio, mi appaiono paesaggi noti delle mie mattine di sala...

I traumi oculari sono sempre una grande sfida!Questo caso, fortunato, di trauma penetrante, si è risolto, dopo un provvi...
24/03/2026

I traumi oculari sono sempre una grande sfida!
Questo caso, fortunato, di trauma penetrante, si è risolto, dopo un provvidenziale intervento di pronto soccorso, in una cataratta sublussata con aniridia acquisita (foto in alto).
Anni dopo, mi sono trovato ad effettuare una estrazione della cataratta da tasca sclerale con impianto di IOL a sospensione sclerale ed iride artificiale personalizzata: il risultato (foto in basso) sembra ricompensare gli sforzi chirurgici...

17/03/2026

Tante volte, impiantare una IOL nel solco quando l'intervento di estrazione cataratta non è andato alla perfezione sembra una buona idea...
Il chirurgo vitreoretinico non è sempre d'accordo! Sicuramente i casi che si risolvono bene godono di una buona vista per tutta la vita, senza problemi di sorta. Purtroppo alla mia porta si affacciano distacchi di retina in pseudofachici di cui, almeno la metà, ha una IOL nel solco; sindromi UGH misconosciute che non trovano pace; lenti "scomparse" da un sacco capsulare ancora in sede... quest'ultimo è il caso nel video, dove una lente nel solco ha lentamente disinserito le fibre zonulari inferiori trovando una strada per nascondersi nella ialoide anteriore.
Se poi guardiamo nel bugiardino, la maggior parte delle lenti impiantate nel solco riportano frasi del tipo: "per impianti esclusivamente nel sacco capsulare, da non utilizzare nel solco ciliare".
Avere una complicanza è legittimo, rimandare l'impianto utilizzando una lente intraoculare indicata alla circostanza o richiedendo l'ausilio di un chirurgo vitreoretinico non deve mai rappresentare una vergogna: è piuttosto una maggiore attenzione verso il paziente che sarà sicuramente apprezzata.

Atrofia iridea dopo trauma contusivo. Sono frequenti le complicanze atrofiche dell’iride dopo trauma bulbare, ma un caso...
02/02/2026

Atrofia iridea dopo trauma contusivo.
Sono frequenti le complicanze atrofiche dell’iride dopo trauma bulbare, ma un caso del genere è piuttosto raro. Si parla di aniridia acquisita e, solitamente, è dovuta ad una espulsione dell’iride durante il trauma. In questo caso si è verificata una lenta "digestione" dell’iride della quale non vi è più traccia. Ben si nota in transilluminazione il buon esito di un intervento di estrazione cataratta ed impianto di IOL effettuato anni prima. La foto ad illuminazione inclinata rende meglio l'aspetto dell'occhio in condizioni di normale illuminazione. Nell'ingrandimento a destra si nota il particolare del corpo ciliare dove si individuano i singoli processi ciliari.

Tra le sfide della chirurgia della cataratta c'è quello di affrontare, oggi, le difficoltà poste dagli esperimenti di ie...
16/12/2025

Tra le sfide della chirurgia della cataratta c'è quello di affrontare, oggi, le difficoltà poste dagli esperimenti di ieri: dalla localizzazione delle cheratotomie per non riaprire vecchie ferite chirurgiche al calcolo della IOL dopo molteplici interventi di chirurgia rifrattiva,
qualsiasi scelta sbagliata può condurre ad esiti disastrosi.
👁 Solo lo studio oculato dell'occhio e la cura per ogni particolare condurrà all'obiettivo sperato.


👁 Distacco di retina bolloso con rottura singola supero-temporale trattato con chirurgia episclerale (approccio ab ester...
14/11/2025

👁 Distacco di retina bolloso con rottura singola supero-temporale trattato con chirurgia episclerale (approccio ab esterno)

Dall'alto in basso: tempo 0, 14 ore post operatorio, a 5 giorni dell'intervento

Un corso di chirurgia avanzata come una masterclass di cucina! Il mio innovativo evento interattivo per chirurghi di alt...
03/11/2025

Un corso di chirurgia avanzata come una masterclass di cucina! Il mio innovativo evento interattivo per chirurghi di alto profilo si rinnova al congresso SISO AIMO giovedì 6 novembre 2025 alle 17.00. Interventi selezionati per aggiungere al bagaglio di competenze del chirurgo della cataratta nuove tecniche per risolvere casi difficili. Questa edizione sarà davvero stupefacente...

L'emorragia submaculare consiste nell'accumulo di sangue al di sotto della macula, la struttura più importante dell'occh...
04/10/2025

L'emorragia submaculare consiste nell'accumulo di sangue al di sotto della macula, la struttura più importante dell'occhio per la visione nitida, in particolare tra i fotorecettori e l'epitelio pigmentato. Spesso è associata ad una vascolarizzazione anomala in corrispondenza della macula (CNV), in occhi già affetti da degenerazione maculare umida, ma può colpire improvvisamente anche occhi senza altre patologie predisponenti. Il quadro è subito molto grave con compromissione della funzione visiva: per questo motivo può capitare di osservare dei casi poche ore dopo il verificarsi dell'emorragia proprio per l'allarme che i sintomi accendono nel paziente e lo fanno correre dall'oculista.
La prognosi è molto scadente: nel giro di pochi giorni, 7 o 10 al massimo, il sangue va incontro a tutte quelle trasformazioni fisiologiche che, inevitabilmente, causeranno la totale atrofia dei fotorecettori maculari e la definitiva perdita funzionale dell'area coinvolta. L'unica soluzione sarebbe, entro quei primi giorni, rimuovere il sangue da sotto la macula prima che la danneggi definitivamente. Purtroppo in pochi secondi il sangue coagula e rimuoverlo diventa meccanicamente impossibile senza gravi lesioni iatrogene. L'unica soluzione che attualmente concede buone speranze per migliorare la prognosi di tale patologia è un intervento che consiste nel causare un distacco di retina circoscritto alla regione interessata, quindi iniettare in quello spazio del tPA, una sostanza che scioglie il coagulo ematico, ed utilizzare del gas intraoculare per spostare il sangue in una zona dove il danno sarà meno significativo per la vista del paziente. Se può sembrare difficile comprendere la descrizione, vi assicuro che ancora più difficile è l'esecuzione dell'intervento.
Il caso che riporto in foto è giunto alla mia attenzione a settembre: in prossimità di ferragosto, il paziente sviluppa l'emorragia submaculare; il suo oculista, con grande perizia e diligenza, lo invia urgentemente in un prestigioso centro dove si poteva effettuare questo trattamento ma, essendo ferragosto, il chirurgo più esperto nella procedura era lontano in ferie: non potendo aspettare, un chirurgo più giovane si è cimentato in queto eroico tentativo di salvare la vista al paziente... ma ha incontrato difficoltà soverchianti che hanno impedito il completamento della procedura.
Purtroppo tanto lavoro infruttuoso ha avviato lo sviluppo di complicanze e, quando ha varcato la porta del mio ambulatorio, l'occhio, come si vede nel fotogramma in alto, non solo mostrava i segni dell'emorragia maculare in riassorbimento ma era gravato da un enorme membrana fibrinosa sottoretinica ed un distacco di retina subtotale con iniziale proliferazione anteriore inferiore. Per quanto non potessi salvare la visione centrale, sono intervenuto per salvare la visione periferica (che se si è maculopatici anche all'altro occhio può aiutare molto). Nel secondo fotogramma si vede il momento in cui una grande membrana fibrosa viene estratta dallo spazio sottoretinico, nel terzo il momento in cui, ultimato il lavoro, la retina viene riposta sul piano e si avviano le procedure di chiusura.
Non sempre ciò che facciamo per i pazienti corrisponde alle loro aspettative, raramente esaudisce i loro desideri di visione straordinaria, ma quando si tratta di invertire un processo che inevitabilmente porterà alla totale perdita funzionale o anatomica di un occhio, anche solo un piccolo recupero funzionale è un grande successo.

27/09/2025

Questo breve video registrato in corso di visita documenta un fenomeno chiamato "facodonesi": il cristallino, non ben sostenuto dai tendini che lo sospendono al corpo ciliare, si muove dietro il diaframma pupillare. Tale condizione, spesso ingravescente, è causata da molteplici patologie genetiche ma, in questo caso, è solo correlata ad una miopia elevata. Il reperto è del tutto occasionale: il paziente è giunto alla mia attenzione per l'altro occhio, in cui il cristallino è già lussato in camera vitrea (inserirò la foto nel primo commento). Per fortuna, verrà posto rimedio a tutto con interventi chirurgici ambulatoriali in poche settimane.

La lussazione del cristallino in camera anteriore è una evenienza piuttosto rara, solitamente conseguente ad un trauma, ...
21/09/2025

La lussazione del cristallino in camera anteriore è una evenienza piuttosto rara, solitamente conseguente ad un trauma, in occhi già affetti da una forma di debolezza a carico dei tendini che mantengono la lente sospesa dietro il diaframma irideo. Rispetto alla lussazione in camera vitrea, questa comporta maggiori rischi di danneggiare la cornea e sviluppare ipertono oculare. Richiede un intervento chirurgico di estrazione del cristallino e impianto di lente intraoculare protesica, piuttosto urgente, ma che, con le opportune competenze, può realizzarsi anche con una tecnica minimamente invasiva senza richiedere suture.

Indirizzo

Via Colle San Bartolomeo 50
Pompei
80045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393450639836

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