Falkor & Euridice - Sulle ali della fantasia

Falkor & Euridice - Sulle ali della fantasia Personaggi fantastici

25/08/2026

Venerdì 28 agosto 2026 il cielo regalerà nuovamente spettacolo con l'Eclissi parziale di Luna, un fenomeno raro e suggestivo che sarà visibile all'alba in tutta Italia: per l'occasione il Planetario di Caserta ha lanciato una esperienza museale a ingresso gratis che consentirà ai visitatori di vivere a pieno la magia dell'evento astronomico.

Nella notte tra il 27 e il 28 agosto, si verificherà una profonda eclissi lunare parziale, visibile dall'Italia in particolare a partire dalle ore 4:33, con punto di massima visibilità atteso intorno alle 6:12, quando la quasi totalità del disco lunare risulterà praticamente immerso nell'ombra terrestre.

Si assisterà ad un vero e proprio spettacolo di luci e colori: la Luna, infatti, attraverso l'effetto prodotto dalla luce solare, assumerà colorazioni che vanno dal rosso all'arancio, offrendo uno scenario quasi magico e surreale.

Al Planetario di Caserta sarà possibile osservare il fenomeno al massimo del suo splendore. I visitatori potranno scegliere tra quattro turni a disposizione: ore 4:30, ore 4:50, ore 5:10 e ore 5:30 (orari antimeridiani e non pomeridiani). La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria da effettuare sul sito ufficiale del Planetario, indicando data e turno di interesse.

L'eclissi sarà quasi totale (96% di copertura del disco lunare) ma sarà visibile solo per circa metà della durata. Infatti, a Caserta all'orario di massima copertura ("grande eclissi") la Luna sarà molto bassa sull’orizzonte (quasi al tramonto, verso sud-ovest) e in città l’orizzonte è ingombro di edifici, anche alti. Per contro il cielo diventerà luminoso per il contemporano sorgere del Sole dalla parte opposta.

04/08/2026

Il cielo di agosto 2026 sarà uno dei più spettacolari dell'anno. Tra due eclissi, congiunzioni imperdibili e le stelle cadenti, segnatevi questi eventi in agenda.

9 Agosto, congiunzione Luna-Marte:
A notte fonda guarda a Est: una sottilissima falce di Luna affiancherà l'inconfondibile bagliore rosso di Marte. Un duetto bellissimo da osservare anche solo con un binocolo.

12 Agosto, la grande Eclissi di Sole al tramonto:
L'evento astronomico dell'anno. Dalle 19:28 circa verso Ovest assisteremo a un'eclissi parziale In otalia: il Sole verrà gradualmente "morsicato" dalla Luna mentre cala all'orizzonte. Importante: usate sempre filtri solari certificati per proteggere la vista!

12-13 Agosto, il picco delle Perseidi:
La notte delle stelle cadenti sarà perfetta grazie alla coincidenza con la Luna Nuova. Senza luce lunare a disturbare, a Nord-Est dalle 22:30 potremo scorgere fino a 100 scie all'ora sotto cieli privi di inquinamento luminoso.

28 Agosto, eclissi parziale di Luna
Nelle ore che precedono l'alba, guardando verso Ovest, l'ombra della Terra oscurerà una porzione della Luna Piena prima del suo tramonto. Visibile in tutta Italia a occhio n**o.

28/07/2026

NONNI OGGI. GENITORI IERI
🌿 Osservare i propri genitori diventare nonni è un’esperienza specchio particolare.

A volte tenera.
A volte dolorosa.
Molto spesso rivelatrice.

In questi mesi mi sono trovata a osservare i miei genitori nella relazione con una piccola nipote di cinque mesi.

Osservo mio padre. Incuriosita.
Lo vedo affettuoso.
Protettivo.
Attento ai dettagli.
Lo vedo riconoscere non solo i bisogni fisiologici della bambina, ma anche quelli di contatto, di vicinanza, di rassicurazione. La prende in braccio senza timore, ne ascolta il pianto come un linguaggio, cerca di comprenderne il significato prima ancora di interromperlo.
Un sentire che il mio corpo osserva con sorpresa, perché non gli appartiene come memoria.

Poi osservo mia madre.
E ciò che sento è diverso.
Vedo una cura presente sul piano pratico, ma distante sul piano emotivo.
Ha fame? Si mangia.
Ha sonno? Si dorme.
Ha fatto p**ì o popò? Si cambia.
Una sequenza ordinata che risponde ai bisogni del corpo.
Ma quando compare il pianto, la domanda cambia.
“Perché piange?”
“Mettila giù.”
“Non tenerla sempre in braccio.”
“Si abitua.”
Come se, una volta soddisfatti i bisogni fisiologici, il compito dell’adulto fosse terminato.

Eppure oggi sappiamo che un neonato chiede molto di più. Un neonato non ha bisogno soltanto di essere nutrito, cambiato e fatto dormire.
Ha bisogno di un sistema nervoso adulto che lo accolga quando il suo è ancora immaturo. Ha bisogno di un corpo che contenga e sostenga il suo corpo. Di uno sguardo presente che lo riconosca. Di una presenza che trasformi il pianto in comunicazione e non in fastidio.

Osservando loro, però, mi accorgo che il punto non sono loro. Il punto è la loro storia.
Perché ogni adulto si prende cura dei bambini e delle bambine attraverso il filtro della propria infanzia.

Dietro ogni gesto educativo abitano memorie antiche.
Modelli ricevuti.
Ferite mai nominate.
Bisogni rimasti senza parole.
Strategie di sopravvivenza diventate, nel tempo, modi di stare in relazione.

Da dove nasce quel gesto? Perché nessuno educa partendo da zero.

Educhiamo sempre a partire dalla nostra storia.
E forse è per questo che diventare genitori, nonni, educatori o insegnanti è anche un’esperienza profondamente trasformativa.
Perché i bambini non fanno emergere soltanto i loro bisogni.
Fanno emergere anche i nostri.
Non risvegliano solo competenze.
Risvegliano ricordi, paure, assenze, desideri, ferite e parti di noi che, fino a quel momento, potevano essere rimaste silenziose.

Ma c’è un’altra osservazione preziosa che mi porto dietro. Mentre guardo loro, ascolto me. Perché quelle scene non parlano soltanto della bambina che hanno davanti. Parlano anche della bambina che sono stata.

Il corpo, infatti, possiede una memoria che la mente spesso non sa raccontare. A volte basta osservare un adulto rispondere al pianto di un bambino perché dentro di noi si riattivino sensazioni antiche.
Non sempre ricordi. Molto più spesso percezioni.
Un nodo nello stomaco.
Una stretta al petto.
Un senso di vuoto.
Oppure, al contrario, un’improvvisa sensazione di calore e sicurezza.

Il corpo conserva ciò che le parole hanno dimenticato.
Forse è per questo che alcune scene ci commuovono senza sapere perché. O ci fanno male senza riuscire a spiegare da dove arrivi quel dolore.

Ed è forse questo uno degli insegnamenti più profondi che i bambini continuano a offrirci.
Non rivelano soltanto chi stanno diventando. Rivelano anche chi siamo stati noi.

E, se scegliamo di osservare con delicatezza e consapevolezza, ci offrono una possibilità preziosa. Non quella di giudicare i nostri genitori. Ma quella di comprendere la storia che li ha abitati. Perché comprendere non significa giustificare.

Significa trovare il coraggio di ascoltare la propria verità interiore. E lentamente interrompere la trasmissione inconsapevole di ciò che il dolore, di generazione in generazione, continua a raccontare attraverso i gesti.

Forse è proprio qui che inizia la vera riparazione. Non quando cambiamo il passato. Ma quando diventiamo abbastanza consapevoli da non consegnarlo, immutato, al futuro. E, ancor più, quando smettiamo di lasciargli scrivere, inconsapevolmente, il nostro presente.

Atelier della Pedagogista

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23/07/2026

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27/06/2026

La "particella di Dio", soprannome del bosone di Higgs, compie 14 anni: scopriamo perché fu una scoperta rivoluzionaria, cosa significa realmente e cosa è cambiato da allora.

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26/06/2026

🌔🦂Il 27 giugno, una luminosa luna gibbosa in ceretta, illuminata per il 90% circa, passa vicino ad Antares, il cuore supergigante rosso di scorpius.

Guarda a sud-ovest dopo il tramonto (nordovest per l'emisfero australe). Dalle latitudini meridionali, comprese parti dell'Antartide e degli oceani meridionali, la Luna occulta brevemente la stella. Altrove accoppiata ravvicinata 🌔🔴

Abell 39 e' una nebulosa planetaria distante 7000 anni luce nella costellazione di Ercole. Si tratta di una delle  plane...
26/06/2026

Abell 39 e' una nebulosa planetaria distante 7000 anni luce nella costellazione di Ercole. Si tratta di una delle planetarie più grandi della Via Lattea, con un diametro di ben 5 anni luce, ma, proprio per le sue grandi dimensioni, la nebulosa risulta essere molto rarefatta ed è quindi poco luminosa

La stella che l’ha generata sta evolvendo ora in una nana bianca con una temperatura superficiale di 150 mila Kelvin ed è visibile ancora oggi, poco spostata rispetto al centro geometrico della nebulosa.

Foto realizzata con un telescopio Newton 150/750 e una fotocamere Asi294mc per un totale di 16 ore di posa. Filtro Optolong L-Synergy,

26/06/2026

Quando il Sole sembra tramontare dalla parte sbagliata del cielo. La fotografia “Anticrepuscular Rays over Sicily” dell’astrofotografa Marcella Giulia Pace è stata selezionata dalla NASA come Astronomy Picture of the Day (APOD).

Lo scatto, realizzato da San Giacomo (Ragusa), ritrae uno dei fenomeni ottici atmosferici più affascinanti: i raggi anticrepuscolari. A prima vista sembrano convergere in un punto sull’orizzonte orientale, dando l’impressione che il Sole sia appena tramontato davanti all’osservatore.

In realtà è esattamente il contrario. Il Sole si trova alle spalle del fotografo e quei raggi sono fasci di luce e ombra prodotti dalle nubi all’orizzonte occidentale. Attraversano l’intera volta celeste e, come i binari di una ferrovia, sembrano incontrarsi solo per effetto della prospettiva. Un’illusione ottica naturale che dimostra come il cielo riesca ancora a sorprenderci, trasformando la geometria della luce in uno spettacolo capace di ingannare il nostro sguardo.

Indirizzo

Via Plinio, 26
Pompei
80045

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